Dopo 19 anni Trieste ritrova la finale di Coppa Italia: una partita infinita, risolta ai rigori, consegna ai biancorossi di Boris Lisica l’atto finale delle Final Eight 2026 di Riccione. Battuta Pressano per 29-31, sarà ora il Teamnetwork Albatro Siracusa l’ultima avversaria dei giuliani, con gara in programma domenica alle ore 18.00.

Esparon e Lindström iniziano bene in attacco e spingono Trieste avanti sull’1-3 al 3’, Martini in pivot e Fadanelli dai nove metri pareggiano i conti per i trentini due minuti più tardi. Pressano gioca molto in seconda fase, i biancorossi vanno invece per azioni ragionate: è 5-5 all’8’, gli alabardati tornano in vantaggio con Bendjilali ma subiscono la doppia inferiorità temporanea (fuori il pivot algerino ma anche Lo Duca per due minuti), permettendo ai gialloneri di trovare una nuova parità stavolta con Mazzucchi (7-7). Tanti i rigori sanzionati dai signori Cardone, con Loizos e Garcia a esaltarsi tra i pali (il portiere biancorosso ne disinnesca addirittura due consecutivi), Hubert regala un nuovo mini-vantaggio biancorosso al 14’ prima che Fadanelli trovi il 9-9. Ancora Hubert trova la via del gol con una rasoiata sul filo del passivo, Pressano sbaglia il terzo sette metri di fila e con l’insolito gol di Esparon in pivot – a cui si associa Lindström – c’è il primo triplo vantaggio per il Trieste al 20’ (9-12) che ha ancora uno splendido Garcia a bloccare una serie infinita di conclusioni avversarie. Bendjilali tiene il +3 dalla sua mattonella (10-13), poi qualche errore di troppo sulle ali permette al Pressano di rientrare sino al -1 con Fadanelli e Fraj: è Lo Duca a rompere l’impasse sino al 12-14 del 30’.

credits ph. Luigi Canu – FIGH

Milovic e Wierer impattano subito per i gialloneri in apertura di ripresa, Esparon e ancora Wierer fissano il punteggio sul 15-15 al 33’. Pressano opera il sorpasso con la doppietta di Mazzucchi, in un momento di difficoltà biancorossa in attacco per la grande fisicità avversaria in difesa e per le parate di Loizos (18-16). Lo Duca in ala firma il -1 al 40’, è ancora +2 avversario con il sette metri di Vagnoni prima dell’uno-due di Hubert che però non blocca i trentini: il 21-19 a metà frazione mantiene l’inerzia nelle mani del team di Dumnic, che mette successivamente quattro gol di gap con Milovic e la volante di Fadanelli (23-19 a 14’ dal termine). Trieste reagisce al momento-no col 2-0 di break targato Bendjilali e Lo Duca a tenere in vita i biancorossi a dieci dalla fine, gap che poi viene annullato dal gol di Hubert al 53’ a riaprire tutti i discorsi. I due minuti sanzionati ad Esparon complicano i piani biancorossi, ma Postogna disinnesca un rigore a Wierer. Lindström firma il sorpasso sul 24-25, Milovic pareggia subito dopo: si arriva all’ultimo respiro, un errore per parte in attacco e si arriva a 60’’ dalla fine ancora sul 25-25. Esparon segna il nuovo vantaggio giuliano, Pressano trova l’ennesimo pari con D’Antino dai sette metri. A 7’’ l’ultima azione è biancorossa, con Lo Duca che sbaglia l’attacco finale. Si va ai rigori e Trieste fa percorso perfetto con le reti di Pernic, Vanoli, Esparon, Bono e Hubert, mentre i trentini pagano l’errore dai sette metri di Martini, ipnotizzato da Postogna.

PRESSANO 29
PALLAMANO TRIESTE 1970 31

dopo i tiri dai sette metri

(p.t. 12-14, s.t 26-26)

PRESSANO: Facchinelli, Fadanelli 6, M. Moser, Villotti, N. Rossi, D’Antino 2, F. Rossi, Mazzucchi 4, Pilati, Wierer 3, Martini 5, N. Moser, Milovic 5, Loizos, Vagnoni 2, Fraj 2. All. Dumnic

PALLAMANO TRIESTE 1970: Garcia, Postogna, Bono 1, Mazzarol, Antonutti, Pernic 1, Urbaz, Parisato, Lo Duca 3, Lindström 4, Vanoli 1, Hubert 9, Bendjilali 5, Sandrin, Esparon 7. All. Lisica

Arbitri: Cardone e Cardone