Dal 6 marzo al 1° novembre 2026, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia apre al pubblico una nuova esposizione che esalta il mondo artistico di Cesare Mocchiutti
GORIZIA – La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia presenta “Cesare Mocchiutti | Sguardi Nascosti | Figure – Paesaggi – Silenzi”, la nuova mostra ospitata nello Smart Space, spazio espositivo della sede della Fondazione, in via Carducci 2, nell’ambito dei percorsi espositivi “Gorithia. Tra le pieghe del tempo”. L’esposizione verrà aperta al pubblico il 6 marzo, e segnerà l’inizio di un progetto culturale che mira ad esplorare l’universo artistico che ha animato il territorio goriziano, in particolare nella seconda metà del XX secolo.
“Sguardi Nascosti” non è solo un’esposizione, ma un percorso di indagine su un territorio che ha generato una sintesi artistica unica: il confine che ha separato Gorizia ha infatti contribuito alla nascita di una realtà capace di ibridare le culture austriaca, slava, latina e friulana, rifiutando la logica della divisione. Il percorso si configura dunque come un approfondimento del panorama artistico dell’epoca, portando alla luce anche quella parte rimasta finora invisibile e poco studiata. Lo sguardo si amplia oltre il territorio goriziano attuale, abbracciando il Friuli e la Venezia Giulia, realtà che hanno saputo dialogare con il contesto goriziano e con quello oltre confine.


Protagonista della prima tappa di “Sguardi Nascosti” è appunto Cesare Mocchiutti, con una selezione di opere in gran parte inedite, poiché custodite all’interno di collezioni private: dipinti, disegni, ceramiche e sculture in bronzo che ripercorrono l’universo poetico dell’artista e la sua adesione a un linguaggio estetico plurinazionale, naturalmente proiettato oltre ogni idea di confine.
La mostra sarà dinamica: le opere di Mocchiutti si alterneranno nel corso dei mesi, permettendo di portare alla luce alcuni tesori “nascosti” dell’artista.
“Con ‘Sguardi Nascosti’ vogliamo posare gli occhi sulla nostra identità più profonda, esplorando un panorama artistico che riflette fedelmente l’anima multiculturale del nostro territorio.” Spiegala Presidente della Fondazione, Roberta Demartin “Oggi non inauguriamo soltanto una mostra: oggi apriamo una soglia. Una soglia di memoria, identità e visione. Lo facciamo con Cesare Mocchiutti, un artista che non è solo parte della storia culturale del nostro territorio, ma ne è voce, respiro e coscienza. Esporre le sue opere, a vent’anni dalla scomparsa, non è un gesto celebrativo fine a sé stesso: è coerente con la missione della Fondazione, che è custodire ciò che siamo, attivare ciò che possiamo diventare e connettere ciò che la storia ha spesso separato.”
Attivo dalla fine degli anni Quaranta, Cesare Mocchiutti fu uno dei protagonisti della stagione culturale goriziana della metà del Novecento. Fu negli anni Cinquanta che si definì il nucleo iconografico che caratterizzò tutta la sua produzione: i bracconieri, i cantastorie, la caccia, il fiume, i corvi, la campagna. Temi che affondano le radici nei ricordi d’infanzia dell’artista e nel rapporto profondo con il territorio di confine.


Attraverso le sue opere, l’esposizione restituisce il panorama dell’artista: il mondo contadino, i riti sacri e profani della tradizione popolare, una personale interpretazione della friulanità, accanto a una vasta iconografia laica in cui natura, animali e figure umane diventano simboli identitari.
Il Direttore Generale della Fondazione, Rossella Digiusto, aggiunge un ricordo personale: “Curare questo progetto ha per me un significato emotivo profondo. Da bambina ebbi infatti il privilegio di frequentare la casa di Cesare Mocchiutti grazie all’amicizia che lo legava a mio padre. Immergermi oggi in questa esposizione significa per me ritrovare quei suoni, quei profumi e soprattutto quell’energia vibrante di idee e libertà. È un onore poter condividere e ridare luce a questa memoria e a questa straordinaria esperienza.”
La mostra sarà visitabile negli orari di apertura dello Smart Space, dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 19 (visite alle ore 16 e 17.30) e sabato e domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19 (visite alle ore 10, 11.30, 16 e 17.30). L’ingresso è gratuito.
In occasione dell’apertura dell’esposizione, si terranno delle speciali visite guidate, a cura di Cristina Feresin, che ne approfondirà i contenuti e offrirà al pubblico uno sguardo più dettagliato sull’artista: venerdì 6 marzo alle ore 17, sabato 7 marzo alle ore 17 e domenica 8 marzo alle ore 11.
Restano visitabili nello Smart Space i percorsi espositivi di “Gorithia. Tra le pieghe del tempo”, che ripercorrono la storia di Gorizia e del territorio. Inoltre rimane esposto fino al 12 aprile, il manoscritto “De ludo scachorum” di Luca Pacioli, risalente al 1498-1500, concesso in prestito dalla Fondazione Palazzo Coronini Cronberg.
Per informazioni: www.fondazionecarigo.it/cesaremocchiutti