
Oggi nella Sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich sono state presentate in conferenza stampa le nuove Linee guida interistituzionali per la somministrazione dei farmaci nei contesti extrafamiliari.
Presenti per il Comune di Trieste gli assessori Maurizio De Blasio (Politiche dell’Educazione e della Famiglia) e Stefano Avian (Politiche del Personale); i direttori di Servizio Manuela Salvadei (Scuola, Educazione e Biblioteche) e Manuela Sartore (Risorse Umane).
C’erano inoltre:
- in rappresentanza di Asugi Stefano Visintin (direttore della SC Farmacia PO Gorizia-Monfalcone Dipartimento della Farmaceutica), Chiara Roni (direttore della SC Farmacia PO Maggiore-Cattinara Dipartimento della Farmaceutica) e Alberto Peratoner (responsabile SSD Emergenze Territoriali);
- per l’Irccs Materno Infantile Burlo Garofalo il direttore sanitario Nelso Trua e Andrea Taddio, dirigente medico della Clinica Pediatrica;
- infine Chiara Oretti, segretario regionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp).
“Oggi presentiamo un documento di grande importanza, frutto di un lavoro di squadra sul lungo periodo”, ha esordito l’assessore Maurizio De Blasio: “L’obiettivo è la tutela dei bambini e dei ragazzi nonché dei lavoratori delle nostre strutture scolastiche, con focus sulla fragilità di chi è coinvolto in dinamiche di emergenza, in un’ottica di estensione del modello agli altri ordini e gradi d’istruzione così come al resto del territorio regionale”.

“Il lavoro di squadra, sia a livello intra-comunale, tra diversi Assessorati così come tra la parte politica e quella tecnica, sia tra Comune e altre Istituzioni, è stato imprescindibile per aggiornare un documento risalente al 2013”, ha evidenziato l’assessore Stefano Avian, ringraziando tutti i soggetti che hanno contribuito a realizzare la nuova versione.
Il direttore Stefano Visintin ha sottolineato che le Linee guida tutelano non solo il diritto alla salute, ma anche il diritto all’accesso all’istruzione e alla scuola, in maniera inclusiva, per quei bambini e ragazzi che presentano problemi, talvolta purtroppo anche cronici, che richiedono la somministrazione di farmaci.
Il dottor Alberto Peratoner ha notato che, anche all’interno di un sistema di gestione dell’emergenza urgenza considerato ottimo a livello nazionale come quello di Asugi, allo scopo della tutela della sopravvivenza umana resta fondamentale la collaborazione con astanti, cittadini, parenti per gestire le emergenze in attesa dei soccorsi: in questo senso è essenziale fornire strumenti e conoscenze a tutti, incluse le scuole.

Il direttore Nelso Trua ha parlato dell’importanza della sinergia creatasi e della conoscenza della gestione del farmaco anche in situazioni non urgenti, al fine di poter dare risposte tempestive a tutti i tipi di esigenze, emergenziali e non.
Il dottor Andrea Taddio ha ricordato l’importanza della presa in carico dell’intera famiglia del bambino da parte del pediatra, come base di un sistema integrato di controllo e protezione che include anche i contesti scolastico e sportivo.
La dottoressa Chiara Oretti ha ribaditto il carattere fiduciario della relazione tra famiglie e pediatri, il cui ruolo sarà aiutare famiglie e insegnanti nella migliore somministrazione di farmaci fondamentali, dalla somministrazione non differibile.
Il direttore Manuela Salvadei ha concluso: “Il fronte operativo dei Servizi educativi comunali è rappresentato da 18 nidi e 30 scuole d’infanzia, 13 ricreatori e altrettanti Sis. Un mondo di situazioni e prese in carico di fragilità. Ringrazio tutte le Istituzioni e i professionisti che hanno collaborato con noi mettendo le loro specifiche competenze e conoscenze a disposizione del Comune di Trieste con totale trasparenza per il rinnovo delle Linee guida. La versione del 2013, redatta da Comune e Asugi, non aveva visto il coinvolgimento di tutte queste ulteriori specialità. Adesso una della più importanti innovazioni apportate è rappresentata dalla contemplazione del personale non solo scolastico ma anche del contesto extrafamiliare nonché di tutte le agenzie educative pubbliche e private per la fascia di età 0-17 anni, inclusi gli istituti statali, i gestori privati, le agenzie educative particolari come quelle operanti in oratori, scuole paritarie private, associazioni sportive o musicali. Le nuove Linee guida non sono un obbligo ma rappresentano uno strumento di garanzia, grazie a una rete interistituzionale forte dell’appoggio sanitario. Uno schema operativo validato da componenti sanitarie specialistiche che offre agli operatori delle strutture linee guida di certezza operativa alle quali attenersi”.

Comune di Trieste, Asugi, Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste e Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) inaugurano le nuove Linee guida per la somministrazione dei farmaci nei contesti extrafamiliari, elaborate a livello interistituzionale per offrire, nei luoghi di accoglienza e di socialità abitualmente frequentati da bambini e ragazzi, modalità certe e sicure per affrontare correttamente e serenamente le assunzioni dei farmaci essenziali di cui nel caso abbisognano.
Il documento definisce e offre a tutte le agenzie educative e scolastiche del territorio un aggiornato modello di percorso condiviso tra i servizi sanitari territoriali e ospedalieri di Asugi, l’Ircss Materno Infantile “Burlo Garofolo”, la Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp), le istituzioni scolastiche, gli enti locali e le associazioni, volto a garantire l’adeguato inserimento in contesti comunitari dei bambini e dei ragazzi affetti da patologie croniche che richiedono terapie continuative o interventi d’emergenza, in coerenza con gli indirizzi del Piano Sanitario Regionale e con l’evidenza epidemiologica relativa alla cronicità in età pediatrica.
In tale prospettiva le istituzioni scolastiche, gli enti, le associazioni e in genere i contesti che si occupano di minori sono riconosciuti quali attori territoriali primari nella realizzazione di percorsi integrati di presa in carico, a cui è doveroso offrire metodi e strumenti di intervento a garanzia del loro funzionamento e per la sicurezza dei loro operatori, nella significativa e generale cornice di coniugazione dei diritti alla salute, all’istruzione, al benessere, al gioco, allo sviluppo della socialità.

La gestione della malattia cronica comporta significativi impatti sul benessere familiare e sociale dei minori. La scuola e i vari contesti educativi extrascolastici di cui la nostra città è ricca rappresentano ambiti sempre più essenziali per promuovere la socializzazione, l’inclusione e soprattutto la progressiva autonomia nella gestione della patologia. La costruzione di un ambiente accogliente e consapevole costituisce un presupposto fondamentale per l’accettazione della condizione clinica da parte del bambino o del ragazzo, degli operatori che si occupano di lui e del gruppo dei pari, il cui coinvolgimento nei contesti di comunità è fattore fondante di un’ottimale comprensione e gestione della terapia.
Al fine di creare un contesto che possa supportare al meglio i minori che ne abbiano la necessità, si è ritenuto opportuno definire in modo chiaro responsabilità, ruoli e implicazioni giuridiche che possono interessare le figure professionali coinvolte nei processi di assistenza e somministrazione farmacologica, aggiornando e innovando le indicazioni risalenti al 2013.

Il nuovo documento è il risultato prezioso di una virtuosa collaborazione interistituzionale che ha un grande valore sia nel merito sia nella definizione di un metodo che premia la consapevolezza e la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, anche e soprattutto di quelli che vorranno aderire alle nuove Linee Guida adottandole nei loro contesti organizzativi.