Omaggio a Béla Tarr, passeggiate cinematografiche e la Rassegna del cinema sloveno in Italia
La cinefilia è un fascio di luce che attraversa il buio della sala e unisce amici e sconosciuti nella stessa storia. È proprio in questo respiro primaverile che si apre un nuovo capitolo del Kinoatelje, che anche quest’anno consolida il proprio ruolo di ponte tra culture nello spazio transfrontaliero itali-sloveno, ampliando il luogo d’incontro oltre i confini della sala cinematografica. Già oggi, 5 marzo 2026, il programma si dispiega tra pomeriggio e sera nel segno di un omaggio a uno degli autori più radicali e influenti del cinema contemporaneo, Béla Tarr, che ci ha lasciati quest’anno.

Questa mattina, negli spazi di BorGo Cinema a Gorizia, si è tenuta la conferenza stampa durante la quale il programma primaverile è stato presentato dalla direttrice culturale del Kinoatelje Mateja Zorn, dal collaboratore alla programmazione Donatello Fumarola, dalla produttrice esecutiva Mateja Sulič, dalla coordinatrice del programma Nadina Štefančič e dalla responsabile del progetto Nostro cine quotidiano Martina Bearzi.
È intervenuta anche la compagna di vita di Tarr, Amila Ramović, che ha dichiarato: “Béla non faceva distinzione tra festival piccoli e grandi; andava dove c’erano i suoi amici e gli appassionati di cinema. Desiderava molto venire al festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione e incontrare il pubblico di questo territorio. Credo che la sua pratica cinematografica non possa essere spiegata in pochi minuti né riassunta in alcuni punti. Era convinto che la cosa più importante fosse iniziare a lavorare e a girare film. Con essi voleva ampliare lo spazio dell’amore, della compassione e della libertà, consegnando poco a poco tutto questo all’eternità — eternità di cui ora è parte anche lui.”
Nel pomeriggio, negli spazi di BorGO Cinema, Sunčica Fradelić, cofondatrice della scuola di Sarajevo film.factory, parlerà dell’eredità pedagogica di Béla Tarr. La scuola, concepita dallo stesso regista, è stata pensata come uno spazio di pensiero e pratica cinematografica rigorosi e senza compromessi. La sera, al Kinemax del Palazzo del Cinema – Hiša filma, in occasione della consegna postuma del Premio Darko Bratina, che sarà ritirato dalla sua compagna di vita Amila Ramović, presenteremo in prima assoluta due brevi omaggi cinematografici realizzati appositamente per questa occasione: L’irraggiungibile(Ang Hindi Makamit – The Unattainable) del regista filippino Lav Diaz e Per Béla Tarr dell’autore italiano Alessandro Comodin. Ascolteremo inoltre la testimonianza filmica di Amos Gitai. La serata si concluderà con la proiezione del film Il cavallo di Torino, realizzato da Béla Tarr insieme a Ágnes Hranitzky – un testamento cinematografico sconvolgente e ascetico della sua incrollabile etica del cinema. Gli eventi si svolgono nella cornice del progetto GO! Studio.

Film sloveni contemporanei con sottotitoli in italiano
Nel crocevia transfrontaliero in cui si intrecciano storia e vita quotidiana, la Rassegna del cinema sloveno in Italia apre da anni uno spazio di dialogo tra il pubblico sloveno e quello italiano. I film sloveni contemporanei attraversano le lingue, arricchiti da sottotitoli in italiano e alla presenza degli autori, offrendo agli spettatori la possibilità di osservare il mondo da un punto di vista leggermente decentrato. Il programma propone opere recenti, incluse le produzioni premiate al Festival del cinema sloveno, e rafforza la presenza della creatività cinematografica slovena in Friuli-Venezia Giulia.
Dopo l’intenso anno della Capitale europea della cultura GO! 2025, la rassegna nel 2026 non si ferma, ma amplia i propri orizzonti. Oltre a Gorizia, dove le proiezioni si svolgono presso il Palazzo del Cinema – Hiša filma, il programma farà tappa anche a Trieste al cinema Ariston, in collaborazione con La Cappella Underground e lo Slovenski klub, a Udine presso il Visionario, a Pordenone con l’associazione Cinemazero e a San Pietro al Natisone con l’Istituto per la cultura slovena. Una rete articolata di spazi che respirano il cinema – dalle sale cinematografiche urbane ai centri culturali transfrontalieri.
Inaugurazione: una storia poetica della immaginazione dei bambini
Nella settimana di apertura, il 19 marzo 2026 alle 20.00, presso il Palazzo del Cinema di Gorizia sarà proiettato il lungometraggio d’esordio Ida, così stonata che pure i morti si son svegliati e insieme han fatto una cantata (Ida, ki je tako grdo pela, da so še mrtvi vstali od mrtvih in zapeli z njo), della regista Ester Ivakič. Toccante e poetica, la storia segue Ida, una bambina di dieci anni che cresce nella campagna slovena e crede che il misterioso canto angelico proveniente dal vicino cimitero mantenga in vita la nonna. Il film sarà nuovamente proiettato nell’ambito della rassegna il 20 marzo a Gorizia e in seguito anche a Trieste e San Pietro al Natisone.

Un documentario che apre capitoli omessi
Il documentario Sarajevo safari del regista Miran Zupanič avrà la sua prima italiana il 25 marzo 2026 a Pordenone, nell’ambito del festival Pordenone Docs Fest. L’opera, intensa e sconvolgente, porta alla luce una delle storie più taciute dell’assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1996: l’esistenza di un gruppo di facoltosi stranieri che avrebbero pagato per poter sparare agli abitanti della città assediata. Nell’ambito della rassegna il film sarà successivamente proiettato il 14 e 16 aprile a Gorizia, in seguito, invece anche a Trieste e San Pietro al Natisone. La promozione del film in Italia si svolge in collaborazione con la piattaforma OpenDDB.
Satira del mondo contemporaneo
A maggio arriva anche il dramma satirico Rubare la terra (Zemljo krast), diretto da Žiga Virc e scritto da Iza Strehar. Il film racconta l’incontro tra due famiglie, nato da una lite infantile durante il gioco del “rubare la terra”. Quando uno dei bambini dichiara di essere la Palestina, il gioco innocente si trasforma in uno specchio del mondo contemporaneo. La serata si evolve in un acceso confronto ideologico, dove ogni parola diventa un’arma e il soggiorno di casa si trasforma nel palcoscenico delle tensioni sociali del nostro tempo. Il film sarà proiettato il 7 e 8 maggio a Gorizia, successivamente in maggio anche a Trieste e San Pietro al Natisone.

Il cinema anche fuori dalla sala: Il nostro cine domenicale
Anche il progetto Nostro cine quotidiano si espande in primavera, arricchito da una serie di passeggiate cinematografiche gratuite, Nostro cine domenicale. Esse tra marzo e maggio invitano adulti, bambini e famiglie, la domenica mattina, ad esplorare l’arte cinematografica attraverso gli spazi cittadini.
Alla fine di marzo i più piccoli avranno la loro passeggiata, intitolata Primi cine-sguardi: il gioco della luce – un’esperienza creativa, durante la quale, esplorando il borgo del Castello di Gorizia, scopriranno la luce come fondamento dell’immagine filmica, sperimenteranno la fotografia, realizzeranno un semplice storyboard e conosceranno la lanterna magica, antesignana del cinema. Il primo appuntamento è previsto per domenica 29 marzo alle ore 10.30, con repliche il 6 e 8 aprile e il 3 maggio.
Il programma si conclude con l’Atelier artistico, condotto il 29 marzo e il 3 maggio dall’artista e graphic designer Silvia Klainscek. I partecipanti scopriranno la tecnica tradizionale di stampa con caratteri mobili e timbri e realizzeranno il proprio manifesto cinematografico – un pezzo unico da portare a casa.

Le attività de Nostro cine quotidiano rientrano nel progetto BorGO Cinema finanziato dal Bando Borghi del PNRR. L’obiettivo del bando Borghi è la rivitalizzazione del Borgo Castello attraverso l’arricchimento dell’offerta culturale. Il Kinoatelje ha riconosciuto in questo progetto l’opportunità di contribuire allo sviluppo di una proposta cine-turistica, che permetterà ai residenti e ai visitatori di Gorica di scoprire la città da una prospettiva diversa: quella del cinema.
In memoriam Béla Tarr si svolge nell’ambito del progetto GO! STUDIO, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo per piccoli progetti GO! 2025 del programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021–2027, gestito dal GECT GO.

La rassegna, organizzata dal Kinoatelje in collaborazione con l’Ufficio del Governo della Repubblica di Slovenia per gli Sloveni d’oltreconfine e nel mondo, il Centro cinematografico sloveno, e la Regione Friuli-Venezia Giulia, anche nel 2026 rinnova il proprio impegno nel connettere il pubblico, promuovere il dialogo interculturale e sostenere la diffusione del cinema sloveno contemporaneo nello spazio internazionale. Una primavera all’insegna del cinema che non porta soltanto proiezioni, ma incontri – tra lingue, città e sguardi sul mondo.