Si è svolta a Roma il 3 marzo scorso la premiazione della biografia di Alice Psacaropulo, riconosciuta nell’ambito del progetto nazionale “L’Italia delle donne 2025 – Storie invisibili di donne incredibili”, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La candidatura è stata presentata dal Comune di Trieste e ha convinto la commissione che ha inserito Alice Psacaropulo tra le figure femminili di ogni epoca, distintesi nei campi delle arti creative, dell’impresa e del lavoro e delle discipline sportive.
Il riconoscimento è stato consegnato alla responsabile di Posizione Organizzativa Giovani e Pari Opportunità della Direzione Scuola, Educazione e Biblioteche del Comune di Trieste, Carmela Barresi dalla Ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, nel corso della cerimonia organizzata nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia.
“Questa è la seconda edizione del bando L’Italia delle Donne. Il Comune di Trieste era già stato premiato lo scorso anno nella categoria ‘Donne di scena’ con la biografia di Alma Fragiacomo Dorfles. Quest’anno è stata premiata la biografia di Alice Psacaropulo, realizzata anche grazie al contributo dei familiari. La sua storia si inserisce in un ampio ventaglio di esperienze femminili che meritano di essere valorizzate e fatte conoscere, come esempio per molte donne”, ha detto l’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia Maurizio De Blasio.
Di seguito la motivazione del premio conferito ad Alice Psacaropulo (1921–2018):
“Pittrice e collezionista triestina di origini greche, protagonista della scena artistica del Novecento. Cresciuta in un ambiente culturale ricco d’arte, si formò presso l’atelier di Felice Casorati a Torino, sviluppando uno stile che attraversa realismo magico, neo-cubismo e ricerca figurativa personale. Partecipò a importanti esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma, distinguendosi come una delle poche artiste donne del suo tempo. Accanto alla produzione artistica, fu attiva nella promozione culturale: fondò la sezione cittadina del Soroptimist, aprì una scuola d’ispirazione montessoriana e insegnò Storia dell’arte. Nel corso della carriera sperimentò tecniche diverse, realizzando anche decorazioni per navi e opere sacre, con una pittura intensa e introspettiva che rifletteva i cambiamenti storici e personali vissuti. Negli ultimi anni approfondì temi spirituali e legati alle proprie origini, continuando a dipingere fino alla morte. La sua eredità artistica, oggi custodita dallo Studio Psacaropulo, rappresenta un importante patrimonio culturale per la città di Trieste”.