Visite guidate e audioguide per raccontare la storia straordinaria del santuario etrusco romano di San Casciano dei Bagni
Chiuderà domenica 12 aprile la mostra “Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano” allestita al Museo archeologico nazionale di Aquileia. L’esposizione ha portato in Friuli Venezia Giulia una delle più sensazionali scoperte archeologiche degli ultimi cinquant’anni: oltre 300 reperti, prevalentemente in bronzo, rinvenuti nel corso delle indagini archeologiche effettuate tra 2022 e 2024 dall’Università per Stranieri di Siena, raccontano il rapporto tra uomini e Dei in un santuario frequentato da Etruschi e Romani, legato alla presenza di acque termali e curative, quello di San Casciano dei Bagni.
La proroga al 12 aprile 2026 prolunga di oltre un mese il termine dell’edizione aquileiese, che,dopo le prestigiose tappe italiane al Palazzo del Quirinale e ai musei archeologici di Reggio Calabria e Napoli, espone per la prima volta in Italia alcuni dei rinvenimenti più recenti.
La mostra sarà inoltre visitabile nelle giornate festive di Pasqua e Pasquetta, domenica 5 e lunedì 6 aprile (con i consueti orari dalle 10 alle 19, ultimo ingresso entro le 18).
L’evento espositivo è organizzato dal Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare – Direzione regionale Musei nazionali FVG – Museo archeologico nazionale di Aquileia, grazie alla collaborazione con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, la Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, l’Università per Stranieri di Siena e il Comune di San Casciano dei Bagni, concessionario dell’area di scavo.
Per tutto il mese è confermata anche la possibilità di partecipare alle visite guidate alla mostra organizzate da Promoturismo FVG. Le visite sono prenotabili dal sito web di Promoturismo FVGe sono previste nelle giornate di sabato, domenica e in tutte le giornate festive alle 10 e alle 15.
Il calendario completo delle iniziative e le aperture straordinarie sono aggiornati sulla pagina web del Museo archeologico nazionale di Aquileia. Sul sito web del museo è inoltre disponibile un’agile audioguida dedicata alla mostra, in lingua italiana e inglese, che consente di ascoltare dalla viva voce di Jacopo Tabolli, direttore del Centro di ricerca CADMO – Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane dell’Università per Stranieri di Siena e co-curatore della mostra insieme al Prof. Massimo Osanna, Direttore generale Musei del Ministero della Cultura, le moltissime storie che i reperti in mostra consentono di ricostruire, in un racconto emozionante riaffiorato al presente dopo oltre 2000 anni.
La mostra
Negli spazi del Museo archeologico nazionale di Aquileia – fino al 12 aprile 2026. Dal martedì alla domenica orario: 10-19 (ultimo ingresso entro le 18) – vengono presentati gli straordinari ritrovamenti effettuati nel santuario termale di San Casciano dei Bagni: il più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto nell’Italia antica. Il suggestivo allestimento della mostra “Gli dei ritornano. I Bronzi di san Casciano” all’interno dei nuovi depositi del Museo archeologico nazionale di Aquileia arricchisce il percorso espositivo con le novità delle ultime campagne di scavo, esposte per la prima volta in Italia. Gli straordinari reperti raccontano secoli di devozione e di preghiere in un luogo caratterizzato dalla presenza di acque calde, che ha significativamente mantenuto nel nome la memoria della vocazione termale di questo territorio: donne e uomini, adulti e bambini, di culture e lingue diverse, hanno frequentato e condiviso lo stesso santuario, la cui sacralità era strettamente legata alla presenza di acque termali dalle spiccate qualità terapeutiche. Proprio il tema del contatto, dello scambio e delle contaminazioni tra culture è la chiave di lettura della edizione aquileiese della mostra, che è stata inserita nel programma delle iniziative di GO!2025 – Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025.
Il percorso espositivo
Il progetto della mostra inserisce il deposito votivo del Bagno Grande all’interno di un ampio contesto storico e territoriale: lungo il percorso il visitatore scopre una moltitudine di luoghi sacri che aiutano a comprendere la complessità di un vasto territorio collocato tra Toscana, Umbria e Lazio, spaziando dell’età del Bronzo Recente (fine del XIV secolo a.C.) al periodo tardoantico (IV sec. d.C.).Decine di statue e statuette raffiguranti le divinità venerate nel luogo sacro o i fedeli dedicanti,centinaia di monete in bronzo e gli ex-voto anatomici scoperti all’interno della vasca sacra, databili soprattutto tra il II e il I secolo a.C., narrano storie di devozione e di riti svolti per chiedere alle divinità la salute o per ringraziare di una guarigione. Di particolare interesse sono le lunghe iscrizioni in etrusco e latino presenti sulle statue, che restituiscono nuovi dati sul rapporto tra Etruschi e Romani,sui culti presso le sorgenti termali e sulle divinità qui venerate, in un periodo storico di grandi trasformazioni che vide la definitiva romanizzazione delle potenti città etrusche.