Dopo È bello vivere liberi! e La semplicità ingannata – entrambi in scena al teatro Miela nel 2025 – arriva finalmente a Trieste , venerdì 13 e sabato 14 marzo , il terzo pluripremiato spettacolo della trilogia dedicata da Marta Cuscunà alle Resistenze femminili.

Partendo da un fatto di cronaca – la gravidanza condivisa di diciotto ragazze adolescenti – Marta Cuscunà, accompagnata da dodici teste animatroniche, compie un’analisi della società contemporanea, tra violenza di genere, tabù e modelli di mascolinità.

Nel nero della scena, due schiere di teste mozze. Da una parte gli adulti: i genitori, il preside, l’infermiera della scuola. Dall’altra i giovani maschi, i padri adolescenti. Sono tutti appesi come trofei di caccia, inchiodati con le spalle al muro da una vicenda che li ha trovati impreparati. I fatti sono realmente accaduti nella scuola superiore di Gloucester, in Massachusetts. Diciotto ragazze incinte contemporaneamente – numero quattro volte sopra la media – e non per tutte sembra trattarsi di un incidente. Alcune delle giovani avrebbero pianificato insieme la loro gravidanza, come parte di un patto segreto, per crescere i bambini in una specie di comune femminile. Giornalisti da ogni dove accorrono nel tentativo di trovare una spiegazione per un patto di maternità così sconvolgente: una di loro confessa di aver voluto creare un piccolo mondo nuovo dopo aver assistito a un femminicidio.

Nel testo dello spettacolo sono presenti alcuni riferimenti sessuali espliciti e la f-word (termine dispregiativo per la parola “gay”)
TW: femminicidio

Sabato 14 alle ore 18.30 CONSENSO – Confini nella vita quotidiana

Quando parliamo di consenso in teoria sembra tutto chiaro: un sì è sì, un no è no.
Ma nella vita reale le cose sono spesso meno nette. Esitazioni, pressioni sottili, aspettative, silenzi: dove sta davvero il confine? Come riconoscerlo quando non è evidente?

In questo incontro dialogheremo con Imma Tromba, Presidente del G.O.A.P. Centro Antiviolenza, insieme alle operatrici del Centro e all’avvocata Angela Filippi, per intrecciare esperienza sul campo, prospettiva giuridica e riflessione culturale.

Un momento di confronto aperto per interrogare una parola che riguarda ogni relazione e ogni comunità, e per capire cosa significa costruire, concretamente, una cultura del rispetto e della libertà. Conduce Veronica Dariol ( ingresso libero)

Incontro organizzato in collaborazione con il G.O.A.P. Centro Antiviolenza.

I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili presso la biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00 o da Ticketpoint Galleria Rossoni (Corso Italia 9) da lunedì a sabato 8.30-12.30 e 15.00-19.00 e online: www.vivaticket.com

PROTAGONISTE

Venerdì 13 e sabato 14 marzo ore 20.30 – Teatro Miela

SORRY, BOYS

dialoghi su un patto segreto per 12 teste mozze

di e con Marta Cuscunà
progettazione e realizzazione teste mozze Paola Villani
assistenza alla regia Marco Rogante
animazioni grafiche Andrea Pizzalis
coproduzione Centrale Fies cura Etnorama – Cultura per nuovi ecosistemi