Il nuovo bollettino Excelsior-Unioncamere indica, per il mese di marzo 2026, in 9.360 le assunzioni programmate dalle imprese del Friuli Venezia Giulia (+120 rispetto allo stesso mese del 2025). Le previsioni per il trimestre marzo-maggio sono di 30.580 entrate, ben 800 in più nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente.
Dall’elaborazione della Camera di commercio Venezia Giulia risulta che il settore dei Servizi conta per circa i 2/3 del totale con 6.200 entrate programmate con dati positivi per tutti le sue componenti : il Commercio (1.300), i Servizi di alloggio, ristorazione e turismo (2.020), i Servizi alle imprese (1.840) e alle persone (1.030).
L’industria manifatturiera e le Public utilities prevedono 1.950 ingressi, le Costruzioni 770; resta infine il settore primario con una previsione di 450 assunzioni.

Le imprese continuano a denunciare rilevanti difficoltà nel reperimento delle figure richieste: nel 38,0% dei casi per mancanza di candidati e nel 14,6% per l’inadeguatezza della preparazione. Il problema si fa sentire particolarmente nelle posizioni ad alta specializzazione: 88,0% di difficoltà per gli specialisti nelle scienze della vita, 82,0% in campo ingegneristico, 75,9% nel settore sanitario. Anche tra gli operai specializzati risulta difficile reperire addetti alle costruzioni e mantenimento di strutture edili (86,6%) e conduttori di macchine per movimento terra (82,5%). Non risulta rosea nemmeno la situazione delle professioni non qualificate (servizi di pulizia, spostamento e consegna merci, agricoltura, costruzioni, ecc.) con una difficoltà media del 36,7%.
Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, sottolinea che “il 31% delle assunzioni riguarderà giovani fino ai 30 anni e che nel 27% dei casi le imprese prevedono assunzioni di personale immigrato confermando i dati del bollettino di febbraio e così nei mesi precedenti. Un dato a cui va posta attenzione è anche la difficoltà di reperimento di professionisti a dimostrazione del fatto già ribadito da tempo della necessità di avviare percorsi ben definiti di formazione”.
“Interessante notare che, nonostante la fortissima instabilità di questo periodo, le aziende del Fvg continuino nel complesso a prevedere più assunzioni – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo -, trainate come d’abitudine in particolare dai servizi, specie quelli relativi al turismo. Ci auguriamo, pur nella preoccupazione del momento, che i fronti di instabilità possano ridursi velocemente e consentire uno sguardo di maggior fiducia anche ai comparti per cui questo momento è particolarmente difficile, come l’industria”.