Secondo appuntamento con l’editoria legata al gusto nell’ambito di Cucinare 2026 a Pordenone: domani, sabato 14 marzo, Pordenone Fiere farà tappa Raffaele Scarabelli, il nutrizionista più famoso del web, che si è affermato come “normalizzatore” del settore, attraverso le sue regole certe e semplici per un’alimentazione calata nella vita reale di tutti noi. Chimico di formazione, professore di biologia per vocazione, nutrizionista per passione, negli ultimi anni è diventato un fenomeno social da un milione e mezzo di follower su Instagram, e parla di cibo a una platea vastissima con una filosofia che invita a lasciare le “diete punitive” e a privilegiare il buon senso. Domani alle 16, nell’Arena Pordenone with love, PAD Bis/Ter, il pubblico potrà assistere alla presentazione del suo ultimo libro, il recentissimo “manuale” La dieta della vita vera. Il metodo per raggiungere la forma fisica senza rinunciare a sé stessi (Vallardi), basato sul principio scientifico del bilancio energetico: insegna a scegliere cibi che saziano davvero, a gestire le porzioni e a godersi ogni pasto senza sensi di colpa. L’iniziativa è organizzata da Fondazione Pordenonelegge.it, a cura di Valentina Gasparet. Con Raffele Scarabelli converserà la giornalista Paola Dalle MolleTutte le info per partecipare, acquistando il biglietto di ingresso a Ortogiardino e Cucinare con prenotazione del proprio posto, su www.cucinare.pn

Noto sui social come @beardedscara, attraverso spiegazioni semplici e dirette Raffaele Scarabelli ci aiuta a comprendere i principi fondamentali per vivere bene e allenarci in modo efficace, senza eccessive complicazioni o false promesse. Il suo libro è rivoluzionario in tema di dieta, perchè a prova di imprevisti: che si tratti dei cannelloni della nonna, dell’aperitivo al bar o di finire gli avanzi di nostro figlio. Poche regole, molto chiare, applicabili tutti i giorni e in ogni occasione. «Volevo evitare il solito libro accademico – spiega l’autore – Abbiamo diete perfette ma spesso diventano monotone e le molliamo non perché non funzionano, ma perché ci siamo stufato di mangiare sempre riso, pollo e broccoli. Sono figlio di chef e molto legato al mio territorio: ho voluto spiegare che anche i piatti della tradizione possono essere declinati in una dieta».