Convegno d’apertura dedicato alle nuove generazioni
Taglio del nastro oggi al Generali Convention Center di Trieste per Olio Capitale, giunto alla 18.edizione. Il salone dell’olio extravergine d’oliva tipico e di qualità continuerà fino al 15 marzo, con 233 espositori, da 14 regioni italiane e dalla Croazia, buyer da 13 Paesi di tutto il mondo, 25 ristoranti coinvolti a Trieste con piatti dove l’olio sarà protagonista e 10 bar che proporranno per l’occasione diversi Cockt-oil.
L’evento si conferma un punto di riferimento e di incontro per centinaia di operatori del settore ma anche per il pubblico, che può conoscere da vicino i produttori, le caratteristiche degli oli, le provenienze e potrà anche partecipare a degustazioni e ad altre iniziative.

Olio Capitale è realizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia, attraverso la sua azienda in house Aries ed è co-organizzato dal Comune di Trieste, con partner l’Associazione nazionale delle Città dell’Olio e l’Isnart con il progetto speciale Mirabilia e il sostegno di Io Sono Friuli Venezia Giulia e Unioncamere.
All’inaugurazione sono intervenuti il vicepresidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Massimiliano Ciarrocchi, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, l’europarlamentare Anna Maria Cisint e il presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio Michele Sonnessa. Subito dopo l’inaugurazione si è svolto il convegno inaugurale, dal titolo “Generazione Olio: Custodire il futuro”.
“Con grande piacere e non poca emozione apro quest’oggi la diciottesima edizione di Olio Capitale, il salone degli oli extravergini di oliva tipici e di qualità, porto i saluti del presidente camerale, Antonio Paoletti – ha detto Ciarrocchi – e ringrazio tutte le autorità presenti e il pubblico in sala assieme agli operatori dell’informazione. Un ringraziamento particolare al sindaco Roberto Dipiazza per la co-organizzazione concessa dal Comune di Trieste e all’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini per il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso il marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia. Olio Capitale è un salone unico nel suo genere che la Camera di commercio Venezia Giulia organizza attraverso la sua azienda in house Aries con la collaborazione dell’Associazione nazionale delle Città dell’Olio, il sostegno di Unioncamere, il supporto di Isnart attraverso il progetto speciale Mirabilia, la collaborazione di Fipe Trieste. In questa edizione – ha sottolineato Ciarrocchi – abbiamo inteso, assieme all’Associazione nazionale della Città dell’Olio, dedicare il convegno di apertura alle giovani generazioni che portano avanti una produzione agroalimentare di grande tradizione, che nella Campagna olearia 2025 si è attestata tra le 270 e le 290 mila tonnellate. Il legame con il territorio e l’amore per la terra in molte regioni italiane pongono l’olivicoltura al vertice di un sistema agroalimentare che annovera produzioni di eccellenza con 500 cultivar e 50 oli a denominazione protetta e un legame indissolubile tra produttori e territorio che è unico. La bellezza del paesaggio italiano, che ci rende unici nel mondo, sta proprio nella cura delle campagne e delle colline, di cui gli uliveti costituiscono una parte importante. Duecentotrentatre sono gli espositori presenti quest’anno nella rassegna, in leggero aumento rispetto ai 210 dello scorso anno – ha ricordato ancora Ciarrocchi – mentre saranno oltre 700 i B2B organizzati e che coinvolgeranno 23 buyer sia per il prodotto olio che per il turismo provenienti da USA, Canada, Germania, Messico, Giappone, UK, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Portogallo, Svezia, Lituania”.
L’edizione 2026 di Olio Capitale pone attenzione ai giovani, “ovvero a coloro i quali portano avanti la tradizione dell’olivicoltura radicata nei Paesi del Mediterraneo fin dall’antichità, costituendo anche un simbolo culturale, di pace e prosperità. Lo affermo – ha evidenziato Ciarrocchi – con una certa emozione, da marchigiano, ricordando come anche nella mia famiglia vi fosse l’abitudine di tramandare di generazione e in generazione i segreti della coltivazione e della potatura dell’ulivo. Dalla tradizione nascono le eccellenze che tutto il mondo ci riconosce, con caratteristiche organolettiche tra le più diverse a seconda della cultivar e della zona di produzione, ma che tutte assieme danno vita all’ingrediente principe della Dieta mediterranea e di quella Cucina italiana Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. A questi giovani imprenditori che con impegno e coraggio portano avanti le loro aziende abbiamo inteso assieme all’Associazione nazionale delle Città dell’olio dare voce. È infatti importante – ha detto Ciarrocchi – capire quanto le nuove generazioni stanno facendo, comprendendo l’innovazione che hanno portato in azienda anche attraverso l’utilizzo dei nuovi strumenti della comunicazione digitale e dei social media. Se infatti non riusciamo a coniugare la cultura sapienziale tipica dell’agricoltura con le nuove tecnologie che si sviluppano a ritmi sempre più elevati, rischiamo che scompaia del tutto quella tradizione che si è tramandata nei secoli. È essenziale sostenere quei giovani che hanno il coraggio di intraprendere un’attività quale quella agricola, faticosa sicuramente ma che dà un sacco di soddisfazioni. E proprio nel segno dei giovani nasce la collaborazione con I.S.I.S.”Sandro Pertini” di Monfalcone, in particolare l’indirizzo professionale enogastronomia e ospitalità alberghiera i cui alunni prepareranno le pietanze che verranno abbinate agli oli extravergini per il programma di attività denominato Ogni olio fa la differenza”. In riferimento ai giovani del Friuli Venezia Giulia, Ciarrocchi ha aggiunto che “la Camera di commercio Venezia Giulia pone da tempo grande attenzione ai giovani e al loro futuro lavorativo, accompagnando e promuovendo azioni che ne possano facilitare la permanenza in Italia piuttosto che alla scelta di andare all’estero, per così dire, a cercare fortuna perché allettati anche da stipendi più elevati e migliori sostegni alla quotidianità. Fondamentale in tal senso è l’azione dell’amministrazione regionale. Cito da ultimo la recentissima riforma delle norme su commercio e turismo dell’assessore Bini, e la legge regionale sull’innovazione sociale dell’assessore Rosolen. Iniziative e provvedimenti innovativi, che se diffusi a livello nazionale potrebbero avere ricadute positive anche su questo settore”.
Il sindaco Dipiazza ha sottolineato l’importanza “di un evento che continua con successo ormai da tanti anni, e mi piace che in questa edizione si punti molto sulle nuove generazioni, sono loro il nostro futuro, devono sapere osare e noi dobbiamo saperli supportare sempre”.
L’assessore regionale Sergio Emidio Bini ha detto che “Olio Capitale è un evento che è cresciuto in questi anni, ha raggiunto la maggiore età, ed è importante per la promozione non solo del prodotto olio, ma per la promozione anche della regione. Abbiamo la possibilità di ospitare espositori provenienti da tutto il mondo, con numeri molto significativi. E qui si promuove un prodotto tipico proprio di quest’area, voglio ricordare la DOP Tergeste, e anche Trieste, questa città che negli ultimi anni è cresciuta in maniera significativa. Non dimentichiamoci che nel 2025 abbiamo sfondato le due milioni di presenze, solo a Trieste”.
L’europarlamentare Anna Maria Cisint si è complimentata con la Camera di commercio Venenzia Giulia “per la costanza dimostrata nel realizzare e portare avanti iniziative così importanti a livello internazionale. L’olio per noi rappresenta la grande eccellenza che in Europa stiamo cercando di tutelare, anche da acquisti di Paesi terzi che sono molto invadenti e a cui l’Europa purtroppo ha concesso di esserlo, mi riferisco ad esempio alla Tunisia, che aveva il limite delle 56.000 tonnellate ma che oggi è riuscita a vendere all’Europa già 140.000 tonnellate. Direi che questa odierna è la strada giusta da percorrere, sia questo tipo di eventi, come Olio Capitale, sia la valorizzazione della produzione e la tutela di chi realizza iniziative così importanti”.
il presidente dell’Associazione nazionale delle Città dell’Olio, Michele Sonnessa, ha posto l’accento sull’importanza delle nuove generazioni e sul valore dell’olio per la salute, ma anche sul futuro del turismo, “il rapporto sul turismo dell’olio, che abbiamo presentato di recente – ha ricordato – ci dice che ormai il turismo dell’olio è un segmento maturo del turismo enogastronomico, è un asset fondamentale del Made in Italy che dobbiamo difendere. Cresce con un più 37,1%. Il turismo enogastronomico in Italia vale 40,1 miliardi di euro – ha rimarcato Sonnessa – e allora noi dobbiamo produrre uno sforzo nel lavorare e nel costruire un’offerta nazionale di turismo dell’olio che affianchi l’offerta delle città della cultura, dell’arte, e del mare, e che proponga un’offerta aggregata, formata, professionale. Una rete di operatori, una rete di istituzioni, soprattutto una rete di cittadini consapevoli e di associazioni, che lavori per valorizzare l’oliva e l’olio, sì nella dimensione economica e produttiva, ma anche ambientale, sociale, turistica, territoriale, nell’ottica dello sviluppo sostenibile”.
Nel convegno sui giovani Federica Cisilino, ricercatrice Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, ha portato un focus sui ragazzi. “I dati Istat – ha riferito – mostrano che i giovani in agricoltura, pur essendo una minoranza, rappresentano un segmento dinamico dell’agricoltura italiana. Gli imprenditori agricoli giovani (under 40) sono meno del 10% delle aziende, ma generano una quota di valore superiore al loro peso strutturale, con imprese mediamente più innovative, orientate alla qualità e più aperte a formazione, tecnologie digitali e pratiche sostenibili. Il 64,4% dei giovani capi azienda subentra ad aziende di famiglia; circa il 28% ha avviato nuove aziende. La dimensione delle aziende condotte da giovani è mediamente più elevata rispetto alle altre, con una superficie agricola utilizzata (SAU) media pari a 19 ettari. Nelle aziende giovanili si evidenzia un livello di digitalizzazione più che doppio rispetto a quelle degli over 40 e una maggiore propensione per gli investimenti innovativi, le questioni ambientali, le strategie di mercato e la diversificazione produttiva. In linea con il quadro generale dei giovani agricoltori – ha poi spiegato Cisilino – anche nelle aziende olivicole i titolari under 40 mostrano una maggiore propensione a investire in qualità, trasformazione in olio, una grande attenzione verso il biologico e le attività connesse (agriturismo, vendita diretta, energie rinnovabili), assumendo un ruolo chiave nei processi di ammodernamento e nella transizione verso modelli produttivi più sostenibili e competitivi”.
A portare le proprie storie, di giovani impegnati nell’olivicoltura, sono stati poi Tony Mancazzo, dell’omonimo frantoio di Bitonto, Leonardo e Raffaele Fois, dell’azienda Fois Ilario di Ilbono, Giulia De Luca dell’oleificio Matalucci Ortenzia di Pineto, Mara Ventre del frantoio Ventre di Vibo Valentia, e ancora lo chef Alessio Tagliaferri.
Olio Capitale prosegue fino a domenica 15 marzo, il programma è in allegato.
Ulteriori info su www.oliocapitale.it