LA 32MA EDIZIONE, DEDICATA A SORJ CHALANDON, INAUGURA SABATO 14 MARZO, NEL TEATRO VERDI DI PORDENONE ALLE 16.30

Pordenone si prepara a vivere il primo grande evento culturale dell’anno. Con l’avvio della 32ma edizione di Dedica Festival, in programma da domani, sabato 14 marzo, la città inaugura idealmente la stagione culturale 2026 proseguendo nel percorso che condurrà a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

Un riconoscimento prestigioso che porta anche il segno di Dedica, la manifestazione organizzata dall’associazione culturale Thesis e divenuta nel tempo uno dei punti di riferimento del panorama letterario internazionale grazie alla sua formula originale: un solo autore al centro di un articolato percorso multidisciplinare che declina l’opera dell’autore prescelto in teatro, cinema, musica, arti visive e dialoghi

«Dedica apre la Primavera a Pordenone 2026, anticipando una stagione di eventi che si preannuncia straordinaria. Un festival che rappresenta, nel panorama artistico e culturale della città, uno dei momenti di maggiore profondità e prestigio culturale. Non è un caso che abbia giocato un ruolo importante nella candidatura a Capitale italiana della Cultura, contribuendo alla vittoria del titolo. Durante l’audizione la manifestazione è stata citata per la qualità elevata e costante che la contraddistingue da anni e per la sua formula originale e unica — un format che non ha eguali nel panorama dei festival letterari italiani e internazionali. Dedica è un tassello fondamentale del grande mosaico culturale pordenonese e nel 2027 la sua presenza sarà più significativa che mai», sottolinea l’assessore alla cultura Alberto Parigi.

L’edizione 2026 è dedicata allo scrittore e giornalista francese Sorj Chalandon, autore tra i più intensi della narrativa europea contemporanea. Chalandon arriverà a Pordenone venerdì sera e resterà in città per l’intera settimana del festival, partecipando agli incontri e dialogando con il pubblico.

L’inaugurazione ufficiale è in programma domani, sabato 14 marzo alle 16.30 al Teatro Verdi, con lo scrittore Andrea Tarabbia in dialogo con Sorj Chalandon e la consegna all’autore del Sigillo della Città da parte del vicesindaco Alberto Parigi. L’attesa è già altissima: il teatro sta registrando un’affluenza tale da aprire anche la seconda galleria.

L’eco del festival supera da tempo i confini cittadini: sono già numerose le prenotazioni provenienti da diverse regioni italiane e non mancheranno presenze dal mondo accademico, grazie alle collaborazioni con università italiane e straniere. In prima fila anche i gruppi di lettura di numerose biblioteche della provincia.

Il forte interesse del pubblico si riflette anche negli appuntamenti della prossima settimana, alcuni dei quali hanno registrato il tutto esaurito con largo anticipo. Per consentire la partecipazione di un numero maggiore di spettatori, tre eventi inizialmente previsti al Convento di San Francesco sono stati trasferiti in spazi più capienti. Lo spettacolo “La quarta parete” con Gabriele Vacis, in programma lunedì 16 marzo, si terrà al Cinema Capitol. Sempre al Capitol mercoledì 18 marzo si terrà la presentazione in prima nazionale del nuovo romanzo di Chalandon “Il libro di Kells” (Guanda), presentato insieme alla scrittrice Federica Manzon. Venerdì 20 marzo il dialogo “La furia dentro”, con Chalandon, don Gino Rigoldi e il rapper Kento, è stato spostato all’Auditorium Vendramini.

Un successo che è il risultato di un lavoro lungo, paziente e coerente portato avanti dall’associazione culturale Thesis, guidata dal presidente Antonino Frusteri, e dalla cura con cui il direttore artistico Claudio Cattaruzza seleziona ogni anno autori e temi.
Dedica conferma inoltre una forte attenzione alle nuove generazioni. Il festival è entrato nelle scuole con percorsi di educazione alla lettura che hanno coinvolto 1.200 bambini dai 6 ai 12 anni di dodici plessi scolastici di Pordenone e 53 classi. Sei istituti superiori della città e della provincia partecipano inoltre al concorso “Parole e immagini per Sorj Chalandon”, che porterà gli studenti a confrontarsi con le opere dello scrittore.

Tra le novità più significative di questa edizione c’è Dedica per il sociale,progetto che rafforza la vocazione civile del festival. In collaborazione con la Casa per Anziani Umberto I di Pordenone (vicina di casa dell’associazione Thesis, in piazza della Motta) è stato organizzato un incontro di presentazione dell’autore con letture tratte dai suoi romanzi, curato da Livio Vianello. Alcuni ospiti della struttura, inoltre, venerdì 20 marzo assisteranno alla premiazione del concorso per studenti alla presenza dello scrittore, favorendo così il dialogo tra generazioni.

L’impegno verso l’inclusione si estende anche ad altre realtà del territorio: la realizzazione delle shopper ufficiali del festival è stata affidata alla Sartoria Sociale della cooperativa Noncello, mentre Amnesty International, Medici Senza Frontiere e Altromercato – Bottega del commercio equo e solidale saranno presenti con spazi dedicati all’informazione e al confronto.
Il programma della settimana intreccerà letteratura e spettacolo. Oltre agli incontri già citati, il teatro sarà ancora protagonista con Marco Baliani, che giovedì 19 marzo porterà in scena “Il giorno prima”. Il cinema entrerà nel calendario martedì 17 marzo a Cinemazero con la proiezione del film “Profession du père”, introdotto dall’autore.

Non mancheranno le mostre: domenica 15 marzo aprirà in Biblioteca civica il reportage fotografico di Patrick Frilet dedicato ai Troubles nordirlandesi, mentre al Palazzo del Fumetto saranno esposte le graphic novel di Pierre Alary tratte dai romanzi di Chalandon.

Gran finale sabato 21 marzo al Cinema Capitol con il concerto dei Dave Finnegan’s, che porteranno a Pordenone il soul dublinese reso celebre dal film “The Commitments” di Alan Parker, suggellando un’edizione in cui letteratura, memoria e contemporaneità dialogano tra loro.

Per informazioni: www.dedicafestival.it e i canali social ufficiali.