Vigilia del trentaduesimo turno di campionato per la Triestina, che domani con calcio d’inizio alle 14:30 affronterà al Rocco la Pro Vercelli. Giuseppe Marino presenta così la partita.
Marino
“Lavoriamo partita dopo partita non pensando ai verdetti definitivi che è cosa per noi poco piacevole. La cosa più importante è la preparazione della gara e basta, tutto quello che ci circonda cerchiamo di tenerlo a distanza, anche se è qualcosa di evidente il nostro compito è cercare di farlo accadere più avanti possibile. La settimana è stata impostata sul cercare di ripetere l’ottima prestazione di Brescia, perché questa è una squadra che seppur non al completo può fare bene, così come bene ha lavorato in questi giorni di avvicinamento alla partita.
Domani affronteremo una squadra propositiva e che ha una buona costruzione, l’abbiamo studiata come tutte le avversarie che affrontiamo, sappiamo i loro punti forti così come i punti deboli e faremo la nostra partita come sempre, cercando di affermare la nostra identità. L’obiettivo è cercare di metterli in difficoltà ed essere propositivi come abbiamo sempre fatto.
Silvestri è stato gestito per tutta la settimana e così è stato anche nella rifinitura odierna, vediamo un attimo domani ma penso che ce la dovrebbe fare. Dietro restano tante assenze e siamo incerottati ma i ragazzi non si sono mai tirati indietro, con queste difficoltà conviviamo in pratica da tutta la stagione. Nel reparto arretrato forse non c’è mai stata la situazione problematica che ci troviamo ad affrontare in questo periodo a livello numerico, ma abbiamo lavorato su alcune soluzioni.
Io cerco di mettere i ragazzi nelle condizioni di fare bene, il gruppo ha voglia di giocare e di fare altrettanto bene, ovviamente di fronte a difficoltà di ruolo ci sono degli adattamenti ma a prescindere da tutto questo, ho la consapevolezza dello spirito e dell’atteggiamento che questi ragazzi ci mettono. Sono sicuro che si impegneranno al massimo e faranno sempre quello che ci ha contraddistinto sin da inizio anno, non mollare mai e crederci fino a quando l’arbitro non fischia tre volte, poi i conti come ho sempre detto si faranno alla fine”.
