TRIESTINA-PRO VERCELLI 2-3 (pt 0-2)

MARCATORI Autorete di Vicario (T) al 21’, Huiberts (P) al 32’ p.t.; autorete di Livieri (P) al 19’, Comi (P) su rigore al 31’, Voca al 47’ s.t.

TRIESTINA: Matosevic; Anzolin, Silvestri, D’Amore s.v. (dal 12’ p.t. Pedicillo) (dal 26’ s.t. Mullin); Vicario (dal 43’ s.t. Ascione s.v.), Voca, Jonsson (dal 43’ s.t. Begheldo s.v.), Tonetto; D’Urso, Attys (dal 1’ s.t. Faggioli); Vertainen

PANCHINA Borriello, Korreshi, Guillen Gamboa, Bagnoli, Gningue, Kljajic, Okolo

All. Marino

PRO VERCELLI: Livieri; Piran (dal 39’ s.t. Regonesi), Marchetti, Coccolo, Carosso (dal 39’ s.t. Perotti); El Bouchataoui 6, Huiberts (dal 26’ s.t. Burruano), Iotti; Akpa Akpro (dal 39’ s.v. Mallahi s.v.), Comi, A. Sow (dal 15’ s.t. Rutigliano)

PANCHINA Anfossi, Rosin, Ronchi, Pino, Boufandar, Clemente, Satriano

All. Santoni

ARBITRO: Silvia Gasperotti di Rovereto

Triestina – Pro Vercelli

La 32a giornata di Campionato ha ospitato oggi al Rocco la gara tra Pro Vercelli e Triestina, la prima con l’ex Ilario Iotti e con 38 punti in classifica, e guidata dall’ex Mister alabardato Michele Santoni, l’Unione con 5, ma ne avrebbe 28 senza penalizzazione.

Pochi ormai i tifosi allo stadio, solo i veri affezionati sempre vicini alla Triestina, nel bene e nel male. Il risultato negativo odierno, oltre alla sconfitta, decreta la retrocessione matematica della Triestina.

Primo tempo

Dopo due tiri pericolosi di Piran e El Bouchataqui, è Vertainen a impegnare Del Favero con un bel tiro.
Al 21′ un pasticcio in area, incursione di Comi che va al tiro, il pallone entra con la complicità di Vicario. Vantaggio per gli ospiti.

La Triestina non reagisce come di consueto e incassa al 32′ il secondo gol, a segnarlo Huiberts. La Triestina prova ad accorciare le distanze con Pedicillo e D’Urso, ma senza fortuna. C’è un clima di rassegnazione sugli spalti, con questo risultato la Triestina sarebbe matematicamente retrocessa.

Secondo tempo

Triestina un po’ più reattiva e al 6′ ha anche una buona occasione con Voca servito bene da Faggioli, entrato nella ripresa, ma il pallone vola altissimo. Intanto gli avversari ci provano ad incrementare il bottino con vari tiri da lontano. All’11’ la Triestina spreca una buona occasione con Vicario, mentre al 14′ vi prova Voca, il suo tiro termina a lato. Al 16′ una buona incursione di D’Urso che serve Faggioli, nulla di fatto.

Al 19′ arriva il gol di Vertainen che ricrea un po’ di entusiasmo tra i tifosi. Al 28′ il patatrac, Matosevic, già non al meglio sul secondo gol della Pro Vercelli, chiama palla ma finisce per atterrare in area un avversario, la signora Gasperotti decreta il rigore realizzato da Comi che realizza la doppietta personale.

Sull’altro fronte poco dopo D’Urso si mangia un gol davanti alla porta. Al 41″ Rutigliano impegna Matosevic che salva in corner. Al 44′ D’Urso colpisce il palo. D’Urso ci riprova al 46′, il pallone sfiora il palo. Al 47′ torna il rete con Voca la Triestina che si è risvegliata nel finale di partita. Troppo tardi l’Unione esce sconfitta per 2-3.

POST PARTITA IN SALA STAMPA

Marino

“Abbiamo iniziato molto sotto ritmo e non mi è piaciuto, essere sotto nel punteggio all’intervallo l’ho trovato giusto, nonostante i due gol come sempre ce li siamo in pratica fatti da soli. Nel secondo tempo abbiamo cambiato passo mettendoli in difficoltà più volte, nel momento clou sul 2-1 eravamo nettamente superiori e potevamo riprendere la partita, purtroppo però è arrivato l’episodio che ha ridato loro il doppio vantaggio. Poteva stroncare chiunque invece abbiamo ripreso a giocare, sbagliato quattro palle gol limpide davanti alla porta, due delle quali clamorose con Faggioli e D’Urso. Nonostante quello siamo stati bravi ad andare sul 2-3, la squadra in maniera molto coerente col percorso che abbiamo fatto ha lottato fino alla fine. Purtroppo anni come questi sono balordi, brutti, dove tutto gira male. Pronti-via abbiamo perso l’ennesimo difensore per infortunio, stavolta D’Amore, dovendo adattare Tonetto come braccetto che per caratteristiche è sprecato in quel ruolo, ma altri non avevamo e ci siamo dovuti adattare anche a questa difficoltà e nonostante questo, la squadra ha risposto. Abbiamo finito la partita con sette giocatori offensivi, purtroppo gli episodi fanno la differenza e alcuni di questi ce li portiamo dietro in pratica da inizio anno.

Ci possono essere errori tecnici, pesano ai fini del risultato e questo dispiace, ma l’atteggiamento di questi ragazzi è stato sempre positivo, non mollando mai e tenendo duro fino alla fine. Noi di punti ne abbiamo fatti ventotto, non cinque, sappiamo che ci sono dei limiti in questa rosa e com’è stata costruita, ma nonostante le difficoltà questo gruppo ha dato il massimo sempre, in qualsiasi partita. Oggi visto il verdetto matematico non può che essere un giorno triste, per la storia della Triestina, per noi e per tutti quelli che a questa maglia tengono, abbiamo sperato e voluto che questo giorno arrivasse il più in là possibile e ci abbiamo messo l’anima per poterlo fare. C’è tanta amarezza, viste le difficoltà e la penalizzazione era qualcosa che ci aspettavamo prima o poi sarebbe successa, ma abbiamo sempre fatto il massimo affinché questo verdetto arrivasse più tardi possibile”.

Matosevic

“La partita di oggi è stata un po’ lo specchio di tutta la stagione. Un po’ per errori nostri, un po’ per la sfortuna, un po’ perché non gira bene, un po’ per tutto. Sicuramente qua dentro non è stata una stagione facile per nessuno, ma la vita va avanti, il calcio va avanti, c’è poco da dire e ognuno deve prendersi le proprie responsabilità senza nascondersi. Penso che in questa annata nessuno ci abbia dato una mano per fare qualcosa in più, partire con ventitré punti in meno e arrivare fino ad oggi con ancora la matematica possibilità di salvarsi non era scontato, oggi questo verdetto è arrivato e fa male. E’ così per chi non è di qua e lo è ancor di più per me, che qui sono cresciuto e che qui vivrò anche dopo aver smesso di giocare a calcio. E’ una delusione, una ferita, mentalmente non sarà facile andare avanti ma chi sa rialzarsi dopo esser caduto alla fine tornerà a vincere. 

Non so che intenzioni abbia la società per l’anno prossimo, ma l’augurio che ho è di vedere la Triestina in palcoscenici che le competono, sicuramente non in serie D. Non lo merita la città, non lo merita il suo popolo, anche questo però purtroppo fa parte del calcio. Con certe cose bisogna imparare a convivere, si va avanti dopo gli errori, si va avanti dopo le vittorie, si deve andare avanti anche dopo sconfitte come questa, che colpisce tutti noi che amiamo questo club”.