Gli ingredienti vincenti ci sono tutti: situazioni comiche, momenti di scontro/incontro che fanno riflettere, un grande feeling fra gli attori sul palco e un pizzico di mistero che non guasta mai: la nuova commedia ‘Contrazioni pericolose’ firmata da Gabriele Pignotta e prodotta da ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale sarà in scena nella nostra regione e toccherà diversi teatri. Il 18 marzo arriverà al Teatro Verdi di Gorizia, mentre il 19 e il 20 sarà di scena al Politeama Rossetti di Trieste. Inoltre dal 7 al 12 aprile sarà ospitata in 6 piazze del Circuito ERT (Grado, Spilimbergo, Cordenons, Cividale, Artegna e Muggia). In scena tre meravigliosi interpreti capaci di vestire i ruoli con autenticità, ironia e sensibilità:  Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano e Gabriele Pignotta.

Dopo il successo di ‘Scusa sono in riunione… ti posso richiamare’ e di ‘Ti sposo ma non troppo’, Pignotta torna a raccontare la nostra società con incredibile arguzia, con l’irresistibile leggerezza della grande commedia che sfocia in risate liberatorie, e con una poesia che restituisce profondità e spessore all’essere umano, specie quando si trova davanti a cambiamenti e a decisioni importanti.

“Contrazioni pericolose però – spiega Gabriele Pignotta, autore e regista della piéce – non è una semplice commedia, come se ne sono viste numerose negli ultimi anni e a differenza delle mie precedenti opere compie un passo in più. Si tratta di un passo importante che varca la soglia dell’esplorazione dell’animo, delle pulsioni, paure, speranze e desideri di una generazione che ha voglia di trovare un suo equilibrio nel marasma di una vita che ha perso punti di riferimento certi”. 

Massimo Martina (Giorgio Lupano) e Martina Massimo (Rocío Muñoz Morales) sono amici da anni. Il loro incontro è stato fortuito, dettato dalla strana coincidenza del nome con il cognome dell’altro, ma da quel momento fra loro è nato qualcosa. Quella che sembra una semplice amicizia, quell’amicizia che potrebbe nascondere un vulcano, viene però placata dai timori di una vita che fatica a dare quella concretezza in grado di apportare all’animo umano la forza per compiere grandi cambiamenti nello status quo. Ma sarà proprio un cambiamento a sconvolgere la loro vita, Martina resterà incinta e Massimo lo scoprirà solo quando lei entrerà in travaglio. 

Questo è il momento giusto per l’eruzione di quel vulcano di emozioni che i due si portano dentro da anni. In una sala parto nella quale i giochi di luce rispecchiano, sapientemente, i dolori e gli incontri fra i due protagonisti gioca un ruolo fondamentale l’ostetrico Francesco (Gabriele Pignotta). “Quest’ultimo – conclude l’autore – bene rappresenta la rassegnata passione di chi lavora e vive situazioni di estrema gioia e dolore negli ospedali romani, che anno dopo anno sono sempre più in difficoltà per carenza di personale e scarsi mezzi a disposizione”.

Una commedia che fa tanto tanto ridere, tanto tanto emozionare ma anche riflettere sui nostri limiti, pesantezze e fragilità e che ci invita ad affrontare la vita con maggior sforzo… chissà forse così passeranno anche le contrazioni!