Con il concerto in prima nazionale dedicato a La purezza di Schubert affidato all’Armida Quartett – l’Ensemble vincitore del prestigioso Concorso ARD di Monaco, da poco protagonista della revisione critica dei Quartetti di Mozart, si inaugura mercoledì 25 marzo, al Teatro Miela di Trieste alle 20.30, il nuovo ed entusiasmante progetto promosso da Chamber Music Trieste nell’ambito della sua Stagione Cameristica: l’omaggio al compositore Franz Schubert in vista dell’anniversario dei 200 anni dalla sua scomparsa (2028), che sarà portato avanti attraverso l’esecuzione integrale dei suoi Quartetti per Archi e le Sonate per Pianoforte. Un’impresa possente, che si dispiegherà nel prossimo triennio e «permetterà di sottolineare – spiega Fedra Florit direttrice artistica di Chamber Music – la scorrevolezza tematica di Schubert, la sua poesia sottile e nostalgica e il suo originale utilizzo dell’armonia». Se il pianista Luigi Carroccia si dedicherà alle Sonate composte per la tastiera, sarà l’Armida Quartett a celebrare l’impegno dell’esecuzione integrale dei Quartetti per Archi di Schubert: evidenziando così la qualità raggiunta nella ricerca timbrica e lo scavo finissimo del fraseggio del gruppo. Martin Fulda e Wojciech Koprowski violino, Teresa Schwamm-Biskamp viola, Peter-Philipp Staemmler violoncello – in arte, appunto, Armida Quartett – a Trieste apriranno con due selezioni: il Quartetto in sol minore D.173 e il Quartetto in sol maggiore D.887Al concerto di Trieste farà seguito un tour italiano dell’Armida Quartett nel segno di Schubert. Fondato a Berlino nel 2006, il Quartetto dedicato all’ “Armida” di Haydn si è rivelato vincendo il prestigioso contest ARD, integrato dal Premio del pubblico: un’affermazione che ha segnato il pieno riconoscimento dell’Ensemble nel panorama concertistico internazionale. La serata è proposta a Trieste nell’ambito del cartellone Cromatismi 5.0, la Stagione Cameristica di Trieste promossa e organizzata da Chamber MusicBiglietti presso TicketPoint Trieste, informazioni sul sito www.acmtrioditrieste.it. Cromatismi 5.0 trova il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e di Banca Mediolanum e Zoogami.

Il concerto si aprirà dunque sulle note del Quartetto in sol minore D 173 di Schubert: composto fra il 25 marzo e il primo aprile 1815, appare decisamente personale nella scrittura schubertiana, ispirato nel primo movimento dallo studio del quartettismo di Beethoven, per la sua intonazione drammatica, e caratterizzato da un equilibrio fra i quattro strumenti più calibrato, che lascia spazio a inseguimenti e intrecci. Si prosegue con il Quartetto in sol maggiore D 887: l’ultimo dei Quartetti per Archi di Franz Schubert, una partitura che spicca per scelta della tonalità e per una scrittura spesso definita «orchestrale», a partire dal ruolo attribuito al violoncello.

Armida Quartett ha scelto di adottare il nome dell’opera “Armida” di Haydn, si è formato con i membri del Quartetto Artemis e con Schmidt del Quartetto Hagen, ricevendo sollecitazioni artistiche e interpretative da Brendel, Levin, Tabea Zimmermann e Prischepenko. Dopo concerti e registrazioni radiofoniche come “BBC New Generation Artists” e successivamente come “ECHO Rising Stars”, i quattro musicisti si sono affermati come ospiti abituali nelle più famose sale da concerto di musica da camera in Europa, Asia e negli Stati Uniti. Dal 2021 il Quartetto è stato spesso ospite del Mecklenburg-Vorpommern Rügen Festival. L’Armida ha proseguito la sua attività artistica eseguendo a Barcellona la composizione “Fragil” per quartetto e strumenti elettronici di R. Humet, alla Beethoven Haus a Bonn, assieme alla violista Zimmermann, al Louvre di Parigi e al Mozarteum di Salisburgo. Nuove idee caratterizzano sempre più l’attività dell’ensemble: una delle più significative è il ciclo dei Quartetti di Mozart dal titolo “Mozart Exploded”. Attraverso questo filo rosso, l’Armida ha inteso mostrare gli elementi di novità e d’avanguardia del linguaggio mozartiano per l’epoca, accostando in ogni programma un compositore vivente accanto a Mozart: Gubaidulina, Nicodijevic, Widmann, Ali-Sade: un progetto proposto alla Morgan Library di New York. L’impegno riservato alla revisione critica dei Quartetti di Mozart, ultimato nel corso del 2022, è stato fortemente apprezzato dalla rivista britannica Gramophone, che ne ha sottolineato l’integrità interpretativa, impreziosita dall’intima comunanza emotiva di ogni membro del Quartetto, all’interno di un’autentica conoscenza dello stile interpretativo del linguaggio mozartiano. Nel 2013 il CD dedicato a Shostakovich, Bartók, Ligeti e Kurtág ha ricevuto eccellenti riconoscimenti, così come quello intitolato Fuga Magna del 2017.