Alla presenza dei registi Cosimo Alemà e Isabella Aguilar è stata presentata la produzione, in lavorazione sul territorio regionale fino al 28 marzo, realizzata con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.
Si è svolto questa mattina, nel cuore del borgo medievale di Venzone, l’incontro stampa sul set di Memoriæ, la nuova serie coprodotta da Rai Fiction e Filmclub Distribuzione e diretta da Cosimo Alemà e Isabella Aguilar, attualmente in lavorazione in regione, con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.
Venzone, tra i borghi più suggestivi d’Italia, è stato interamente ricostruito dopo il terremoto del 1976 e oggi è simbolo di resilienza e identità storica. Nella serie diventa il paese immaginario di Vallata; le sue mura medievali, la piazza centrale e il contesto montano contribuiscono in modo determinante alla costruzione dell’atmosfera sospesa e inquieta che attraversa il racconto.

Memoriæ prende avvio da un evento catastrofico: a seguito di una frana, gli abitanti di Vallata si ritrovano privati di sei anni della propria memoria. Mentre una rigida quarantena li separa dal resto del mondo, Matteo Basile (Dario Aita), fotoreporter impulsivo, e Alma Torrisi (Gaia Messerklinger), dottoressa dal passato complesso, cercano di comprendere se il disastro abbia riportato alla luce qualcosa di sepolto nella terra o nei recessi più profondi della mente. Tra gli altri personaggi della serie figurano Chiara Basile (Anna Godina), Renato (Roberto Citran) e Margherita Basile (Paola Sambo), in una storia che intreccia mistero, dramma psicologico e tensione thriller.
Già scenari di importanti produzioni cinematografiche legate alla memoria della Grande Guerra e ai conflitti del Novecento – come i film Addio alle armi, La grande guerra, Il confine e Campo di battaglia – i luoghi nel territorio di Venzone e nelle aree circostanti, storicamente associati alle retrovie e alle linee del fronte, vengono oggi riletti in una chiave completamente nuova. Con Memoriæ la zona torna protagonista attraverso una narrazione contemporanea, che affida a spazi come il Forte del Monte Ercole – già teatro di vicende belliche – o l’area di Rivoli Bianchi di Venzone una funzione narrativa diversa, funzionale all’impianto mystery della serie. Il riutilizzo di questi contesti in una produzione ambientata nel presente, con protagonisti giovani e una storia radicata nell’attualità, conferma la versatilità cinematografica dell’area e la sua capacità di offrire scenari identitari capaci di dialogare con generi e linguaggi differenti.

Presenti all’incontro i due registi della serie, che hanno dichiarato:
«Quando siamo arrivati a Venzone abbiamo capito subito che era il luogo giusto: la piazza, le mura, le montagne intorno e poi il Duomo, così fuori scala e cinematografico, ci hanno fatto innamorare immediatamente. È un paese che non stanca mai lo sguardo, che hai voglia di rivedere e riabitare anche da spettatore. Girare qui è stato un privilegio: Venzone e il suo territorio hanno una forza visiva straordinaria, dal Tagliamento alle montagne, dalle architetture alle atmosfere naturali, tutto contribuisce a creare un’immagine potente e autentica. È una bellezza che riempie lo schermo e che ci ha guidato anche nelle scelte registiche, dai costumi al trucco, sempre in una direzione il più possibile naturale. In questi mesi Venzone è diventata per me una seconda casa: ho vissuto il paese nella quotidianità, nelle relazioni con le persone, e questo legame umano si riflette anche nel lavoro. Anche sul set, grazie al supporto delle maestranze locali, abbiamo trovato soluzioni sorprendenti, come una scena girata sul tetto della chiesa, in condizioni difficili ma con un risultato di cui siamo molto orgogliosi. È un territorio che offre moltissimo, non solo dal punto di vista visivo, ma anche per l’atmosfera e l’energia che restituisce a chi ci lavora e, sono certa, anche a chi lo vedrà sullo schermo» questo il racconto di Isabella Aguilar.

«Per me il Friuli Venezia Giulia è una regione del cuore: ho già lavorato qui e ho un legame personale forte, anche perché ho una casa a Trieste e una moglie triestina. Tornare con questo progetto è stato molto significativo. La scoperta più grande è stata questa zona che conoscevo meno e che ci ha regalato tantissimo dal punto di vista paesaggistico. Venzone è la nostra arena principale, ma tutto il territorio intorno ha contribuito in modo determinante a costruire l’immaginario della serie. Non è solo uno sfondo, ma diventa parte integrante del racconto e dell’identità stessa del progetto. Un aspetto fondamentale è stato il coinvolgimento delle professionalità locali: circa il 40% del cast tecnico è del territorio, tra fotografia, scenografia, trucco, costumi e suono. Questa è una delle poche regioni italiane con una forte tradizione nei mestieri del cinema, ed è un valore reale per le produzioni. Anche nel cast artistico abbiamo voluto lavorare con attori del territorio, sia nei ruoli principali che nelle figurazioni, per restituire un senso di verità attraverso accenti, presenze e dettagli umani. Tutto questo contribuisce a raccontare in modo più credibile il legame tra i personaggi e questi luoghi» queste le parole di Cosimo Alemà.

Le riprese, iniziate lo scorso 19 gennaio, proseguiranno sul territorio regionale fino al 28 marzo 2026, per un totale di circa dieci settimane di lavorazione. Il set prevede il coinvolgimento di 25 maestranze locali nei diversi reparti tecnici e organizzativi, a conferma della solidità della filiera audiovisiva del Friuli Venezia Giulia.

“Il cinema e le serie tv rappresentano un veicolo straordinario di promozione della nostra regione, valorizzando anche realtà più piccole e meno conosciute dal grande pubblico. È il caso di Venzone, che con le sue architetture peculiari e il suo paesaggio naturale circostante, avrà un ruolo chiave e riconoscibile all’interno di questa produzione Rai. Ma il settore audiovisivo non è soltanto uno strumento per ottenere visibilità, ma anche un motore di ricadute economiche concrete sul territorio, come stanno sperimentando in questi giorni le maestranze e le attività commerciali e produttive locali. Il merito è senza dubbio della FVG Film Commission-PromoTurismoFVG, che ha saputo creare un sistema vincente e per questo scelto e premiato anche dalle produzioni di valore internazionale”. È il commento dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini.

Le riprese in Friuli Venezia Giulia si inseriscono nel più ampio percorso di valorizzazione del territorio attraverso il cinema e l’audiovisivo, reso possibile dalla collaborazione tra produzioni nazionali e Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG, che continua a sostenere progetti in grado di coniugare qualità artistica, ricaduta economica e promozione dell’immagine regionale.
Cosimo Alemà – Dopo alcuni anni passati a lavorare nel cinema e nella pubblicità come aiuto ed assistente alla regia, ha iniziato a lavorare come regista, realizzando oltre 700 videoclip per artisti italiani e internazionali e affermandosi negli anni zero come regista più richiesto nel settore. Ha lavorato anche a numerosi spot pubblicitari, vincendo premi in tutta Europa (tra cui il Promax e il prestigioso Key Director’s Award), per poi dedicarsi principalmente a cinema e fiction.

Isabella Aguilar – Sceneggiatrice di cinema e tv, ha firmato tra gli altri i lungometraggi Il primo giorno della mia vita e The Place di Paolo Genovese e il musical Un’avventura. Collabora da molti anni con Rai Fiction, per cui ha scritto molti titoli di successo, come Califano, Pezzi unici, Tutto può succedere e Un medico in famiglia.

