
È stata presentata oggi, presso la sede della Fondazione CRTrieste, la 18ª edizione del “Progetto di socializzazione anziani”, che proseguirà fino a febbraio 2027. In un periodo in cui le relazioni sociali rischiano di indebolirsi, l’iniziativa rappresenta un esempio di come sia possibile costruire una comunità più unita, solidale e inclusiva. Un segno di attenzione verso chi ha molto da raccontare e da condividere, ma anche un’occasione per i giovani di crescere attraverso il confronto e il dialogo con le generazioni che li hanno preceduti.
Il progetto
Avviato nel 2008, il progetto, promosso nelle residenze per anziani del territorio dell’originaria provincia di Trieste, nasce con l’obiettivo principale di offrire agli ospiti momenti autentici di socialità e, al contempo, favorire occasioni di confronto con le nuove generazioni.
L’iniziativa si sviluppa attraverso diverse attività che comprendono spettacoli teatrali, concerti dal vivo e la distribuzione del quotidiano locale.
Le persone anziane, anche quando vivono in contesti comunitari come le case di riposo, possono spesso andare incontro a forme di isolamento sociale, con possibili effetti negativi sull’umore, sulla salute mentale e sul benessere fisico. Per questo motivo il progetto si propone di contrastare il senso di solitudine attraverso azioni che stimolino la partecipazione, la condivisione e il dialogo, restituendo agli ospiti un ruolo attivo all’interno della comunità e della società.

Spettacoli teatrali
L’edizione 2026-2027 conferma la formula degli anni precedenti: 100 spettacoli realizzati in 19 residenze per anziani. L’Armonia APS, Associazione tra Compagnie Teatrali Triestine, elabora e scrive testi pensati appositamente per il pubblico delle strutture e incentrati su tematiche a loro familiari.
Le rappresentazioni, tutte in dialetto triestino e arricchite da momenti musicali, diventano vere e proprie occasioni di festa che coinvolgono direttamente il pubblico; gli ospiti non sono più soltanto spettatori passivi: cantano, partecipano e si emozionano.
La musica: elemento che unisce diverse generazioni
Universale e senza tempo, la musica rappresenta uno strumento privilegiato per creare connessioni tra culture, età ed esperienze differenti; l’ascolto musicale, inoltre, contribuisce a migliorare l’umore, stimola la memoria e rafforza le relazioni sociali.
A portare la musica nelle strutture sono gli studenti del Conservatorio Giuseppe Tartini e della scuola di musica Glasbena matica di Trieste; giovani musicisti che, con entusiasmo e sensibilità, regalano agli ospiti momenti di forte emozione.
In 30 appuntamenti musicali, ensemble strumentali e solisti si esibiscono con repertori accessibili e coinvolgenti, dal jazz alla musica classica, fino ai brani della tradizione popolare. Il format è flessibile e si adatta agli spazi delle strutture, ma l’obiettivo rimane sempre lo stesso, creare un momento di incontro in cui passato e presente possano dialogare.
Distribuzione del quotidiano “Il Piccolo”
La vita all’interno delle strutture può accentuare il distacco dalla realtà cittadina, aumentando disinteresse e isolamento e alterando la percezione del tempo e dello spazio. Per mantenere vivo quel collegamento con il mondo esterno, la Fondazione si è impegnata negli ultimi anni, soprattutto durante la pandemia, a far arrivare quotidianamente nelle residenze il giornale locale “Il Piccolo”.
Leggendolo individualmente o in gruppo insieme agli operatori, si è mantenuta così una finestra sempre aperta e inclusiva sulla realtà esterna.
Considerato il grande apprezzamento manifestato ed il valore terapeutico che la lettura di un quotidiano può offrire, la Fondazione ha acquistato anche quest’anno 400 abbonamenti al giornale, garantendone la distribuzione in 69 case di riposo della città.

Dichiarazioni
“Pensare oggi al benessere delle persone anziane significa costruire una società più consapevole, capace di riconoscere e valorizzare la memoria, l’esperienza e la dignità della persona in ogni fase della vita. “La Fondazione CRTrieste, attraverso spettacoli e momenti musicali dal vivo, si propone di promuovere la socializzazione, contrastare la solitudine e stimolare il benessere degli anziani. Coinvolti in un progetto intergenerazionale, i giovani hanno l’opportunità di sviluppare empatia, capacità di dialogo e spirito di condivisione, in un percorso di arricchimento reciproco”. Ha dichiarato Francesco Peroni, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRTrieste.
“Il Conservatorio Tartini, attento al sociale e all’inclusione, è grato alla Fondazione CRTrieste che dà alla nostra Istituzione la possibilità di offrire, con i propri studenti, il proprio contributo partecipando al “Progetto Socializzazione Anziani”. Siamo molto lieti di offrire così, con la Musica, momenti di gioia e svago a coloro che, in questa fase della vita, hanno meno possibilità di partecipare ad eventi pubblici migliorando il loro benessere nelle residenze.” Sono le parole di Sandro Torlontano Direttore del Conservatorio Tartini.
“Ringrazio di cuore la Fondazione CRTrieste per coinvolgere gli studenti della Glasbena matica. Reputo quest’iniziativa un gesto di grande valore umano e culturale. La musica diventa un ponte tra generazioni, capace di suscitare emozioni, ricordi e momenti di condivisione autentica. Per gli anziani rappresenta un’occasione di svago, conforto e stimolo, contribuendo al benessere emotivo e alla socialità. Per i giovani musicisti è un’importante esperienza formativa, che insegna sensibilità, responsabilità e il significato profondo del fare musica per gli altri. Suonare in questi contesti aiuta a sviluppare empatia e consapevolezza del ruolo sociale dell’arte; rafforza il legame tra la scuola e il territorio, promuovendo una cultura dell’incontro e della solidarietà. La musica diventa così non solo espressione artistica, ma anche strumento di cura e vicinanza umana. Ha dichiarato Manuel Figheli, Direttore Scuola di musica Glasbena matica.
“Da oltre diciotto anni questo progetto rappresenta una collaborazione solida e preziosa con la Fondazione CRTrieste ed è diventato nel tempo un appuntamento stabile e molto atteso nelle Case di Riposo. Un impegno condiviso che ha portato migliaia di spettacoli-intrattenimento e momenti di socialità, confermandosi un’esperienza capace di creare legami, emozioni e benessere per gli ospiti.” Afferma Paolo Dalfovo, Presidente L’Armonia – associazione Compagnie Teatrali Triestine