«È ora di restituire alla natura quello che le era stato tolto ingiustamente.» Con queste parole il sindaco Marcello Bano ha dato il via alle ruspe che da stamattina stanno demolendo i vecchi edifici scolastici di via Valmarana, per poi procedere alla rinaturalizzazione dell’area, destinata a ospitare un parco pubblico di circa 20.000 metri quadri al servizio delle famiglie di Noventa.

«I lavori avanzano a ritmo spedito – informa il primo cittadino – entro pochi giorni di questi fatiscenti blocchi di cemento rimarrà solo il ricordo. Nati nel dopoguerra, con la lodevole funzione di ospitare scuole e asili per i bambini del paese, la loro collocazione nel mezzo di un parco storico e monumentale fu purtroppo figlia della mentalità di quegli anni, orientata a un rapido sviluppo del tessuto urbano senza minimamente preoccuparsi dell’impatto ambientale, del deturpamento del paesaggio, della distruzione del verde. Non siamo qui per giudicare scelte prese in altre epoche e con altre logiche, ma per guardare al futuro con la sensibilità e la consapevolezza ambientale che il nostro tempo ci chiede: oggi andiamo a sanare un’antica ferita, riportando il verde dove c’era il cemento e restituendo a chi fa ingresso nel nostro comune la meravigliosa visuale di villa Valmarana, finora coperta e oscurata da questi obbrobri.»

Le operazioni di demolizione e sgombero dei detriti richiederanno alcune settimane. Successivamente partiranno i lavori per la realizzazione del parco e del bosco urbano, su progetto dell’architetto Paolo Rossettini. Cuore della nuova, sterminata area verde sarà il grande prato centrale (circa 5.200 metri quadri) da dedicare al riposo e al tempo libero dei noventani, ideale per ospitare eventi come concerti, spettacoli teatrali e cinema all’aperto.

Il costo totale dell’intervento supera di poco i 700.000 euro, di cui 400 mila provenienti da un cofinanziamento ricevuto dall’Unione Europea nell’ambito del programma SISUS (strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile) dell’area urbana di Padova. Al circa mezzo milione inizialmente previsto si sono aggiunte spese per quasi 200.000 euro per lo smaltimento dell’amianto scoperto lo scorso anno sotto il pavimento dell’ex asilo nido comunale. Della bonifica, terminata a febbraio, si è fatta interamente carico l’amministrazione comunale con proprie risorse.

La conclusione dei lavori è prevista per settembre.