La città si trova a fronteggiare una crescente emergenza sociale legata al fenomeno del ritiro sociale giovanile, che colpisce un numero sempre maggiore di ragazzi e famiglie. Un problema che si manifesta attraverso difficoltà scolastiche, ansia sociale, e dipendenza dal digitale, e che evidenzia una carenza di risorse e competenze adeguate ad affrontarlo. L’esistenza di servizi educativi e psicologici sul territorio, necessitano di maggior integrazione al fine di divenire più accessibili, parallelamente è necessario un maggior coordinamento tra scuola, servizi sociali, sanità e Terzo Settore.
La conferenza “Giovani: 17 è pari – Legami autentici e isolamento sociale,” in programma venerdì 27 marzo con inizio alle ore 17 alla Sala Luttazzi, in Porto Vecchio – Porto Vivo, primo momento del progetto Replay, parlerà è un primo esempio di promozione di progetti integrati tra pubblico e Terzo Settore: Duemilauno Agenzia Sociale e A.M.I.CO. Società Cooperativa Impresa Sociale si sono adoperate in prima persona per sostenere la realizzazione dell’evento che sarà un’occasione per riflettere insieme su come affrontare il fenomeno del ritiro sociale, con il contributo di esperti e operatori del settore educativo e socio-sanitario del territorio.
Prenotazione consigliata con EVENTBRITE.IT
Partecipazione libera fino esaurimento posti.
Il progetto R.E.P.L.A.Y(outh) si pone come una risposta concreta e innovativa al disagio giovanile, promuovendo il benessere e l’inclusione sociale edèfinalizzato a riscoprire emozioni, partecipazione e legami autentici nei giovani ed ha beneficiato del sostegno cofinanziato dalFondo Sociale Europeo Plus della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, coordinato dal Servizio Sociale del Comune di Trieste in collaborazione con due Enti del Terzo Settore (ETS).
Il progetto R.E.P.L.A.Y(outh) mira a prevenire e contrastare il ritiro sociale dei ragazzi e dei giovani attraverso un approccio integrato che coinvolge famiglie, scuole, servizi sociali e altri attori del territorio. A tal fine, il progetto prevede percorsi formativi, consulenze personalizzate e supporto pratico per i genitori, affinché possano affrontare al meglio le dinamiche familiari ed educative legate al disagio giovanile. Parallelamente, sono previste attività di supporto per i ragazzi, come tutoraggi scolastici, laboratori di educazione emotiva, e spazi di aggregazione per promuovere socializzazione, partecipazione e sviluppo di competenze emotive e relazionali.
Obiettivi del progetto:
- Rafforzare le competenze genitoriali attraverso percorsi di formazione, consulenza e strumenti pratici per la gestione delle dinamiche familiari e l’uso equilibrato delle tecnologie digitali.
- Potenziamento della rete territoriale con un coinvolgimento attivo dei servizi educativi, scuole, servizi sanitari e del Terzo Settore, per offrire un supporto coordinato e multidisciplinare.
- Attività di supporto scolastico e creazione di spazi di aggregazione giovanile, con laboratori di educazione emotiva e progetti che incentivano relazioni positive e il reinserimento in contesti sociali produttivi.
- Supporto ai genitori nell’affrontare le difficoltà educative, con particolare attenzione alle famiglie con minori a rischio di isolamento sociale e abbandono scolastico.
Il progetto rappresenta un approccio innovativo di interventi educativi e psicosociali ed è realizzato in collaborazione con scuole, servizi sociali e ETS, attraverso metodologie partecipative e l’attivazione di spazi fisici e virtuali che promuovano un ambiente inclusivo e stimolante. Trieste, con il progetto R.E.P.L.A.Y(outh), si propone di affrontare in modo concreto e sistematico un fenomeno che coinvolge sempre più ragazzi e famiglie, mettendo in campo una rete di supporto integrata per prevenire l’isolamento sociale e favorire il benessere psico-emotivo dei giovani. I risultati che ci si attende di raggiungere sono: il miglioramento delle competenze genitoriali, il miglioramento delle relazioni familiari, maggior benessere psico-emotivo dei ragazzi, il loro reinserimento sociale e scolastico e lo sviluppo di una rete di sostegno.