Con la seconda edizione di Primavera da Vienna – il festival che avrà luogo al Politeama Rossetti dal 27 al 29 marzo – i Wiener Symphoniker proseguono la loro fortunata residenza primaverile a Trieste.
Dopo il debutto molto apprezzato dello scorso anno, il festival si è già affermato come appuntamento fisso nel calendario concertistico internazionale e attira nuovamente un pubblico proveniente da tutta Europa.
Tre concerti al Politeama Rossetti e la particolare atmosfera della città renderanno anche nel 2026 “Primavera da Vienna” un appuntamento culturale di spicco nell’area Alpi-Danubio-Adriatico.
«Dopo il grande successo della prima edizione, era chiaro per noi che volevamo proseguire su questa strada. “Primavera da Vienna” è più di un festival: è un progetto europeo che unisce l’eccellenza artistica allo scambio culturale», afferma il sovrintendente Jan Nast. «Con la loro nuova presenza a Trieste, i Wiener Symphoniker riprendono una lunga storia di collaborazione con il Politeama Rossetti: l’orchestra era già stata ospite qui nel 1902. Oggi questa tradizione viene portata avanti in un contesto moderno e rivitalizzata dal festival».
Francesco Granbassi, presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sottolinea l’importanza di questa collaborazione: «La seconda edizione conferma in modo eclatante il potenziale di questo festival. L’unione tra la cultura musicale viennese e la particolare atmosfera di Trieste crea un’esperienza unica per il pubblico e rafforza il prestigio internazionale della nostra città».
Anche Generali Austria continua ad accompagnare il festival in qualità di sponsor principale. Il CEO Gregor Pilgram sottolinea: «Già al suo secondo anno, “Primavera da Vienna” si è affermata come una solida piattaforma per lo scambio culturale. Il connubio tra tradizione e internazionalità rende questo festival davvero speciale. In qualità di partner, per noi è molto importante sostenere questo sviluppo nel lungo periodo».
Dal punto di vista artistico, il festival rimane fedele alla sua missione di presentare una programmazione variegata di altissimo livello. Sotto la direzione del direttore principale Petr Popelka, li Wiener Symphoniker propongono tre serate di concerti che esplorano il rapporto tra repertorio sinfonico, opera e tradizione musicale viennese. Solisti internazionali completano il programma, rendendo questa seconda edizione un’esperienza musicale davvero indimenticabile.
Con “Primavera da Vienna”, i Wiener Symphoniker lanciano un chiaro segnale a favore del potere della musica come elemento di unione oltre i confini nazionali. La seconda edizione porta avanti con coerenza questa missione e consolida al contempo la posizione del festival come ponte culturale tra Vienna e Trieste.
Dal 27 al 29 marzo gli appassionati saranno deliziati da un programma raffinato e coinvolgente assieme con interpreti di assoluto livello: la prima serata avrà come star il violinista Renaud Capuçon che eseguirà il Concerto n.1 di Max Bruch, mentre l’orchestra proporrà anche la Sinfonia n.4 di Mendelssohn e la Sinfonia n.7 di Beethoven. La seconda serata sarà un tripudio di voci nelle arie di Puccini e Léhar, con il soprano Krassimira Stoyanova ed il tenore Francesco Meli. Gran finale nel segno del genio di Mozart con tre concerti per pianoforte interpretati e diretti dal grande Rudolf Buchbinder.
Fondata nel 1900 a Vienna, l’orchestra dei Wiener Symphoniker rappresenta un’eccellenza nel mondo della musica e il cuore pulsante della capitale austriaca: da allora ne plasma la ricca cultura musicale combinando la tradizione del passato, al presente e al futuro. Fu ad esempio la prima orchestra di Vienna a presentare tutte le sinfonie di Beethoven in un unico ciclo, ma si è presto imposta anche come una delle più importanti orchestre di prima esecuzione in Europa. Hanno eseguito “in prima” pietre miliari della storia della musica del Novecento fra cui la Sinfonia nr. 9di Anton Bruckner, il Concerto per la mano sinistra di Maurice Ravel fino ad arrivare a opere di compositori contemporanei come Johannes Maria Staud, Michael Jarrell, Jörg Widmann.
È fortissimo il loro rapporto con il pubblico, rinsaldato dalle tante attività tradizionali che realizzano a Vienna (i Concerti al Prater, quelli d’Avvento nella Cattedrale di Santo Stefano) e dall’idea che la musica debba essere accessibile a tutti. L’orchestra è regolarmente ospite delle più importanti sale da concerto del mondo ed è Orchestra residente del Festival di Bregenz. Nel tempo, è stata guidata da direttori d’orchestra di assoluto prestigio, fra cui figurano Wilhelm Furtwängler, Hans Swarowsky, Herbert von Karajan, Wolfgang Sawallisch e Georges Prêtre.
I biglietti rimasti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.