Incontro per il rinnovo del “Protocollo Legalità” per la digitalizzazione dei controlli sui trasporti di rifiuti tramite l’app AGESTsmart con la scansione di QR Code.

Si è svolto questa mattina a Trieste l’incontro dal titolo “La digitalizzazione nei controlli ambientali: l’importanza dei Protocolli Legalità”. Un confronto tra Camera di commercio Venezia Giulia, Albo Nazionale Gestori Ambientali e Organi di controllo attivi sul territorio in occasione del rinnovo dei “Protocolli Legalità” sottoscritti la prima volta nel 2022.

L’evento è stato strutturato in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo sia sull’impatto della digitalizzazione nel complesso contesto degli adempimenti ambientali, sia sulle funzionalità del portale e dell’applicazione AGESTsmart che vengono resi disponibili per le attività di controllo, attraverso un’illustrazione sia teorica che pratica con le testimonianze della Polizia Locale di Trieste e dei NOAVA (Nucleo Operativo per l’Attività di vigilanza ambientale). 

Con l’avvio a regime del RENTRI (Registro Elettronico per la tracciabilità dei rifiuti) sono state anche analizzate le modalità con cui i dati immessi in tale nuovo Registro possono supportare le attività di pianificazione e controllo.

“Con la presentazione odierna– ha introdotto il presidente della sezione Fvg dell’Albo gestori ambientali, Gianluca Madriz e consigliere della Camera di commercio Venezia Giulia – mettiamo a disposizione strumenti nuovi che attraverso la digitalizzazione diventano funzionali all’attività degli organi di controllo per fare prevenzione piuttosto che repression. Laddove l’imprenditore ha la reale necessità di essere accompagnato nella spiegazione di tutte queste nuove normative, alle quali deve giustamente sottostare perché vanno nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente, come sezione regionale siamo a completa disposizione per affiancare le imprese”.

Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nel videomessaggio inviato ha rimarcato quanto “trasparenza e digitalizzazione siano elementi fondamentali per la gestione trasparente e tempestiva su tutto il territorio nazionale”. 

Per Fabio Scoccimarro, assessore della Regione Friuli Venezia Giulia alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile “la transizione ecologica non è solo una questione tecnica: è una scelta di sviluppo. Significa rendere il nostro territorio più competitivo, più sicuro dal punto di vista energetico e più sostenibile per le generazioni future. Un approccio che mira a governare il cambiamento senza subirlo, trovando un nuovo equilibrio tra tutela del territorio e sviluppo economico. Una pubblica amministrazione moderna – ha sottolineato Scoccimarro – non deve complicare la vita a cittadini e imprese ma deve orientare, semplificare e accompagnare il cambiamento”.

Anche Roberto Carbone, vice Prefetto aggiunto di Trieste, ha espresso piena condivisione sulla “legalità quale valore condiviso del protocollo”

L’Albo Gestori Ambientali ha il ruolo di rilasciare su tutto il campo nazionale autorizzazioni, titoli abilitativi alla raccolta, al trasporto dei rifiuti, speciali pericolosi, non pericolosi, urbani, nonché alla monumentazione dei rifiuti delle bonifiche, dei siti contaminati, dei beni contenenti amianto e delle attività di intermediazione dei rifiuti. L’albo è costituito da un comitato nazionale che ha sede presso il ministero, nominato dal ministro, ma è suddiviso in 21 sezioni territoriali. La sezione regionale dell’Albo in Friuli Venezia Giulia ha sede a Trieste in Camera di commercio Venezia Giulia ed ha il compito di rilasciare le autorizzazioni alle imprese operanti nel territorio della regione e di essere il front office per queste imprese.

“Abbiamo un comitato nazionale – ha ricordato il presidente nazionale dell’Albo, Daniele Gizzi – che delibera e stabilisce la governance: un sistema misto tra ministero dell’Ambiente, Sistema camerale e imprese. A livello nazionale sono iscritte 171.000 micro, piccole e medie imprese, miltiutility pubbliche e multinazionali che operano nella gestione dei rifiuti, a livello regionale il dato è intorno a 4.500 imprese iscritte. Le forze dell’ordine sono uno stakeholder molto importante, l’oggetto dell’incontro di oggi è fornire alle forze dell’ordine uno strumento digitale su smartphone che consenta agli agenti su strada di inquadrare la targa di un mezzo senza fermarlo, cliccare e finire nel sistema dati dell’Albo, che è completamente digitale, e capire se quel mezzo è iscritto, chi è il responsabile tecnico, chi è il legale rappresentante, qual è il rifiuto autorizzato a trasportare, ripeto, senza fermare il mezzo stesso. Questa non è una pura e semplice operazione di polizia, ma un’operazione per disinquinare il mercato dalle imprese che operano illegalmente e che quindi fanno concorrenza sleale alle alter aziende”.

Con la sottoscrizione dei protocolli in ambito nazionale dal 2017 al 2026 sono stati 161.000 gli accessi delle forze dell’ordine ed ora con la nuova app AGESTsmart c’è un incremento sostanziale perché consente di leggere un QR code legato all’autorizzazione con tutte le informazioni necessarie. “Con questo rinnovo del protocollo – ha concluso Gizzi – abbiamo l’deguamento alle evoluzione della nuova applicazione. È necessario rinnovare perché la tecnologia va avanti e le semplificazioni per gli Enti di controllo pure”.

La Sezione Friuli Venezia Giulia dell’Albo è disponibile ad erogare formazione gratuita sull’utilizzo degli strumenti messi a disposizione a seguito della sottoscrizione di nuovi Protocolli e a fornire ogni ulteriore informazione.

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