Il nuovo lavoro di Michela Lucenti porta in scena la tragedia di Euripide in una potente rilettura contemporanea tra danza e parola: guerre fratricide, destino e politica in uno spettacolo che riflette inquietanti assonanze con l’attualità

Un classico della tragedia greca che inevitabilmente interroga il presente con forza e urgenza. Un affresco potente e necessario, dove il mito di Tebe si riflette inquietante nelle guerre di oggi attraverso il linguaggio vibrante del teatro danza.

Sabato 28 marzo alle 20.45 il cartellone di Anà-Thema Teatro ospita al Teatro della Corte di Osoppo la prima regionale de “Le Fenicie”, nuovo lavoro firmato da Michela Lucenti e prodotto da Balletto Civile.

Ispirato alla tragedia di Euripide, lo spettacolo segna un ritorno alla dimensione teatrale per il collettivo, in un intenso dialogo tra gesto coreografico e parola. In scena un ampio ensemble di performer – tra cui la stessa Lucenti, insieme a Fabio Bergaglio, Maurizio Camilli, Antonio Carta, Ambra Chiarello, Francesco Collavino, Cecilia Francesca Croce,  Giovanni Fasser, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Mirco Tosches – dà corpo a una narrazione corale che affonda nelle radici del mito per interrogare con forza il presente.

Al centro, la caduta della casata dei Labdacidi e la tragedia di Tebe, riletta come uno specchio inquietante dell’attualità e dove le parole di Euripide sembrano scritte per il presente. Le Fenicie diventa così una riflessione potente sulle guerre fratricide, sui conflitti che nascono da divisioni profonde e antiche, ma che risuonano drammaticamente vicine. Il coro di donne straniere, marginali e osservatrici, rappresenta uno sguardo che richiama il nostro: spettatori spesso impotenti di fronte agli orrori contemporanei.

Come nella cifra stilistica di Balletto Civile, la danza si fa linguaggio narrativo e politico. Non descrive, ma costruisce senso, diventando un dialogo visivo con la polis. I corpi dei performer disegnano quadri intensi e serrati, evocando immagini arcaiche – come le silhouette dei vasi greci – in una partitura scenica che restituisce tutta la forza tragica del testo.

Lo spettacolo è prodotto da Balletto Civile in coproduzione con Ert Emilia Romagna Teatro / Teatro Nazionale  con il sostegno di Comune di Napoli / Napoli2500, Tiere Teatro Festival / Biennale Internazionale di teatro antico, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Progetto Habitat Residenze artistiche nel Levante Ligure, MIC Ministero della Cultura Italiana.

Un appuntamento di grande rilievo per il pubblico del territorio, che avrà l’occasione di assistere a una creazione contemporanea capace di coniugare mito e presente, arte e impegno civile.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i consueti recapiti di Anà-Thema, o via telefono ai numeri 3453146797 o 0432 1740499 o via email all’indirizzo [email protected].