La Pallamano Trieste 1970 torna a fare risultato pieno anche a Chiarbola: i biancorossi sfatano il tabu dell’ultima vittoria interna datata 29 novembre contro Merano, trovando due punti preziosissimi contro un Pressano che si è arreso solo all’ultimo. In un palasport di Chiarbola gremito e pieno zeppo di entusiasmo finisce 33-29 per la squadra di coach Lisica, dopo un match con i giuliani praticamente sempre avanti nel punteggio ma con i trentini di Dumnic abili a dare filo da torcere agli alabardati, bravi poi a risolvere nelle battute conclusive il match e a tenere sempre vivo il sogno di playoff scudetto.

C’è Bono subito in campo per Trieste ad agire da terzino al posto dell’infortunato Lindström, mentre è Hubert a segnare il primo gol biancorosso del match. I giuliani premono in difesa e vanno poi sul 2-0 con Esparon, prima dell’uno-due ospite con Fadanelli e Mazzucchi a pareggiare i conti al 3’. Urbaz in ala regala un nuovo vantaggio interno, Esparon e Bendjilali fanno +3 al 7’ (5-2). Una girella vincente di Hubert tiene in ritmo i padroni di casa, poi i giuliani si ritrovano temporaneamente con due giocatori in meno (Bendjilali e Pernic) non pagando però dazio viste le parate di Garcia. È 8-5 al 13’, Bendjilali approfitta poi della porta vuota trentina per segnare comodamente il +4 che rimane tale anche nei minuti che seguono, sempre col pivot algerino a ergersi protagonista (10-6). Pressano esce dal timeout di Dumnic con il gol di Fadanelli e le reti dai sette metri di D’Antino, riavvicinandosi a -2 al 21’ (12-10), Trieste fallisce qualche buona occasione respinta dalle mani di Loizos, ma pesca dal cilindro la doppietta di Sandrin e il gol in ala di Lo Duca (16-11) per il massimo vantaggio che viene rintuzzato da Martini nell’ultimo minuto (16-12 al 30’).

nella foto di Ervin Skalamera, il terzino biancorosso Luca Sandrin

Nuova realizzazione in pivot di Bendjilali e nuove parate di Garcia in apertura di ripresa: ripartono bene i biancorossi, con sei reti di vantaggio dopo il palo-gol di Esparon (18-12), Pressano si affida alla vena realizzativa di D’Antino ai rigori ma l’inerzia resta in mano alla squadra di casa, sul 20-14 del 36’ siglato in ala da Urbaz. Poi però le cose cambiano con i due gol facili a porta vuota siglati da Pilati con i padroni di casa con l’uomo in meno, a cui fa seguito il -2 imbucato da Martini (22-20). Dopo un attimo di appannamento offensivo, Trieste riparte dalla doppietta di Lo Duca per tenere i trentini a distanza, che però si muovono tanto e bene in pivot e tengono aperti i giochi a metà tempo (25-22). Fadanelli e Martini riavvicinano ancora di più il Pressano, sul 26-25 a 10’ dalla fine, ci vuole un bel movimento di Sandrin a ipnotizzare Loizos e a far ripartire i giuliani in attacco. È un autentico botta e risposta nei minuti che seguono, col +1 che resta a cinque dal termine (30-29), Postogna e Loizos trovano respinte importanti tra i pali ma è di Sandrin il gol più importante dell’incontro con 1’30’’ da giocare, per il +2 interno. Ancora Postogna trova il modo di sigillare la propria porta, Pauloni chiude la pratica con la doppietta del definitivo 33-29.

PALLAMANO TRIESTE 1970 33

PRESSANO 29

(p.t. 16-12)

PALLAMANO TRIESTE 1970: Garcia, Postogna, Bono 1, Mazzarol, Antonutti, Pernic, Urbaz 2, Scorzato, Parisato, Lo Duca 3, Pauloni 2, Vanoli, Hubert 7, Bendjilali 6, Sandrin 5, Esparon 7. All. Lisica

PRESSANO: Facchinelli, Fadanelli 5, Chistè, M. Moser, Villotti, D’Antino 7, Rossi, Mazzucchi 1, Pilati 2, Lorenzini, Martini 10, N. Moser, Milovic 3, Loizos, Fraj 1. All. Dumnic

Arbitri: C. Cardone e L. Cardone