Per il ciclo #LETStalkVenerdì 3 aprile alle ore 17.30, in Spazio Forum del Museo LETS (piazza Hortis,4-Trieste) è in programma la presentazione dei volumi due di Edoardo Camurri, “Introduzione alla realtà” e “La vita che brucia”, entrambi editi da Timeo.

I gattoni di Edoardo Camurri, ossia i due volumi di riflessioni filosofiche diremo provvisoriamente così, in attesa di definizioni più precise – che lo scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico ha pubblicato per l’editore Timeo fra il 2024 e il 2025 sono accomunati da molti tratti, che vanno ben al di là della torreggianti e fiammeggianti illustrazioni di copertina che raffigurano, appunto, due gatti dalla psichedelica pelliccia, opera del pittore britannico Louis Wain (1860 – 1839). Il primo, con la proposta provocatoria di “introdurci” a ciò cui riteniamo di non aver bisogno di essere introdotti, è cioè la realtà, ci obbliga a volgere in forma interrogativa certi preconcetti: «quando fai la tua comparsa nel mondo, – illustra Camurri – quando debutti nella Realtà, ti introduci letteralmente – un po’ come un ladro che scassina un appartamento o come una malattia che si inocula in un corpo – in un ambiente che ti precede e che poi, probabilmente, a giochi quasi fatti, ti verrà da chiamare mamma, casa, vita, mondo, natura ed essere». E questa nominazione, tutt’uno con gli automatismi della percezione, è ciò che da allora chiamiamo e dovremmo forse imparare a non chiamare più “realtà”, liberandocene ma, soprattutto, liberandola da quella sua “malattia” che noi stessi, svevianamente, rappresentiamo. Il secondo, di questa malattia ineludibile della materia – o meglio, della realtà – che siamo noi, con la nostra coscienza, affronta la conseguenza ineluttabile, la sofferenza. «Di fronte al dolore – leggiamo – niente ha più senso. Ma è forse proprio allora che la parola ritrova la sua potenza» e tutte le multiformi sapienze umane, dall’antica sapienza vedica alla teoria marxiana del valore, dagli schematismi kantiani alle visioni lisergiche, al flusso di coscienza joyciano, attraverso di essa parola, comunicano e ci parlano della nostra salvezza.

La riflessione di Camurri si lega, pertanto, anche alle pagine di Leggere libri non serve di Enrico Terrinoni, in dialogo con l’autore assieme a Riccardo Cepach, in una riedizione speculare dell’evento presentato a LETS il giorno precedente, giovedì 2 aprile. Camurri presenta Terrinoni e Terrinoni presenta Camurri: un doppio appuntamento da non perdere.

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