Sono numerosi gli edifici di pregio, in città e in provincia, che hanno avuto una seconda chance grazie alla vendita all’asta. È il caso di Palazzo Piva a Meduna di Livenza, Palazzo Di Francia a Treviso, Villa Spineda Dal Vesco a Breda di Piave, Villa Ravagnin a Vedelago e molti altri: <<Per questo tipo di beni, la vendita all’asta ha consentito di intercettare una clientela, anche internazionale, che difficilmente si affida ai canali di vendita tradizionali. E in molti casi l’asta ha permesso di “salvare” edifici che sono espressione dell’identità e della storia del nostro territorio, garantendo loro un futuro>>, spiega Andrea Massarotto.
La mappa delle ville e dei palazzi storici trevigiani venduti all’asta e tornati a vivere è in continuo aggiornamento: a segnalarlo è la casa d’aste trevigiana Aste33, che in occasione del primo decennio di attività traccia un bilancio degli edifici di pregio della provincia che hanno trovato un nuovo proprietario – e talvolta una nuova destinazione – grazie all’asta giudiziaria o privatistica.
Per citarne alcuni: Torre Mozza ad Altivole, venduta nel 2023 a 72.300 euro e ora diventata sede di uffici di rappresentanza, una porzione di Palazzo Zandonella Dall’Aquila, tra i più riconoscibili del centro storico di Conegliano, venduto nel 2024 a 550.000 euro e oggi edificio residenziale, Palazzo Piva a Meduna di Livenza, venduto nel 2024 a 334.400,00 e attualmente sede di rappresentanza, Palazzo Di Francia a Treviso, venduto con “saldo e stralcio” nel 2022 poco prima dell’asta, Villa Spineda Dal Vesco a Breda di Piave, venduta nel 2025 a 1.146.225,00 euro e diverrà l’abitazione di un nobile austriaco, Villa Ravagnin di Fanzolo di Vedelago, venduta nel 2024 a 436.500,00 euro e utilizzata come casa privata.

Altre ville e palazzi invece sono ancora in attesa della seconda chance, come Palazzo Lucheschi Czarnocki a Vittorio Veneto, appartenuto alla nobile famiglia veneziana (XVII secolo) e costituito dal corpo padronale, dalle barchesse, dalla scuderia e dal parco (all’asta il 19 maggio con offerta minima di 549.000,00 euro)e una storica residenza signorile nella centrale via Mazzini a Montebelluna, composta dalla villa su tre piani, azienda vinicola, depositi e area scoperta (all’asta il 19 maggio, con offerta minima di 1.452.000,00 euro).
<<L’asta rappresenta un’opportunità per le ville e i palazzi che fanno parte del capitale identitario del nostro territorio, – spiega Andrea Massarotto, cofondatore di Aste33 e responsabile dell’area immobiliare – perché consente loro di trovare un nuovo proprietario in grado di apprezzarli, mantenerli e valorizzarli. Gli acquirenti sono infatti molto spesso privati e società amanti del bello e del patrimonio architettonico e artistico locale, italiani e stranieri; questa clientela difficilmente viene intercettata dai canali tradizionali di vendita e preferisce l’asta sicuramente per la convenienza (cerca il così detto trophy asset a prezzo vantaggioso), ma anche perché è uno strumento affidabile e sicuro per acquistare beni di grande valore e prestigio e garantisce tempistiche definite. Non ultimo, gli investitori stranieri, abituati a logiche internazionali di trasparenza e concorrenza, hanno maggior dimestichezza con lo strumento dell’asta>>.
Info: aste33.com
*Aste33 è una casa d’aste nata nel 2016 che si occupa di vendite e dismissioni di patrimoni mobiliari e immobiliari provenienti principalmente da procedure concorsuali, pignoramenti, eredità giacenti e liquidazioni. È nata dall’incontro tra due professionisti nel campo delle vendite concorsuali, Andrea Massarotto, responsabile del settore immobiliare, e Gianluca De Stefani, responsabile del settore mobiliare. Con Qualamano.com, infrastruttura di vendita online personalizzata dedicata la mercato privatistico, nel 2025 Aste33 è diventata a tutti gli effetti una casa d’aste 2.0 italiana, in grado di gestire integralmente il processo di vendita all’asta online.