I più giovani sognano ancora una carriera da giornalista: lo rileva il Premio Giorgio Lago Juniores, che da dieci anni invita gli studenti delle ultime classi degli istituti superiori di Veneto e Friuli Venezia Giulia a scrivere un articolo giornalistico sviluppando un tema specifico (quest’anno “Olimpiadi, sfida di pace”), offrendo poi ai vincitori la possibilità di entrare in contatto con i grandi gruppi editoriali locali e, da questa edizione, anche l’opportunità di essere ammessi, a titolo gratuito, al corso di formazione che la Scuola di giornalismo “Dino Buzzati” dell’Ordine dei Giornalisti del Venetoriserva ai collaboratori delle testate giornalistiche.

I dati non lasciano dubbi sull’attrazione che ancora oggi, nonostante la profonda trasformazione che coinvolge i professionisti dell’informazione, il mondo del giornalismo eserciti su ragazze e ragazzi: dal 2023 al 2026 la partecipazione al Premiopromosso dall’Associazione Amici di Giorgio Lagoè più che raddoppiata, passando da 30 a 67 studenti in gara, mentre gli istituti di provenienza sono cresciuti da 14 nel 2021 a 26 nel 2026. Non solo, dieci vincitori delle precedenti edizioni oggi collaborano stabilmente con le testate giornalistiche venete e friulane e tra loro vi è anche chi è già riuscito ad iscriversi come pubblicista all’Ordine dei Giornalisti.

Toccherà proprio ad alcuni di questi “giovani colleghi”, premiati negli anni scorsi, essere testimonial di una professione che si sta evolvendo ma che non deve mai perdere di vista i pilastri fondamentali:verità della notizia, utilità sociale, continenza. Nel corso della premiazione che si svolgerà giovedì 16 aprile alle 10.30 all’Auditorium di Santa Caterina a Treviso.

Saranno ospiti della cerimonia, inoltre, tre grandi campioni olimpici e paralimpici, Manuel Bortuzzo, Rossano Galtarossa e Sara Simeoni, che dialogheranno con gli studenti su olimpiadi, pace e informazione, temi con i quali si sono confrontati i concorrenti dell’edizione 2026.

Ai tre lavori migliori saranno assegnate altrettante borse di studio, destinate a supportare gli studi universitari dei vincitori, del valore di 1.000 euro (primo classificato), 750 euro (secondo classificato) e 500 euro (terzo classificato). Alle scuole dei vincitori, inoltre, sarà consegnatoun premio ex aequo di 1.000 euro ciascuna, destinato ad incentivare i progetti formativi in ambito giornalistico.

Il Premio è realizzato dall’Associazione Amici di Giorgio Lago* in collaborazione con il Comune di Treviso, il Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università degli Studi di Padova, Banca Prealpi SanBiagio e Tao Technologies. È patrocinato da Regione del Veneto, Province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, Comuni di Castelfranco Veneto e Jesolo, Università degli Studi di Padova e Ordine dei Giornalisti del Veneto.

Per informazioni:[email protected]

*L’Associazione Amici di Giorgio Lago è un’associazione privata senza scopo di lucro, nata nel 2008 per promuovere iniziative che ricordino l’opera culturale e civile di Giorgio Lago. Mantiene vivo il ricordo dell’impegno di Giorgio Lago proponendo all’attenzione nazionale il “fenomeno Nordest” sia sotto l’aspetto politico che socio-economico, in particolare stimolando e favorendo l’attività del Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Universitàdegli Studi di Padova, organizzando il Premio Giorgio Lago e pubblicando le opere del giornalista.

Il Consiglio direttivo è composto da:

Presidente onorario: Luigino Rossi (imprenditore e già presidente de Il Gazzettino)

Presidente: Giuseppe Zaccaria (già Rettore dell’Universitàdegli studi di Padova)

Vicepresidente e tesoriere: Francesco Chiavacci Lago

Segretario: Paolo Chiavacci Lago

Consiglieri: Marco Almagisti(docente Università degli studi di Padova e direttore del Centro Studi Regionali Giorgio Lago), Mario Bertolissi (costituzionalista), Angela Covre (social media manager), Sergio Frigo (giornalista e scrittore), Francesco Jori (giornalista e scrittore), Paolo Possamai (giornalista e scrittore) e Gianni Riccamboni (docente Università degli studi di Padova).