Presentata questa mattina alla presenza tra gli altri del vicesindaco e assessore con delega ai Teatri e Attività produttive,  Serena Toneldel presidente della Fondazione Burlo Garofalo, Gabriele Cont, in rappresentanza della dirigente generale I.R.C.C.S. materno infantile Burlo Garofolo Federica Tosolin, Stefano Russian, in rappresentanza della Fondazione Ernesto Illy, Federica Miniussidella regista Micaela Cembron, l’iniziativa “Burlo(ni) in scena”, che vedrà medici, infermieri, ricercatori e personale dell’IRCCS Burlo Garofolo salire sul palco per una sera, mettendo da parte il camice per vestire i panni degli attori.

L’appuntamento è fissato per martedì 14 aprile alle ore 20.30 al Teatro Orazio Bobbio di Trieste (Via del Ghirlandaio 12), accesso libero, con partecipazione tramite donazione.

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Burlo Garofolo con il contributo del Comune di Trieste, della Fondazione Ernesto Illy ETS e di ZKB Trieste-Gorizia, e con il patrocinio dell’IRCCS Burlo Garofolo e del Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e della salute dell’Università degli Studi di Trieste.

“Oggi presentiamo una bellissima iniziativa in cui medici e ricercatori si mettono in gioco attraverso un progetto teatrale che ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui progetti che la Fondazione Burlo sostiene nel corso dell’anno”, ha detto il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Serena Tonel.

“Desidero ringraziare tutti coloro che sostengono e partecipano a questa iniziativa e, in particolare, la regista dello spettacolo, Michela Cembran. Il lavoro del regista è sempre impegnativo, ma lo è ancora di più quando si guida un gruppo di volontari: in questo caso, l’entusiasmo diventa un elemento fondamentale per affrontare e vivere appieno questa esperienza”.

“Il Comune di Trieste, non appena ha appreso dell’iniziativa, è stato ben lieto di sostenerla. Abbiamo quindi avviato una co-organizzazione, mettendo a disposizione il Teatro Bobbio. Un ringraziamento speciale va anche agli sponsor, perché senza il loro supporto iniziative come questa sarebbero comunque possibili, ma con un impatto e una portata decisamente diversi. In particolare, ringrazio la Fondazione Ernesto Illy e ZKB Trieste Gorizia. Si tratta di un’operazione corale perché quando si tratta del Burlo la città risponde sempre“.

Il presidente della Fondazione Burlo Garofalo, Gabriele Cont ha sottolineato che “si tratta di una prima assoluta per medici, infermieri, ricercatori e personale amministrativo – tutti i professionisti che hanno dato la loro disponibilità – che lasciano per un momento le vesti sanitarie per mettersi in gioco in modo nuovo.

È una prima assoluta anche per la Fondazione Burlo, in qualità di co-organizzatore. Ci siamo impegnati molto e non è stato semplice organizzare tutto questo, ma è un segno concreto di amore. Noi amiamo profondamente il nostro ospedale perché è il luogo in cui lavoriamo, certo, ma è soprattutto un luogo in cui crediamo, per il suo valore umano e professionale. E crediamo anche nel teatro come forma di cura”.

“Per tutti noi – ha continuato Cont – è stata un’opportunità preziosa per metterci in gioco. Il teatro ha una dimensione terapeutica e, in questo caso, ha anche un obiettivo concreto, raccogliere fondi per realizzare una stanza multisensoriale, un “nido”, uno spazio protetto dedicato ai bambini con difficoltà comportamentali”.

“Questo progetto vuole essere anche un modo per sentirci tutti parte di uno stesso percorso di cura, al di là del nostro ruolo professionale, consapevoli di poter fare qualcosa di importante per i nostri bambini e le nostre bambine”, ha concluso Cont.

In scena “Le burle di un malato burlone”, libero adattamento de Il Malato immaginario di Molière, a cura di Michela Cembran.

A interpretarlo sarà la compagnia “I Burloni”, formata da professionisti del Burlo Garofolo che hanno scelto di portare sul palco un messaggio che unisce ironia, umanità e condivisione.

Nasce così “Burlo(ni) in scena”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Burlo Garofolo che unisce teatro e solidarietà con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza in un progetto concreto a favore dei bambini.

Il ricavato della serata sarà destinato alla realizzazione di una stanza multisensoriale all’interno dell’IRCCS Burlo Garofolo, uno spazio progettato per accogliere bambini con neurodiversità, disturbi dello spettro del comportamento e disabilità.

Si tratta di un ambiente pensato per offrire stimoli positivi e favorire condizioni di maggiore serenità durante il percorso di diagnosi e cura, contribuendo a rendere l’esperienza ospedaliera più accessibile e meno stressante per i piccoli pazienti e le loro famiglie.

La partecipazione alla serata avviene tramite donazione. Tutte le donazioni effettuate con metodi di pagamento tracciabili sono deducibili o detraibili ai sensi di legge.

Per informazioni: Fondazione Burlo Garofolo o contattare Silvia al numero 338 441 9528 (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13).