Marcatori: pt 28° Begheldo, st 22° Faggioli.

TRIESTINA (4-3-1-2): Neri, Kosijer, Davis, Anzolin, Jonsson, Voca, Tonetto, Vicario, Gningue (st 59° Faggioli), Begheldo, Vertainen (st 66° Okolo).  All. Marino.

GIANA ERMINIO (3-5-2): Zenti, Ferri (st 31° Cannistrà), Pinto ( st 31° Nucifero), Galeandro, Colombara, Marotta, Renda (st 38°Lischetti), Ruffini,  Previtali (st 31° Albertini), Vitale, Gabbiani (st 22° Rizzo).. All. Espinal.

NOTE: spettatori totali 506, ammoniti Kosijer, Colombara, Albertini. Angoli 7-3  per    il Giana Erminio, recuperi 2’ e 5’.

Arbitro Colelli di Ostia Lido.

            Con una rete per tempo, la Triestina liquida un buon Giana Erminio e conferma che la salvezza poteva essere tranquillamente conquistata, senza l’impossibile handicap di 24 punti di penalizzazione, mission impossibile in una stagione maledetta.

            Quarto risultato utile consecutivo per la pattuglia dell’ottimo Marino.

            Terz’ultima partita di questo nefasto campionato, in cui anche oggi gli alabardati hanno onorato  la maglia, la città e i tifosi (pochi per la verità) che non hanno mai smesso di stargli vicino. Orgoglio infinito per tutti i giocatori, bravi a lottare anche oggi contro una squadra quadrata e solida, non finiscono di stupire gli uomini del bravissimo Marino.

            Formazione largamente rimaneggiata per la Triestina, stante la mancanza di ben sette titolari, mister Marino per l’ennesima volta è costretto a inventarsi la formazione. Ospiti in piena corsa per rientrare nei playoff, al Rocco decisamente bellicosi i lombardi.

            Dopo la prima mezz’ora sonnacchiosa, con gioco lento e privo di spunti degni di nota, quasi inaspettatamente l’Unione passa in vantaggio.

            Buon suggerimento di Vicario che Begheldo (minuto 28°) sfrutta nel migliore dei modi. TRIESTINA 1 – GIANA ERMINIO 0.

            Nella ripresa rabbiosa reazione dei lombardi, che spingono alla ricerca del pareggio. Renda al 54° coglie il palo. Al 59° Faggioli per Gningue e poi Okolo per l’infortunato Vertainen. La Triestina si difende senza sbavature e come premio, arriva il raddoppio.

            Buon appoggio di Okolo in contropiede, Faggioli sfrutta bene e realizza il 2-0 al 67°. TRIESTINA 2- GIANA ERMINIO 0.

            Spingono i lombardi, ma la vittoria è in cassaforte. Dopo 5 minuti di recupero, trionfo per i rossoalabardati, con il pubblico che tributa il meritato e giusto applauso a dei giocatori seri, bravi, esemplari dal punto di vista dell’impegno e della volontà, in una situazione che avrebbe stroncato chiunque: signori giù il cappello!

Il postpartita di Triestina-Giana Erminio

Al termine del successo della Triestina sulla Giana Erminio, sono intervenuti in sala stampa Giuseppe Marino, Daniele Spizzo e Alessandro Faggioli.

Marino

“Quella di oggi è stata una partita in linea con quello che stiamo facendo, c’è coerenza, l’atteggiamento giusto nonostante le difficoltà, dato che oggi mancavano a conti fatti sei titolari. Stiamo cercando di fare del nostro meglio, oltre ad inserire dei giovani che devono avere la possibilità com’è giusto che sia, ma devono anche essere messi in un contesto che non li esponga a brutte figure. Se non è seguita da una prestazione accettabile, la presenza in campo diventa fine a sé stessa, quindi oggi ho voluto premiare Gningue dopo un bel percorso fatto negli allenamenti. Avrei potuto mettere Pedicillo o adattare qualcuno, ma abbiamo preferito dare a lui quest’opportunità perché se l’è meritata e secondo me ha fatto anche bene. Le prestazioni sono il risultato coerente della mentalità di questo gruppo, noi non regaliamo niente e i ragazzi hanno me come esempio, sono persona che a mia volta non regala loro niente, sia i giovani che i grandi si devono guadagnare la titolarità e la possibilità di giocare.

Oggi abbiamo affrontato un’ottima squadra, abile in entrambe le fasi. Ci venivano a prendere alti uomo su uomo e quand’è così devi muoverti tanto, abbiamo avuto delle difficoltà nel consolidare il palleggio ma lavoriamo anche molto sulle transizioni, quindi abbiamo deciso strategicamente di abbassarci un po’ e di andare a colpirli sulle ripartenze. Sapevamo che in fase di possesso erano bravi a muoversi molto creando degli spazi, l’assetto quindi è stato preparato per andare a far male nei loro punti deboli.

Rispetto all’inizio non è cambiato nulla e non c’è maggior leggerezza nello scendere in campo, ho dato sempre la linea di non guardare quello che succede fuori, quello che ci circonda non lo stiamo più guardando. Stiamo ovviamente facendo il massimo perché la maglia ce lo chiede, per ognuno di noi qui dentro è lavoro e cerchiamo di fare del nostro meglio, perché i risultati positivi sono quelli che fanno parlare la gente e noi vogliamo che la gente parli di noi in positivo. Parallelamente, c’è la gestione di un gruppo che potrebbe dare per dovute alcune situazioni, ma la linea che teniamo tutti è che chiunque giochi lo fa perché se l’è guadagnato. Questo crea competizione, dà la possibilità a tutti di sentirsi partecipi e di tenere alte le motivazioni.

Noi dobbiamo andare via da qui con la gente consapevole che abbiamo fatto il massimo per questa città. Nonostante quello che ci circondava abbiamo dato orgoglio e dignità alla maglia, quello che è successo non è colpa nostra, ci siamo trovati in una situazione di difficoltà di gestione. Credo ed anzi sono certo, che lasceremo un bel ricordo a tutta la gente che vive un po’ di calcio, poi preferisco aspettare sempre la fine per un bilancio definitivo. Ma l’obiettivo è questo, ok per la gloria, ok per la maglia, ma l’obiettivo è entrare nei cuori della gente per quello che abbiamo fatto. Mi rendo conto che sia stato un anno difficile, sportivamente triste, ma non si può dire nulla per quello che è stato fatto in campo. Considerando tutti i tre gironi, per le difficoltà che ha avuto questa rosa, per i giocatori che ha perso nel corso della stagione, se si guardano i punti fatti penso che questa squadra abbia fatto parlare il campo con lavoro e sacrificio, questo voglio che resti. Una squadra che ha dignità, orgoglio, mentalità e che non molla niente, le basi su cui costruire il futuro”. 

Spizzo

“Neri così come tutto il gruppo portieri quest’anno mi ha dato un sacco di soddisfazioni, il problema del ruolo è che la palla pesa di più, scotta di più. Kristjan ha un po’ di esperienza in più alle spalle rispetto a Borriello e allo stesso Neri, quello che dico sempre a loro è che devono avere la capacità di andare oltre l’errore, un portiere si vede nelle difficoltà e non quando le cose vanno sempre bene. Come era capitato per Borriello quando ha fatto il suo esordio contro le Dolomiti Bellunesi, Filippo si è guadagnato oggi questa occasione e dico sinceramente di essere molto contento della sua prestazione. Ma in generale sono contento di tutto il gruppo portieri, se Filippo oggi ha fatto questa partita il merito è di tutto il gruppo e della squadra in generale”.

Faggioli

“Sono molto soddisfatto sia a livello personale che di squadra, perché questo è un gruppo che lavora ogni giorno seriamente e che crede fermamente in quello che fa. Come sempre in ogni partita stiamo dando tutto quello che abbiamo per onorare la maglia come ci dice il mister, penso che oggi questo non sia mancato così come non è mancato in tante altre partite, anche quando non è arrivato il risultato positivo, oggi sicuramente siamo tutti contenti. 

Spesso il passaggio chiave per mandare in porta il compagno è il fattore decisivo per arrivare al gol, Daniel oggi ha fatto un grandissimo assist facendomi trovare a tu per tu col portiere, ho fatto gol ed è andata bene ma grande merito va appunto dato a Okolo per avermi dato una gran palla.

Sottovalutazione da parte degli avversari? Non credo proprio, siamo andati a Trento e abbiamo fatto la prestazione, siamo andati a Brescia e abbiamo fatto la prestazione, abbiamo ospitato la Virtus Verona ed è successa la stessa cosa. Non penso che chi viene ad affrontarci ci guardi con occhi diversi, in questo periodo stanno riuscendo giocate che per tanti motivi in precedenza non venivano, vuoi per tanta sfortuna, vuoi per errori e pure io ne ho fatti tanti. 

Non penso nemmeno che i cinque risultati utili nelle ultime sei siano dovuti a una testa più sgombra dopo l’aritmetica retrocessione, ci sono state tante partite nelle quali gli episodi non sono mai girati dalla nostra parte, nell’ultimo periodo siamo invece stati più bravi a farli andare nel verso giusto, sbloccando spesso le partite e fornendo comunque delle prestazioni sempre di livello, riuscendo con continuità a mettere in pratica tutto quello che proviamo in allenamento”.