NUOVO QUADERNO DEL CENTRO STUDI PASOLINI , DAGLI ATTI DEL CONVEGNO DI STUDI DEL NOVEMBRE 2024
Si intitola “Nico Naldini e Pier Paolo Pasolini. Eravamo fanciulli con le nuvole di aprile”, è stato curato da Francesco Zambon, professore emerito di Filologia Romanza all’Università di Trento e pubblicato da Marsilio come quattordicesimo titolo della collana “Quaderni del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa”, il libro che sarà presentato mercoledì 15 aprile a Casarsa, alle 17, in Biblioteca civica. L’opera nasce dagli atti del convegno di studi svoltosi a Casarsa l’8 e 9 novembre 2024 e si propone come un contributo organico e rigoroso alla conoscenza di una delle figure più significative e insieme meno indagate del secondo Novecento.
L’incontro, aperto al pubblico, sarà coordinato dalla direttrice scientifica del Centro Studi Maura Locantore e vedrà i saluti istituzionali del sindaco Claudio Colussi e del presidente del Centro Studi Marco Salvadori. Seguiranno gli interventi di Angelo Battel, amico di Nico Naldini e componente del comitato scientifico del Centro studi Pasolini; Luciano De Giusti, studioso dell’Università di Trieste e autore del saggio sugli anni Settanta di Naldini nel cinema; Francesca Di Giacomo, responsabile editoriale di Marsilio, casa editrice che da oltre un decennio accompagna con continuità e prestigio la pubblicazione dei “Quaderni”. A concludere sarà il curatore Francesco Zambon, che illustrerà genesi e contenuti del volume.

Il libro restituisce con ampiezza e profondità la complessità dell’opera di Nico Naldini, nato nel 1929 e scomparso nel 2020, autore che ha attraversato generi e linguaggi con una voce originale, capace di intrecciare memoria autobiografica, ritratto letterario e riflessione culturale. Spesso letto in relazione alla figura di Pier Paolo Pasolini, di cui fu cugino e interlocutore privilegiato, Naldini emerge in queste pagine come intellettuale autonomo, dotato di una propria cifra stilistica e di una visione capace di coniugare radicamento territoriale e respiro universale.
Il volume raccoglie saggi che ne analizzano la scrittura, i modelli dichiarati e le influenze, le esperienze nel cinema accanto a Pasolini e il ruolo attivo nella promozione culturale, restituendo un ritratto articolato e dinamico. La presenza, in chiusura, di un’intervista confessionale allo stesso Naldini offre inoltre un accesso diretto alla sua voce, rendendo il libro non solo uno strumento critico, ma anche un documento umano di grande intensità.
Alla base di questa pubblicazione vi è il convegno annuale di studi del Centro Studi Pier Paolo Pasolini, appuntamento ormai consolidato e riconosciuto a livello nazionale, capace di richiamare a Casarsa studiosi, accademici e intellettuali da tutta Italia. L’edizione del 2024 ha segnato un passaggio importante, proponendo per la prima volta un’indagine sistematica su Naldini non come figura riflessa, ma come protagonista a pieno titolo del panorama letterario contemporaneo.
In questo senso, il volume rappresenta non solo la naturale prosecuzione di quel percorso di ricerca, ma anche un atto di restituzione culturale. Riscoprire e valorizzare l’opera di Naldini significa infatti riconoscere il contributo di un autore che ha saputo interpretare e raccontare, con sensibilità e rigore, l’identità di un territorio e al tempo stesso dialogare con le grandi correnti della letteratura italiana ed europea.
La scelta di Marsilio come editore conferma inoltre il valore e la credibilità scientifica del progetto editoriale del Centro Studi, inserendo il lavoro in un circuito di diffusione ampio e qualificato. La presentazione del 15 aprile si configura così come un momento di sintesi e di rilancio, aperto alla comunità e agli studiosi, per riportare al centro dell’attenzione una voce che merita pienamente di essere ascoltata e riconosciuta.
