Il South-East Europe Observatory, istituito dalla Fondazione Luigi Einaudi e dal MIB Trieste School of Management, con il supporto di Open Society Foundations – Western Balkans e Generali, continua il suo percorso e arriva nel Sud-Est Europa. Dopo Trieste, Lubiana e Belgrado, il progetto che punta a costruire uno spazio di confronto tra i giovani sulla cultura liberale e i valori europei prosegue nei Balcani e a Podgorica affronta il tema “Constitutionalism and Market Openness”. L’evento si è appena svolto alla Europe House della città montenegrina, coinvolgendo studenti, docenti ed esperti in un confronto sui temi del costituzionalismo europeo, dell’allargamento e delle sfide dei mercati aperti.
I lavori si sono aperti con i saluti di Andrea Tracogna, Dean del MIB Trieste School of Management,intervenuto con un videomessaggio, seguiti dall’introduzione di Bernard Brunet, Head of Cooperation della Delegazione dell’Unione Europea in Montenegro e dai tre interventi principali:Emanuela Pistoia, Professoressa ordinaria di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università di Teramo, ha approfondito il tema “European Constitutionalism and Enlargement”; Nikoleta Đukanović, Professoressa associata di Politica estera e organizzazioni internazionali presso l’Università di Donja Gorica, ha discusso “Montenegro and the EU Challenges”; Andrea Giuricin, Adjunct Professor of Marketing Management e CEO di TRA Consulting, ha affrontato il tema“Competition and Open Markets”, evidenziando il ruolo della concorrenza nello sviluppo economico e nella costruzione di sistemi più aperti ed efficienti.

Bernard Brunet ha sottolineato come “il Montenegro sia attualmente uno dei Paesi in prima linea nel processo di allargamento. È chiaro che l’ingresso nell’Unione Europea comporterà profondi cambiamenti e trasformazioni per l’economia e la società montenegrina: significherà maggiore concorrenza, ma anche maggiori opportunità di accesso al mercato unico dell’UE. Questo processo –ha concluso – richiederà anche un riequilibrio tra le pressioni del mercato e lo Stato di diritto: trovare questo equilibrio sarà una delle principali sfide per il Montenegro nel prossimo futuro”.
Andrea Giuricin ha evidenziato, anche attraverso esempi legati all’alta velocità ferroviaria e al trasporto aereo, l’importanza della liberalizzazione e della concorrenza: “I temi della regolamentazione, del mercato aperto e della concorrenza sono fondamentali per l’Europa, in particolare nel settore dei trasporti. Esiste una grande opportunità di ampliare l’Europa attraverso una regolamentazione che favorisca il mercato aperto e la concorrenza, perché quando c’è concorrenza ne beneficiano consumatori e cittadini: questo è l’elemento principale da tenere presente”.
Emanuela Pistoia ha affrontato il tema del costituzionalismo europeo e dell’allargamento, “due dimensioni che hanno sempre proceduto parallelamente nel processo di integrazione europea: il Trattato stesso sancisce questa connessione, poiché a ogni allargamento viene adeguato. Tuttavia, oggi come in passato, emerge la necessità di ripensare il costituzionalismo europeo introducendo riforme incisive, perché nessun ulteriore allargamento è possibile senza riforme serie. Si tratta di una sfida cruciale: l’allargamento, alla luce dell’attuale contesto geopolitico, non può essere rinviato, così come non possono esserlo le riforme. La combinazione di entrambi è fondamentale per la sopravvivenza, l’efficienza e il successo dell’Unione Europea”.
Nikoleta Đukanović ha evidenziato come “il Montenegro si trovi ad affrontare tre sfide principali nel processo di integrazione europea: il divario tra progresso formale e riforme reali, in particolare nel sistema legislativo; l’impatto delle dinamiche geopolitiche sull’allargamento; e la questione della credibilità, sia dell’Unione Europea sia del Montenegro stesso. La situazione montenegrina – ha concluso – consente di riflettere su un tema più ampio: l’importanza che l’allargamento rimanga realmente trasformativo e non solo tecnico”.
Numerosi anche gli studenti che hanno partecipato all’evento evidenziando così l’importanza di essere informati e partecipare attivamente al dibattito. Tra loro anche Danijel Karadjinovic, laureato con un master in European Policy and Society, che ha dichiarato: «Oggi ho avuto la preziosa opportunità di partecipare a una lezione sul futuro della democrazia europea e sull’evoluzione delle istituzioni dell’Unione Europea. Abbiamo inoltre approfondito il percorso di adesione del Montenegro all’UE, comprendendo come la democrazia non possa essere imposta dall’alto, ma debba essere costruita ogni giorno. Il futuro del Montenegro dipenderà dalla sua capacità di custodire i valori democratici dell’Unione Europea, aprendosi al mercato unico e rafforzando le proprie capacità economiche».
L’obiettivo dei Liberal Dialogues è incoraggiare una riflessione sul futuro di un’Europa più ampia e costruire una rete di giovani impegnati nella promozione del pensiero liberale, favorendo lo sviluppo di una prospettiva europea condivisa.
L’evento di Podgorica si è tenuto come gli incontri precedenti nella Europe House cittadina ed è stato aperto al pubblico sia in presenza sia in diretta streaming sul canale YouTube del SEE Observatory. Il prossimo evento si terrà a Tirana il 19 maggio 2026 alle ore 11:00.
Liberal Dialogues è un progetto promosso dall’Osservatorio per il Sud-Est Europa (SEE), istituito dalla Fondazione Luigi Einaudi in partnership con il MIB Trieste School of Management e con il sostegno delle Open Society Foundations – WesternBalkans e di Generali.
L’iniziativa mira a promuovere il dialogo e la costruzione di una rete di giovani impegnati a plasmare il futuro dell’Europa attraverso il metodo liberale.