Una riflessione condivisa sul valore dei “Locali Storici”, eccellenze produttive che sono anche tasselli sempre più integrati con l’offerta turistica del territorio e sulla priorità di valorizzare, nel quadro delle politiche di rigenerazione urbana, le attività di prossimità, realtà di grande valenza sotto il profilo produttivo ed occupazionale, ma anche insostituibili presidi sociali e componenti essenziali dello stesso tessuto cittadino.
Questo il filo conduttore del convegno “Imprese, luoghi e persone, un patrimonio che continua”, svoltosi presso la Sala Piccola Fenice ed organizzato dalla Confcommercio triestina, appuntamento che è stato peraltro occasione anche per tributare un riconoscimento a 25 aziende associate di lunga data e di solida tradizione che hanno contribuito non solo all’economia locale, ma pure a dare lustro alla rappresentatività dell’associazione di categoria.
In apertura, Antonio Paoletti, presidente di Confcommercio Trieste, ha ricordato come il terziario di mercato, commercio, turismo e servizi, siano l’anima di una città ed il motore che ne alimenta l’economia e ne definisce l’identità sociale.
“Inoltre – ha quindi proseguito – va rammentato come cultura e conoscenza siano leve strategiche dell’economia urbana e pertanto, investire in rigenerazione degli spazi e coesione sociale, significa disporre di contesti cittadini fruibili, sicuri e maggiormente attrattivi.
Paoletti ha poi sottolineato come il commercio di prossimità, di cui fanno parte anche i Locali Storici”, costituisca una vera infrastruttura sociale, intessuta di relazioni, fonte di socialità e prezioso ausilio per una miglior vivibilità ed accoglienza degli spazi pubblici.
“La sfida – ha poi fatto rilevare il presidente di Confcommercio – è quella di attuare politiche di riqualificazione urbana che sappiano rigenerare senza snaturare, coniugare innovazione e tradizione, valorizzando le attività storiche senza omologarle in quanto ogni singola realtà produttiva di vicinato è un tassello di un ecosistema che unisce economia, turismo e qualità della vita”.
Alla luce di queste considerazioni – ha quindi rimarcato il presidente di Confcommercio – è evidente che il rilancio del commercio di vicinato possa concretizzarsi solo in un contesto di alleanze tra soggetti pubblici, associazioni di categoria, operatori economici e comunità.
Progetti condivisi e politiche integrate da porre in atto non solo per sostenere gli imprenditori, storici e no, ma anche per incoraggiare l’inserimento di nuove attività nel mondo del commercio di prossimità, arricchendone e magari diversificandone l’offerta.
“Trieste-ha quindi ribadito il presidente di Confcommercio – vanta prerogative e potenzialità per aspirare ad essere un modello nazionale di economia urbana dove il commercio, la cultura ed il turismo dialogano per generare valore diffuso, con i Locali Storici che costituiscono il cuore di questa visione in quanto capaci di unire ospitalità, identità e prossimità, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica ed ai cittadini spazi di confronto e senso di appartenenza”.
Paoletti, sempre in riferimento alle economie di vicinato, ha quindi tracciato una panoramica delle strategie ed attività poste in essere al riguardo dall’associazione tra cui, in primis, il costante partenariato con istituzioni ed amministrazioni nell’ambito delle politiche di rigenerazione e riqualificazione urbana per frenare la desertificazione commerciale (-545 imprese tra il 2012 e la fine 2023) che comporta impoverimento produttivo, occupazionale, minor sicurezza, svilimento del patrimonio immobiliare, stravolgimento del tessuto urbano con ricadute negative anche su turismo e residenzialità stanziale. A tale impegno si sono affiancate numerose campagne di sensibilizzazione per incoraggiare la frequentazione dei negozi di vicinato nonché l’organizzazione e la promozione di eventi e manifestazioni in varie aree del territorio, con particolare attenzione a quelle periferiche e rionali, realizzati anche nel quadro degli obiettivi e delle finalità perseguiti dal Distretto del Commercio “Vivi Trieste” in seno al quale l’associazione di categoria riveste un ruolo di primo piano.
Tornando ai “Locali Storici”, Paoletti ha quindi ricordato come l’attenzione per tale tematica da parte di Confcommercio sia nata già nel 2006, con l’istituzione del “Comitato per la promozione Botteghe Storiche” presieduto da Massimo Donda a seguito anche del varo della relativa L.R. (29/2005).
A seguire, erano state attuate varie iniziative propedeutiche alla definizione, nel 2018, della prima fase del progetto, stoppato dalla pandemia e che è stata avviata una volta conclusasi l’emergenza sanitaria. L’iniziativa si è sviluppata in una mappatura delle realtà produttive che potevano avanzare la candidatura e nell’accompagnamento di quelle idonee per l’ottenimento dello status di “Locale Storico”. Al contempo, si era provveduto a raccogliere materiali e documentazioni di vario carattere delle imprese inserite quindi nel sito web dell’associazione. Per pubblicizzare il progetto erano state stampate 10 mila copie di una mappa distribuita ad Infopoint, strutture ricettive e presentata nel corso di circa 50, fra fiere e workshop, nazionali e no, dedicate all’offerta turistica del territorio.
“Considerato – l’interesse suscitato dall’iniziativa – ha ripreso Paoletti – abbiamo voluto concretizzare la seconda parte del progetto, azione resa possibile in primis grazie al sostegno giuntoci da Regione FVG, Comune di Trieste e Fondazione CRTrieste nonché alla collaborazione del CVB (Convention & Visitors Bureau)Trieste e delle stesse imprese che hanno accolto la nostra proposta.
È stata pertanto stampata mappa trilingue (italiano, inglese e tedesco), sia cartacea (10mila copie) che online, reperibile nell’area dedicata ai Locali Storici del nostro sito web.
Il lavoro svolto – ha ripreso il presidente di Confcommercio – ha portato ad una notevole implementazione dei materiali preesistenti e del numero di imprese presenti. Si tratta di 49 aziende di cui 20 pubblici esercizi, pasticcerie-gelaterie e panifici, 11 farmacie, 5 negozi di abbigliamento, 4 del commercio alimentare, 3 di commercio di complementi arredo per la casa e 6 di commercio di prodotti di cura e utilità per la persona, quali gioielli, profumi, ottica, orologeria, libri, materiali elettrici e forniture per la casa e l’ufficio. L’associazione, inoltre, ha prodotto una pubblicazione cartacea maggiormente esaustiva che fornisce ogni dettaglio ed informazione sulle realtà economiche interessate a ciascuna delle quali è stato dedicato un filmato, visionabile sul canale Youtube di Confcommercio, che troverà spazio a breve spazio sul sito dell’associazione.
Ma c’è dell’altro. Un QR, che verrà apposto sulle vetrine degli esercizi coinvolti, rimanderà direttamente al sito web di Confcommercio dove sarà possibile in ogni momento verificare i nuovi inserimenti ed accedere agli aggiornamenti.
I gadget ed i materiali pubblicizzanti l’iniziativa verranno distribuiti ad Infopoint, strutture ricettive, turisti, crocieristi ed in occasione di eventi congressuali e saranno presentati in occasione delle numerose rassegne specializzate cui prenderà parte PromoTurismo FVG per sostenere l’offerta turistica del territorio.
A seguire l’intervento della vicesindaca e assessore alle Politiche Economiche, Serena Tonel, che ha spiegato come “l’amministrazione comunale abbia da subito appoggiato il progetto in quanto ha dato la possibilità di operare seguendo un asset che coniugasse storia, cultura ed economia, elementi insiti nella vocazione emporiale delle città. “Un tratto, questo – ha proseguito – che, nei secoli, ne è stato uno dei maggiori artefici delle sue fortune e della sua multiculturalità, pienamente evidente ancor oggi, in molteplici espressioni del territorio. Inoltre, l’iniziativa – ha concluso Tonel – è strettamente connessa con quel programma di riqualificazione urbana, multidirezionale ed inclusivo, perseguito dal Comune e di cui il Distretto del Commercio “Vivi Trieste” è uno dei principali strumenti, in quanto teso a valorizzare i territori nel loro complesso”.
A chiudere il confronto istituzionale è stato, da remoto, l’assessore regionale alle Attività Produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, che ha ricordato come il nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo recherà diversi nuovi strumenti, risorse ed opportunità sia per i Locali Storci che per le economie di prossimità in generale.
L’appuntamento si è quindi concluso con la consegna dei riconoscimenti ”Premio eccellenza che dura nel tempo” a 25 imprese, di varie categorie economiche del terziario, aderenti da lunga data alla Confcommercio provinciale, le cui longevità hanno supportato fattivamente all’economia della città e a qualificare ulteriormente la rappresentatività dell’associazione.
I beneficiari sono stati 12 punti vendita di diversa offerta merceologica quali Antonio Bosco (1880) Camiceria Prisco (1902), Calzature Castiglioni (1919), Calzature Rosini (1924), Drogheria Toso (1906), Farmacia Fumaneri (1972),Gonelli (1935) Silvio Rustia (1911), Tabaccheria Lucio Valzano (1998), Tombacco (1938), Torrefazione Caffè San Giusto (1949) e Zanzi Vini (1960), 4 pubblici esercizi, ossia Antica Trattoria Suban (1880), Ristorante C’Era Una Volta (1949), Trattoria Alla Gioconda (1947), Trattoria Max (1934), 2 imprese dei servizi ovvero Autoscuola Mambrini (1919) e Itelyum Sea FVG Srl (1973), 2 del settore logistica-trasporti spedizioni,laFrancesco Parisi Casa di Spedizioni Spa (1907) e la Samer & Co. Shipping (1919)), 1 hotel, l’Hotel Colombia (1938), 1 agenzia di viaggi, Cividin Viaggi (1945), 1 impresa del comparto socio sanitario,il Policlinico Triestino (1922), 1 agenzia immobiliare, Il Quadrifoglio (1977) e 1 rappresentanza di commercio, Marino Lollis (1979).