DOPO L’ESORDIO DI BOLOGNA A NOVEMBRE TRIESTE OSPITA QUESTO FINE SETTIMANA IL SECONDO CONCENTRAMENTO. OBIETTIVO: SVILUPPARE LA PALLANUOTO AMATORIALE
È nato da un forte impulso triestino in seno alla Pallanuoto Trieste e a Trieste Campus il Campionato nazionale ASI di Pallanuoto. Si tratta di un progetto che si pone l’ambizioso obiettivo di sviluppare il dilettantismo nel mondo della pallanuoto, dando la possibilità ad appassionati di questo sport di fare esperienza in un torneo dallo spirito amatoriale. Poiché le prime squadre delle società sportive che militano nei campionati nazionali FIN sono fortemente focalizzate e indirizzate verso l’agonismo e la continua progressione per raggiungere i massimi livelli, gli atleti più giovani e quelli che scelgono di affrontare lo sport con obiettivi più legati al dilettantismo non trovavano fin qui un’offerta parallela, come avviene invece in altri sport di squadra, come il calcio, la pallacanestro e la pallavolo.
L’ASI si è quindi posta l’obiettivo di sviluppare la pallanuoto amatoriale, nella accezione più ampia e più inclusiva del termine, rivolgendosi a giovani che si pongono prima di tutto l’obiettivo di fare esperienza, divertirsi mettendo a frutto le competenze acquisite, progredire al proprio ritmo.
L’iniziativa, partita da Pallanuoto Trieste e Trieste Campus, in partnership con la DeAkker di Bologna, ha presto visto l’entusiasmo di dieci società sportive inserite nei circuiti giovanili e professionistici di Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna: al via del primo campionato ASI, iniziato a fine novembre, vi sono oltre Pallanuoto Trieste, DeAkker Bologna, Rari Nantes Bologna, Forlì e Abano, riuniti in un primo girone, quindi le società sportive di pallanuoto di Bassano, Spresiano, Quinto di Treviso, Maniago e Udine. Le squadre sono composte da atleti Under 18, con la possibilità di schierare due giocatori fuori quota per formazione. La prospettiva e l’obiettivo, per le società sportive, è quello di dare la possibilità a squadre più giovani di fare esperienza e ad atleti che non avrebbero accesso alla massima serie di essere coinvolti e protagonisti di un circuito nazionale che si preannuncia ricco di soddisfazioni sportive.
Trieste è protagonista del secondo concentramento del proprio girone: dopo l’esordio a Bologna di fine novembre, Trieste Campus ospita e organizza con la Pallanuoto Trieste la seconda sfida il 10 e 11 gennaio a Polo Natatorio Bruno Bianchi. Sabato 10 gennaio in programma dalle 15.45 a seguire i primi tre incontri del concentramento, seguiti domenica 11 gennaio a partire dalle 10.30 da ulteriori sei match.
“Siamo riusciti in una operazione davvero importante – ha dichiarato il presidente della Pallanuoto Trieste, Enrico Samer – portando nella pallanuoto una iniziativa che grazie all’ASI consente di far esperienza ai più giovani e creare un circuito dilettantistico, come avviene in tutti gli sport di squadra. Si tratta di un pre-requisito per far crescere il movimento della pallanuoto: è necessario infatti ampliare l’attività non solo alle prime squadre e focalizzare l’attenzione su diversi livelli di pallanuoto per diversi tipi di atleti. Come è normale nello sport, non tutti i giocatori che si avvicinano a questa disciplina diventeranno campioni da Serie A, ma tutti potranno continuare a giocare a pallanuoto partecipando a queste iniziative. La nostra filosofia è stata condivisa da ben dieci società sportive – ha concluso Samer – e sono molto soddisfatto che ben tre appartengano alla nostra regione”.
A coordinare il progetto per la Pallanuoto Trieste c’è l’allenatore Daniele Bettini: “Questa è la seconda giornata del primo campionato ASI. In questo contesto non siamo particolarmente focalizzati sul risultato ma l’importante è far giocare chi ha meno possibilità nei campionati FIN e quanti hanno cominciato da poco. Le realtà che si incontrano sono molto varie ma la pallanuoto è uno sport che riesce ad avvicinare tanto i giovani. La formula dei concentramenti aiuta le società meno attrezzate a fare tante partite in meno trasferte, i ragazzi sono entusiasti e c’è spazio per tutti, per i giovani e per i meno giovani. L’obiettivo è che questo sia il primo campionato di una lunga serie e che già dal prossimo anno aumentino il numero delle squadre: l’inizio è stato incoraggiante e siamo tutti sempre più ottimisti e fiduciosi per il futuro della pallanuoto, anche amatoriale”.