Proteggere ciò che è unico rendendo accessibili dati, informazioni e analisi scientifiche, trasformandoli in strumenti di comprensione e partecipazione attiva per la tutela del nostro territorio: è questo l’obiettivo di Terra rara, il nuovo spazio informativo di Arpa FVG presentato questa mattina a Trieste. L’Agenzia arricchisce i propri strumenti di comunicazione con una pubblicazione trimestrale che nasce per dare voce ai dati ambientali prodotti quotidianamente, trasformandoli in informazione comprensibile, ma rigorosa, utile per i cittadini.
Il nome scelto richiama le terre rare, elementi preziosi e nascosti, fondamentali per il funzionamento del mondo moderno. Allo stesso modo, l’ambiente custodisce una ricchezza fragile e insostituibile, fatta di equilibri delicati e processi complessi che Arpa FVG monitora, studia e interpreta ogni giorno. Con Terra rara, numeri e misure diventano strumenti di racconto di un territorio unico come il Friuli Venezia Giulia.
Il progetto affianca articoli di approfondimento a interviste, reportage, podcast, video e infografiche, con l’obiettivo di accompagnare il lettore in un percorso di conoscenza che unisce rigore scientifico e linguaggio accessibile. Una nuova formula di comunicazione che mette al centro le competenze tecnico-scientifiche di Arpa FVG e il dialogo con la comunità. Pensata per un pubblico ampio, curioso e consapevole, Terra rara si articola in quattro numeri annuali, ciascuno dedicato a temi legati alla stagione in corso. Si parte con il numero “0” con contenuti dedicati all’inverno.
Nel primo numero trova spazio l’intervista a Fabio Scoccimarro, Assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, che sottolinea l’importanza di una divulgazione ambientale fondata su dati solidi e certificati. In un contesto segnato da cambiamenti climatici sempre più evidenti, dalla frequenza degli eventi estremi alla gestione delle risorse naturali, la conoscenza scientifica diventa uno strumento essenziale per orientare le scelte politiche e costruire un territorio più resiliente. Centrale, secondo l’Assessore, è anche il ruolo dell’educazione ambientale, soprattutto per le giovani generazioni, da sviluppare attraverso percorsi basati su esperienza diretta, metodo scientifico e senso critico.
A spiegare il valore del lavoro svolto dall’Agenzia è anche Anna Lutman, Direttore Generale di Arpa FVG, che si sofferma sul ruolo dei tecnici, quali figure chiave nel monitoraggio ambientale e nella produzione continua di dati. Ogni giorno Arpa raccoglie, valida e interpreta migliaia di misurazioni su aria, acqua, suolo, clima e radiazioni, all’interno del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) di cui fa parte, garantendo dati ufficiali, omogenei e affidabili. Una solidità scientifica che nasce dal lavoro sul campo e dalle analisi di laboratorio certificate, elementi fondamentali per la robustezza dei risultati messi a disposizione di istituzioni e cittadini.
La vera sfida, evidenzia il Direttore Generale, è trasformare questa enorme mole di dati in conoscenza comprensibile: Terra rara nasce proprio per colmare questa distanza, rendendo la scienza dell’ambiente accessibile senza rinunciare alla precisione e al rigore. Un impegno che rafforza il ruolo di Arpa FVG come punto di riferimento tecnico-scientifico e come attore chiave nella costruzione di una cultura ambientale condivisa.
Con Terra rara, Arpa FVG propone quindi un nuovo modo di raccontare l’ambiente: un distillato di informazioni affidabili nel quale orientarsi per conoscere, comprendere e proteggere il territorio che ci circonda. Terra rara è un progetto che crescerà numero dopo numero, in continuo e osmotico dialogo con tutti, per costruire una cultura ambientale sempre aggiornata con i tempi e le innovazioni tecnico-scientifiche in campo ambientale.