La cittadinanza è invitata ad essere parte attiva nel condividere la propria percezione sul tema della violenza sulle donne: i risultati verranno presentati a marzo in un dossier dal titolo “Verso un manifesto positivo”.
Un form online e anonimo compilabile in pochi minuti per condividere idee e suggerimenti sul tema della prevenzione della violenza sulle donne e di genere e contribuire così alla redazione di un manifesto positivo che ha l’obiettivo di sensibilizzare la collettività su una problematica sociale che riguarda l’intera comunità.
Una call to action dal basso rivolta sia alle donne che agli uomini, che fino a sabato 31 gennaio 2026 potranno esprimere considerazioni, riflessioni, esperienze personali e proposte utili alla redazione del manifesto. Un’iniziativa che nasce dalla volontà della Consulta Femminile di Trieste di dare voce alla cittadinanza, raccogliere il sentito popolare e avviare un’azione concreta in grado di affrontare il problema.

“Qual è la percezione della società? Come agire? Cosa possiamo fare concretamente? Sono queste le domande che ci guidano in questa iniziativa rivolta a donne e uomini per affrontare un tema che non riguarda solo la componente femminile della popolazione. Per questo l’intento del manifesto è quello di essere uno strumento in grado di raccogliere ed esprimere un sentito trasversale. Il punto di vista di ognuno sarà un contributo prezioso”, dichiara Debora Desio, Presidente della Consulta Femminile di Trieste.
Fino al 31 gennaio sarà possibile compilare il form, a febbraio i risultati verranno elaborati da una apposita commissione e a marzo verranno presentati in un manifesto di indirizzo. Circa dieci le domande che compongono il questionario, riguardanti situazioni di discriminazione, pregiudizio e violenza frequenti nella quotidianità di tutti giorni: al lavoro, per strada, nel vivere sociale. È possibile rispondere anonimamente al seguente link: https://forms.gle/k6jMZiV4W3beaur18

L’iniziativa è possibile grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Oltre un anno di attività per sensibilizzare sul tema – La redazione del manifesto rappresenta la conclusione di una serie di attività avviate dalla Consulta Femminile di Trieste attraverso il progetto Direzione Rispetto, un percorso iniziato a novembre 2024 con l’intento di affrontare la violenza sulle donne e la percezione di questa problematica da parte della popolazione. Varie le attività svolte, con input diversi per intercettare un pubblico trasversale per genere ed età e parlare del rispetto tra uomo e donna, dell’assenza totale di giustificazioni da parte di chi agisce violenza, della pericolosità della vittimizzazione secondaria da parte delle istituzioni, della lettura della società che evolve, dell’importanza di essere parte attiva e del valore della partecipazione ai processi decisionali. Ma soprattutto che la violenza sulle donne non è solo un problema femminile ma un problema sociale della collettività.
Un percorso radicato nel territorio – Varie le iniziative svoltesi a Trieste, a partire dal reading al Teatro Miela in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2024. Ma anche la XXI edizione del Concorso Internazionale di scrittura femminile “Città di Trieste” promosso dalla Consulta con il tema “Confine” quale limite della persona e della libertà individuale e la premiazione al Museo LETS. E poi la mostra “Com’eri vestita? L’abito non è un alibi” al Palazzo di Giustizia di Trieste che, in collaborazione con la Corte d’Appello, il Comune di Trieste, le Fondazioni Casali ETS e la Polizia di Stato, ha voluto sottolineare nuovamente come non esista giustificazione alcuna alla violenza sulle donne.
Mostra che ha visto la ripresa del cartellone nella fase finale del progetto con la call to action Verso un manifesto positivo, contre allestimenti dell’esposizione all’Hilton Double Tree in collaborazione con Le Vie delle Foto, nella sala esposizioni di Galleria Rossoni in collaborazione con Espansioni e infine nell’edificio centrale dell’Università di Trieste. Con quest’ultima è stato inoltre organizzato un incontro con gli studenti durante la Focus Week “Conoscere, formare e informare per eliminare la violenza contro le donne” organizzata dal CUG dell’Università. In ognuna delle tre esposizioni è stato messo a disposizione un quaderno rosso in cui i visitatori hanno potuto condividere un proprio pensiero.