Continua la proficua attività dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste come Centro Collaboratore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’istituto ricopre questo importante incarico già dal 1992, con l’obiettivo di mettere a disposizione la sua riconosciuta esperienza in ambito materno – infantile per supportare i programmi dell’OMS e contribuire alla stesura di linee guida e manuali, alla definizione d’indicatori e strumenti di valutazione, alla formazione e alla ricerca, ma anche a delineare obiettivi strategici per le politiche sanitarie.
S’inserisce in quest’ultimo filone la nuova Strategia per la salute e il benessere dei bambini e degli adolescenti nella Regione europea 2026-2030, sviluppata in collaborazione con OMS e UNICEF (il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, ndr) e recentemente adottata da 53 Paesi europei (link). Il documento, intitolato Un inizio sano per una vita sana, ha potuto contare – come unici esperti per l’Italia – sulla collaborazione del Centro del Burlo, guidato dalla professoressa Marzia Lazzerini.

La strategia punta a rispondere sopratutto alle nuove sfide, individuando, in particolare, sei priorità d’intervento: si va dall’equità e dall’inclusione sanitaria alla salute mentale, evidenziando l’importanza di offrire un adeguato supporto per affrontare i crescenti livelli di stress, ansia e depressione nei più giovani. Importante, poi, il ruolo delle scuole come luoghi chiave per la promozione della salute, ma anche, più in generale, l’impegno a favorire che i bambini crescano in ambienti sicuri, migliorando le condizioni di istruzione, alloggio, alimentazione e attività fisica, riducendo l’esposizione a influenze commerciali dannose e rafforzando il sostegno della comunità.
Un altro punto chiave è il benessere digitale, ovvero la protezione dai pericoli della rete promuovendo, al contempo, i benefici che possono derivare da un utilizzo sicuro e sano degli strumenti tecnologici. Infine, si evidenzia l’importanza della partecipazione di bambini e ragazzi, un modo per responsabilizzarli nella progettazione e nella valutazione delle politiche che li riguardano.
Negli scorsi mesi, inoltre, il Centro Collaboratore OMS del Burlo è stato impegnato anche nell’elaborazione di due manuali rivolti ai 192 Stati membri dell’organizzazione, in particolare ai responsabili della valutazione dei servizi sanitari: nel primo caso il documento fornisce indicazioni tecniche per accorpare diverse dimensioni importanti, tra cui la qualità dei servizi erogati e la copertura in termini di popolazione servita, guidando alla pianificazione e al processo decisionale basato sui dati; il secondo, invece, spiega come adottare, adattare e sviluppare indicatori per il monitoraggio della qualità delle cure nelle varie fasi della vita, dalla maternità alla nascita, fino all’età adulta.
“Questi manuali – commenta la professoressa Lazzerini – sono un importante contributo concreto e possono essere di supporto, a diversi livelli, per migliorare la qualità delle cure per l’intera popolazione, in un momento storico nel quale, per diverse ragioni, anche in Europa alcuni sistemi sanitari faticano a raggiungere elevati standard di qualità e a mantenere l’accessibilità ai servizi per tutta la popolazione”.