Pordenone e la cultura: un binomio inscritto nella vocazione del “secolo breve” della città, dove nel 1965 sorgeva una “Casa” speciale, costantemente aperta all’incontro e allo scambio tra gente di età e culture diverse. Un centro culturale pionieristico, che già guardava alla fruizione intergenerazionale e nasceva nel segno dell’“arte diffusa”, la consapevolezza della necessaria “accessibilità” delle opere artistiche a un pubblico più ampio possibile. Ideatore e fondatore di quella che era, ed è per tutti, la Casa dello Studente Antonio Zanussi, don Luciano Padovese è stato per molti decenni il riferimento e l’anima dell’istituzione capostipite dell’impegno culturale della città, oggi riconosciuto a livello nazionale con l’eccezionale traguardo della Capitale italiana della Cultura, in vista nel 2027. E proprio in vista di questo il Consiglio di Amministrazione della Casa dello Studente di Pordenone, affida all’associazione Presenza e Cultura e al suo presidente Orioldo Marson, il compito di proseguire e approfondire il Progetto In cammino con don Luciano. Verso Pordenone Capitale della Cultura 2027, realizzato con il coordinamento del prof. Sergio Chiarotto e l’apporto di un gruppo di lavoro che include le molteplici istituzioni culturali attive in Via Concordia 7, i rappresentanti della Diocesi, del Comune di Pordenone, della Fondazione Friuli e molti altri esperti. Un Progetto nato per coltivare la memoria di don Luciano Padovese, e al tempo stesso per proseguire e rinnovare le attività e iniziative ispirate ai valori alla base della Casa, alimentando così quello che è un centro culturale e, insieme, un luogo di accoglienza.

IN CAMMINO CON DON LUCIANO, IL LIBRO IN USCITA VENERDÌ 30 GENNAIO

Sono numerose le iniziative racchiuse nel progetto In cammino con don Luciano. Si parte con il libro “L’arte per tutti. Interventi recensioni saggi dell’inventore della Galleria Sagittaria Pordenone”, a cura del critico d’arte Giancarlo Pauletto, una collazione di saggi e articoli firmati da Luciano Padovese per il periodico mensile Il momento, che sarà presentato in anteprima venerdì 30 gennaio, alle 17.30 nell’Auditorium di Casa Zanussi: l’evento è realizzato con il supporto del Comune di Pordenone e di Fondazione Friuli. Il libro racchiude una sessantina di contributi utili a testimoniare la visione di don Luciano intorno alla presenza dell’arte nella società contemporanea. Arte, quindi, non come separatezza o riposo dalla vita, ma come riflessione, conoscenza e assunzione di responsabilità. La raccolta, vero e proprio “osservatorio” nel tempo su una molteplicità di artisti del territorio, nazionali e internazionali, valorizza la costante attenzione dell’autore nei confronti di tutta la società, in un’ottica certamente cristiana, ma anche in una prospettiva profondamente umana. Moderati dalla giornalista Martina Milia, interverranno il curatore Giancarlo Pauletto e il promotore della pubblicazione Orioldo Marson, presidente di Presenza e Cultura, il presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone Fulvio Dell’Agnese, il coordinatore del Progetto In cammino con don Luciano Sergio Chiarotto e l’artista Claudio Guerra, cui sarà affidata una speciale introduzione. Spiega Orioldo Marson che «il titolo del libro riassume perfettamente lo spirito con cui, nel lontano 1966, don Luciano Padovese fondava la Galleria Sagittaria nell’ambito della Casa dello Studente di Pordenone, da poco costruita per le volontà congiunte dell’industriale Lino Zanussi e di Mons. Vittorio De Zanche, vescovo della Diocesi di Concordia Pordenone. Con lo sguardo prospettico e l’apertura mentale che lo caratterizzavano, Luciano Padovese pensò subito non ad un oratorio o a un doposcuola, per quanto ben organizzati e funzionanti, ma a un vero Centro Culturale nel duplice senso della parola: intanto un luogo dove potessero penetrare ed essere dibattuti i temi più vivi della cultura contemporanea, certo a partire da quelli religiosi, biblici, morali, ma per proiettarne il riflesso anche su quelli politici – non intesi nel senso di un partito – economici, sociali e poi in genere culturali, arte, filosofia, letteratura, cinema, teatro, giovandosi di fattivi collaboratori, individuati soprattutto nel mondo degli studi e delle professioni; poi un luogo dove anche si producesse cultura, un luogo di elaborazione di idee e di iniziative, e le migliaia di occasioni create e di pubblicazioni e dibattiti in tanti ambiti della cultura sono testimonianza di questo imponente lavoro». «Questa pubblicazione – osserva il curatore, Giancarlo Pauletto – include numerosi scritti di recensione e presentazione di mostre, e nell’ultima parte del volume gli interventi legati ad attività e bilanci di periodi e anni, ricordando fatti e persone, idee e iniziative, molti progetti realizzati e qualcuno che non si potè realizzare, come l’auspicata mostra in contemporanea dei tre fratelli Basaldella, Afro Mirko e Dino, idea risalente ai primissimi anni di attività. La breve introduzione alla mostra del pittore vittoriese Luigi Cillo esprime per la prima volta espressamente un’idea fondante, quella dell’apertura a nuovi ambienti, dell’ampliamento del raggio di conoscenza: Cillo, osserva Padovese, abita a due passi, ma un artista importante, che ha tra l’altro partecipato alla Biennale, non era ancora conosciuto da chi abitava a venti chilometri di distanza. Questo atteggiamento porterà alle grandi mostre realizzate, per esempio, con il Rupertinum di Salisburgo, che portarono a Pordenone capolavori di Kokoschka e di Wotruba, o con Roma, da cui vennero importanti opere di Corrado Cagli e della Scuola Romana, o con Milano, che permise le esposizioni importantissime di Veronesi, o con Zagabria, che portò qui Edo Murtić, mentre la Sagittaria portava là, per esempio, Giannelli, Bordini, Zavagno. Ma Luciano Padovese fu anche molto attento al territorio, perché pensava che la poesia può germogliare ovunque, e che primo dovere dell’operatore culturale fosse appunto quello di accorgersi di quanto di buono veniva fatto vicino a casa sua. Nel libro ricorrano più volte testi relativi ad autori quali Tramontin, Pizzinato, Moretti e altri, artisti dei quali Padovese si è occupato in molte occasioni».

IN CAMMINO CON DON LUCIANO, LE ALTRE INIZIATIVE IN ARRIVO

Il Progetto In cammino con don Luciano proseguirà entro il 2026 con la pubblicazione da parte delle Edizioni Concordia Sette di due ulteriori raccolte dedicate rispettivamente agli interventi scritti per il settimanale Il Popolo, a cura del giornalista Nico Nanni, che spazierà dagli articoli di carattere teologico a quelli culturali, passando attraverso temi di politica, di vita della Chiesa come per il Concilio Vaticano II, delle parrocchie e delle diocesi. E l’altro che riprende gli interventi condotti presso le suore di vita contemplativa del Monastero della Visitazione di San Vito al Tagliamento: meditazioni sulla spiritualità cristiana in relazione ai grandi cambiamenti in atto nella vita della Chiesa e della società.

Un quarto saggio, in uscita nel 2027, sarà dedicato alla sua biografia, con particolare attenzione agli aspetti culturali e teologici.

Ulteriori iniziative saranno un docufilm per la regia di Andrea Ortis, focalizzato sull’importanza primaria del ruolo culturale di don Luciano per lo sviluppo complessivo della città di Pordenone e del territorio tra il Livenza e il Tagliamento: e un ampio percorso espositivo che verrà allestito nella Galleria Sagittaria con opere dalla Fondazione Concordia 7.

Ulteriore impegno sarà finalizzato alla catalogazione e valorizzazione dell’archivio e della biblioteca di don Luciano ed è allo studio l’istituzione di una borsa di studio per la frequenza di un laico all’Università Gregoriana. Info e dettagli: https://centroculturapordenone.it/pec email [email protected].