Testimonianze nelle scuole, Premio Angelo Pezzarini, documentario sulla Resistenza. L’assessore Pezzarini: “Trasmettere ai giovani i valori di pace,rispetto e accoglienza è un dovere morale”

“Doveroso mantenere viva la memoria di chi ha conosciuto la guerra, la fame, la violenza”

L’assessorato alla cultura del Comune di Buttrio ha programmato una serie di iniziative in occasione della Giornata della memoria, per riflettere sul passato e impegnarsi a costruire una società più tollerante. “Oggi che anche gli ultimi superstiti  dei drammi del secolo passato non ci sono più – dichiara l’assessore Valter Pezzarini – abbiamo il dovere di tramettere alle nuove generazioni i valori per i quali i nostri padri hanno combattuto: la pace, il rispetto di ogni persona, l’accoglienza. Nel periodo complicato che stiamo vivendo, diventa doveroso mantenere viva la memoria di coloro che hanno conosciuto la sofferenza, la fame, la violenza, la guerra”.

Testimonianze a scuola e il Premio Angelo Pezzarini

La platea per eccellenza è la scuola: Pezzarini racconterà, come ogni anno, la storia del padre Angelo, ricordando il suo periodo di prigionia nel campo di lavori forzati così come lui ha potuto riportare negli ultimi anni della sua vita. “E’ un impegno che ho preso con mio padre ed è per me un giorno molto particolare, perché mi ricorda la sua sofferenza e il dramma vissuto, ma soprattutto il suo invito ai giovani a non dimenticare, a cercare sempre la via del dialogo, del rispetto delle idee di ognuno, anche se diverse”. Le scuole secondarie di primo grado e le classi quinte delle primarie dell’Istituto comprensivo di Pavia di Udine sono state coinvolte nell’annuale “Premio Angelo Pezzarini”. “Ricordare per andare oltre l’indifferenza” è il tema affrontato negli elaborati, consegnati nei giorni scorsi alla Commissione, che decreterà i vincitori nelle tre categorie: testo scritto, elaborato grafico, filmato. 

Viaggio nella memoria: il documentario sul “treno fantasma”

Martedì sera in Villa Toppo Florio, alle ore 20.30, sarà proiettato – in collaborazione con Ri.Me. Mute – il documentario “Les Résistants du train fantôme”, regia di Jorge Amat, con un’introduzione storica del prof. Tristano Matta, vicepresidente dell’Istituto regionale per la storia della resistenza dell’età contemporanea, e l’intervento musicale di Giulia Freschi al violino. Il documentario francese del 2017 alterna immagini d’epoca e testimonianze di sopravvissuti e parenti dei deportati, la maggior parte dei quali combattenti della Resistenza, di un treno soprannominato “fantasma”, che lasciò Tolosa all’inizio di luglio 1944 arrivando al campo di Dachau quasi due mesi dopo. Il treno, che fu uno degli ultimi convogli di deportazione, trasportava inizialmente 750 persone; nonostante gli ostacoli e la durata senza precedenti del viaggio (54 giorni invece dei soliti 3 giorni) il treno raggiunse la sua destinazione finale. Durante il lunghissimo viaggio riuscirono a fuggire circa 200 prigionieri. Al loro arrivo a Dachau furono registrati 536 deportati, quasi la metà dei quali non sopravvisse ai campi.