C’è un valore particolare nel lavorare teatralmente sulla Memoria insieme alle nuove generazioni, soprattutto quando questo impegno nasce da un progetto di ricerca storica radicato nel territorio e capace di evolversi nel tempo. Nel cuore della programmazione artistica e culturale del Teatro Verdi di Pordenone – che da sempre offre grande spazio alla formazione e alla partecipazione dei più giovani con gli spettacoli a loro rivolti e con i progetti Educational – la Giornata della Memoria si conferma come un momento imprescindibile di riflessione collettiva, occasione per restituire alla comunità storie, nomi e identità che la Storia ha cercato di cancellare.
Martedì 27 gennaio, nella Sala Palco, va in scena “Qui era. Qui è”, lettura scenica a cura dell’attore e formatore teatrale Alessandro Maione con gli studenti del Liceo “Leopardi-Majorana” di Pordenone, inserita nel programma di iniziative per la Giornata della Memoria a cura del Comune di Pordenone. Lo spettacolo rappresenta lo sviluppo e l’evoluzione teatrale di uno storico progetto dedicato alle Pietre d’Inciampo, promosso negli anni dall’Istituto Leo-Majo con il supporto di ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti e ANPI. Un percorso di ricerca e documentazione nato con l’obiettivo di ricostruire le vicende dei deportati, ottenere e posare le Pietre d’Inciampo sul territorio, rendendo visibile nel tessuto urbano una memoria spesso silenziosa ma fondamentale. La collaborazione con il Teatro Verdi ha arricchito questo progetto, offrendo un’occasione di restituzione pubblica teatralizzata delle storie emerse dalla ricerca.
Grazie a un’attività inserita nell’ambito del PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento – meglio conosciuto come Alternanza Scuola-Lavoro – ragazze e ragazzi hanno preso parte al laboratorio teatrale condotto da Maione, pensato per dare corpo e voce scenica a queste vicende. Un’evoluzione del progetto originario, fortemente voluta dalla prof.ssa Silvia Pettarin, che il Teatro Verdi ha accolto e sostenuto, trasformando la ricerca storica in esperienza condivisa e partecipata, grazie al sostegno, oltre al Comune di Pordenone, di BCC Pordenonese.
La lettura scenica prende forma dalle Pietre d’Inciampo, segni discreti ma potentissimi di memoria, e si costruisce come un coro vivo di voci e presenze. In scena, gli studenti e le studentesse del Liceo Leopardi-Majorana – Riccardo Brunetta, Agnese Salpietro Cozzunella, Sofia Di Piazza, Matilda Foto, Fabio Martellosio, Francesco Melcarne, Leonardo Pagnucco, Miriam Raia, Ludovica Riem – intrecciano letture, narrazioni e riflessioni personali, invitando il pubblico a “inciampare” consapevolmente nella storia e a riconoscere nel ricordo un atto di responsabilità civile.
Ormai stabile collaboratore del Teatro Verdi di Pordenone, dove cura anche le visite teatralizzate, Alessandro Maione ha sottolineato il grande pathos e la passione con cui i partecipanti hanno affrontato il laboratorio: emozioni che ora trovano piena restituzione sul palco, dando vita a un momento di forte coinvolgimento collettivo. Con Qui era. Qui è, il Teatro Verdi rinnova il proprio impegno come luogo di memoria attiva, dialogo con il territorio e costruzione di coscienza civile.