Una stimolante sequenza di sguardi, commenti e recensioni intorno all’opera di Maestri dell’arte del secolo breve, protagonisti di mostre ed eventi espositivi allestiti nel tempo alla Galleria Sagittaria di Pordenone. Non solo: anche un esaustivo spaccato della visione coltivata intorno all’arte come patrimonio diffuso e accessibile per i cittadini, presidio quotidiano di bellezza nelle nostre vite, così come di impegno, testimonianza, responsabilità. Schiude un capitolo importante della vita, dell’esperienza e delle riflessioni di Luciano Padovese il nuovo libro “L’arte per tutti. Interventi recensioni saggi dell’inventore della Galleria Sagittaria di Pordenone”, a cura del critico d’arte Giancarlo Pauletto che per molti anni ha affiancato l’autore nella progettazione degli eventi artistici e tuttora firma, in veste di curatore, i progetti espositivi che ruotano intorno al Centro Culturale Casa dello Studente. La pubblicazione, in uscita per le edizioni Concordia Sette, realizzata per iniziativa di Presenza e Cultura, è disponibile nelle librerie a Pordenone e con richiesta diretta inviando mail a [email protected]. In anteprima verrà presentata venerdì 30 gennaio, alle 17.30 nell’Auditorium di Casa Zanussi. Moderati dalla giornalista Martina Milia, interverranno il curatore Giancarlo Pauletto e il promotore della pubblicazione Orioldo Marson, presidente di Presenza e Cultura, il presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone Fulvio Dell’Agnese, e il coordinatore del Progetto In cammino con don Luciano Sergio Chiarotto. L’evento è a cura di Presenza e Cultura con il Centro Iniziative Culturali Pordenone, in collaborazione con Fondazione Friuli e il Comune di Pordenone, rappresentato dal sindaco Alessandro Basso, per uno speciale saluto. L’accesso all’incontro è libero, info e dettagli: www.centroculturapordenone.it/cicp email [email protected].


“L’arte per tutti” è una tappa del progetto In cammino con don Luciano. Verso Pordenone Capitale della Cultura 2027, include oltre 60 contributi ispirati dalla visione dell’autore sulla presenza dell’arte nella società contemporanea, valorizzando un’ottica certamente cristiana, e insieme una prospettiva profondamente umana. Da Marcello Mascherini a Edo Murtić, da Armando Pizzinato a Nane Zavagno, Elio Ciol, Dora Bassi, Virgilio Tramontin, Anzil, Getulio Alviani, Guido Cecere, Romano Perusini, Mario Moretti, Italo Zannier, Francesco Messina, l’architetto Marcello D’Olivo raccontato nella sua dimensione artistica: nel libro scorrono interventi dedicati a grandi protagonisti dell’arte che hanno fatto di Pordenone, e della Galleria Sagittaria, un riferimento portante per l’esposizione delle loro opere.
Annota il curatore del volume, Giancarlo Pauletto, che «nella breve introduzione alla mostra del pittore vittoriese Luigi Cillo troviamo per la prima volta espressamente un’idea fondante di Luciano Padovese, quella dell’apertura a nuovi ambienti, dell’ampliamento del raggio di conoscenza: Cillo, osserva Padovese, abita a due passi, ma un artista importante, che ha tra l’altro partecipato alla Biennale, non era ancora conosciuto da chi abitava a venti chilometri di distanza. Questo atteggiamento porterà alle grandi mostre realizzate, per esempio, con il Rupertinum di Salisburgo, che portarono a Pordenone capolavori di Kokoska e di Wotruba, o con Roma, da cui vennero importanti opere di Corrado Cagli e della Scuola Romana, o con Milano, che permise le esposizioni importantissime di Veronesi, o con Zagabria, che portò qui Edo Murtić, mentre la Sagittaria portava là, per esempio, Giannelli, Bordini, Zavagno. Ma Luciano Padovese fu anche molto attento al territorio, perché pensava che la poesia può germogliare ovunque, e che primo dovere dell’operatore culturale fosse appunto quello di accorgersi di quanto di buono veniva fatto vicino a casa sua. Nel libro ricorrano più volte testi relativi ad autori quali Tramontin, Pizzinato, Moretti e altri, artisti dei quali Padovese si è occupato in molte occasioni».