Un patrimonio di dati che diventa conoscenza condivisa. Un modello di lettura tecnica, culturale e comunicativa del territorio che unisce profondità storica, innovazione digitale e visione strategica per il futuro della viticoltura dei Colli Orientali del Friuli

Il Consorzio tutela vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo ha presentato l’edizione 2025 della Relazione tecnica “Le Stagioni e le Uve”, documento di riferimento che da quasi vent’anni analizza in modo sistematico l’andamento climatico, agronomico ed enologico delle denominazioni tutelate. La presentazione, questa sera nella sala del Parlamento in Castello a Udine, è stata anche l’occasione per fare il punto su Doc, il chatbot informativo del Consorzio, a un anno dal suo avvio operativo, che nasce dalla volontà di accompagnare “Le Stagioni e le Uve” verso un nuovo approccio di fruizione e interpretazione dei dati, capace di rispondere alle esigenze di produttori, operatori, tecnici, sommelier e appassionati. Presenti Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Filippo Butussi, presidente del Consorzio tutela vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo,Cristiano Shaurli, presidente del Distretto del Cibo del Fvg, Iacopo Cainero, consigliere comunale in rappresentanza dell’amministrazione e Germano Zorzettig, CdA Banca 360 Credito Cooperativo Fvg.

L’assessore regionale Stefano Zannierha sottolineato l’importanza di “una lettura attenta e differenziata degli andamenti climatici e produttivi”, evidenziando come “anche all’interno delle stesse aree viticole si registrino condizioni molto diverse”. Un contesto che richiede “un’attenzione capillare”, inserita però in una visione complessiva, “capace di supportare decisioni efficaci”. Zannier ha inoltre richiamato il tema della sostenibilità economica delle aziende vitivinicole, ribadendo che “la qualità del lavoro tecnico e dei dati raccolti deve tradursi nella capacità di generare reddito. In una fase congiunturale complessa – ha concluso – strumenti come la Relazione tecnica del Consorzio rappresentano un supporto strategico per migliorare la gestione aziendale, ottimizzare le scelte produttive e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del mercato”.

“Questa relazione è uno strumento fondamentale per noi produttori – ha sottolineato il presidente del Consorzio, Filippo Butussi –: i dati che contiene sono una fotografia dell’annata, da confrontare con le esperienze specifiche delle singole aziende. Le sfide che ogni anno la campagna ci pone possono essere affrontate con maggiore precisione grazie a una conoscenza approfondita dei dati, permettendoci di preservare il territorio e lavorare in un’ottica di qualità sempre più elevata. È un lavoro unico e uno strumento straordinario per la conoscenza e il prestigio dei Colli Orientali del Friuli”.

La relazione tecnica

L’annata viticola 2025 è stata caratterizzata da un andamento climatico altalenante, che nei momenti chiave della stagione ha comunque offerto condizioni favorevoli alla sanità delle uve e all’equilibrio della maturazione.  Andrea Cicogna, responsabile clima, dati e monitoraggio Arpa Osmer Fvg, ha osservato come l’inizio della scorsa stagione sia stato mite, con piogge frequenti (in particolare nel mese di maggio) localmente anche abbondanti. Molto rilevante è stato il periodo caldo e secco di giugno, seguito da un luglio con temperature in linea o inferiori alla media climatica. Le condizioni di caldo e siccità sono tornate nella seconda decade di agosto. Nel complesso, le pluviometrie estive nel territorio della DOC Colli Orientali e Ramandolo sono risultate lievemente inferiori alla media climatica. La stagione si è chiusa con un settembre fresco e piovoso nella parte finale del mese e un ottobre ancora piovoso, con temperature nella norma.
Grazie a un monitoraggio continuativo e a una collaborazione estesa con le aziende del territorio, la Relazione Tecnica restituisce una lettura oggettiva della stagione, offrendo un supporto concreto alle scelte viticole e alla programmazione degli interventi. Come ha sottolineato Luca Governo, tecnico del Consorzio: “rappresenta una memoria storica fondamentale per comprendere l’evoluzione qualitativa e produttiva delle nostre denominazioni. L’analisi dei dati permette ai viticoltori di confrontare le annate, interpretare le tendenze e adottare strategie sempre più consapevoli, basate su esperienze consolidate e su una lettura oggettiva della stagione”.

Un anno di chatbot

Da quasi due decenni il Consorzio raccoglie con continuità una mole imponente di dati climatici, agronomici ed enologici, un patrimonio unico per profondità storica e dettaglio. Una ricchezza che nel tempo ha posto anche una sfida: rendere questi dati realmente utilizzabili, evitando il rischio di dispersione informativa. Il chatbot Doc risponde a questa esigenza come scelta metodologica, non come semplice esercizio tecnologico: utilizzare l’intelligenza artificiale per gestire la complessità, selezionare, contestualizzare e restituire i dati in modo mirato, comprensibile e immediatamente utile. A un anno dal lancio, Doc ha registrato oltre 500 conversazioni uniche e più di 3.000 messaggi. Oltre il 50% delle richieste riguarda aspetti tecnici: andamento climatico delle annate, sommatorie termiche, maturazione delle uve, qualità attesa dei vini e interpretazione dei dati di “Le Stagioni e le Uve”. Circa il 20% delle domande è dedicato a cantine e vini, mentre il 12% verte su temi istituzionali come Denominazioni di Origine Controllata, disciplinari, superfici vitate e sottozone. Emergono in modo significativo i vitigni identitari del territorio, in particolare Schioppettino, Ribolla Gialla, Friulano e Pinot Grigio, confermando l’utilizzo del chatbot come supporto tecnico operativo anche in contesti professionali. “Nel corso di questo primo anno, il sistema è stato costantemente monitorato in forma anonima, consentendo di affinare e correggere i contenuti e migliorare progressivamente la qualità delle risposte – ha affermato Francesco Scalettaris, consulente comunicazione del Consorzio -. Nei prossimi mesi verrà ulteriormente addestrato con i dati aggiornati della nuova Relazione Tecnica e ampliato nelle funzionalità, con l’introduzione di immagini e mappe tematiche a supporto della comprensione del territorio”.