
Da sempre punto di riferimento per i caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo e malattia di Alzheimer, CasaViola – la struttura istituita nel 2016 dalla Fondazione Associativa Goffredo de Banfield – avvia nel 2026, proprio nell’anno del suo decennale, una nuova fase del proprio percorso, segnando un’evoluzione significativa nei paradigmi di intervento.
Accanto alla storica attività di supporto alle famiglie e ai caregiver, CasaViola amplia infatti in modo strutturato il proprio raggio d’azione, aprendosi direttamente alle persone con decadimento cognitivo, demenza e Alzheimer e, per la prima volta, all’intera popolazione “over”, con un rafforzamento dei programmi di prevenzione e invecchiamento attivo. Un nuovo paradigma di intervento presentato oggi nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Presidente di Fondazione Associativa Goffredo de Banfield Massimo Simeon, la Direttrice della de Banfield Giovanna Pacco, il Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione Fondazione CRTrieste Francesco Peroni e il Presidente di FIPE Trieste Stefano Lonza.

Un’evoluzione che nasce da un lavoro graduale, costruito anche grazie a sperimentazioni avviate negli ultimi diciotto mesi, e che mira a trasformare CasaViola in un vero e proprio Centro per i Trattamenti Non Farmacologici, capace di affiancare alla presa in carico della fragilità un forte investimento sulla prevenzione e sulla promozione della salute cognitiva.
«I numeri restituiscono la portata di questo impegno», come ha spiegato il Presidente Simeon. «Nel corso del 2025 – ha spiegato – CasaViola ha preso in carico 211 caregiver di persone con demenza, offrendo 356 colloqui telefonici, 231 colloqui in presenza e 240 incontri gratuiti tra appuntamenti formativi, gruppi di mutuo aiuto, musicoterapia e stimolazione cognitiva per la coppia caregiver–persona con demenza, per un totale di 2.251 presenze. A questi si aggiungono 82 appuntamenti tra il “Sabato in città” e il “Lunedì in città”, pensati per la persona con demenza e finalizzati a garantire un concreto tempo di sollievo ai caregiver.»

«Nel 2026 l’attività di CasaViola si articolerà lungo tre linee di intervento» ha spiegato la Direttrice Giovanna Pacco: «il consolidamento del sostegno ai caregiver, attraverso formazione, gruppi di mutuo aiuto e attività di sollievo; il supporto diretto alla persona con demenza, mediante stimolazione cognitiva, musicoterapia e inclusione sociale; e infine un deciso investimento sulla prevenzione, con programmi di invecchiamento attivo e valutazioni cognitive rivolte alla popolazione over. In questo quadro, nel corso di questi prossimi anni saranno proposti cicli di potenziamento cognitivo e invecchiamento attivo basati su protocolli standardizzati e di comprovata efficacia, andando a creare una “Palestra Cognitiva” unica nel suo genere in Friuli Venezia Giulia. A completamento di questo impegno, CasaViola offrirà anche sessioni di valutazioni cognitive gratuite, aperte a tutte le persone interessate a monitorare la salute del proprio cervello. Inoltre, le attività di benessere fino ad oggi riservate ai caregiver verranno estese anche agli over 60, in un’ottica di socializzazione, prevenzione e abbattimento dello stigma legato al disturbo neurocognitivo».
Il riferimento teorico di questo nuovo approccio è rappresentato dal protocollo De Beni–Zavagnin–Borella sull’Invecchiamento Attivo, che invita a cambiare prospettiva: l’età che avanza non coincide automaticamente con un impoverimento delle capacità cognitive, ma rappresenta una fase della vita ancora aperta alla crescita, all’apprendimento e alla partecipazione attiva. Una visione dell’invecchiamento come processo plastico e dinamico, sul quale è possibile intervenire in modo preventivo e potenziante, valorizzando le risorse cognitive e promuovendo consapevolezza, autonomia e qualità della vita.

Il calendario di febbraio 2026 di CasaViola traduce concretamente questa filosofia, intrecciando continuità e innovazione. Lunedì 2 febbraio prosegue il nuovo ciclo di incontri formativi con gli esperti esterni, aperti a tutta la cittadinanza, ideati per favorire il dialogo diretto con alcuni dei principali professionisti del territorio. Alle 17.30 spazio alla dott.ssa Tatiana Cattaruzza, neurologa e responsabile del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell’Ospedale di Trieste, che guiderà il pubblico nell’incontro Una nuova prospettiva per la cura dell’Alzheimer, dedicato agli anticorpi monoclonali anti-amiloide. Un appuntamento di grande attualità scientifica, pensato per offrire informazioni chiare e aggiornate sui nuovi farmaci a caregiver, famiglie e cittadini.
Proseguono poi le attività di musicoterapia, i gruppi ABC®, gli incontri di benessere per i caregiver e il ciclo di proiezioni inclusive di “Un cinema per amico” (sabato 14 febbraio alle 10.00). Spicca una proposta molto apprezzata come quella de “I Sabati in città”, uno degli interventi più concreti di sollievo offerti da CasaViola. Su prenotazione, infatti, il caregiver può affidare per alcune ore la persona con demenza alle operatrici di CasaViola, per svolgere commissioni in centro, dedicarsi a impegni personali o semplicemente concedersi due ore di pausa. Ancora, da segnalare il percorso di stimolazione cognitiva, rivolto alla diade caregiver–persona con difficoltà cognitive basato su trattamenti non farmacologici per il potenziamento delle funzioni cognitive residue. In calendario anche i nuovi appuntamenti di Invecchiamento Attivo, rivolti alla popolazione over: percorsi strutturati che rappresentano uno dei primi tasselli concreti delle nuove prassi di CasaViola, con un’apertura sempre più decisa verso la prevenzione per l’invecchiamento consapevole.
Tutti questi percorsi e le novità in arrivo sono resi possibili grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Berta e Alfredo Giovanni Dorni e della Fondazione CRTrieste, che fin dal 2016 affiancano CasaViola nel suo operato. Un ruolo di impatto è svolto anche dalla collaborazione con FIPE Trieste: attraverso il progetto di sensibilizzazione “Aggiungi il Viola a Tavola”, realizzato nel mese di settembre in occasione del Mese Mondiale dell’Alzheimer, che ha visto l’adesione di 140 esercizi pubblici: le donazioni hanno contributo proprio allo svolgimento dei “Sabato in città”, offrendo un concreto supporto alle famiglie messe alla prova dalla cura quotidiana.
A dieci anni dalla sua apertura, CasaViola guarda così al 2026 come a un anno di consolidamento, con un’evoluzione verso innovativi protocolli di prevenzione, passando dal sostegno individuale alla costruzione di una cultura condivisa dell’invecchiamento.