L’ISIS “Fermo Solari” di Tolmezzo ha presentato ufficialmente il nuovo indirizzo di tecnico geo-forestale. Unico in regione, sarà attivato dall’anno scolastico 2026/2027 all’interno del percorso quadriennale “Costruzioni, Ambiente e Territorio” e formerà una figura chiave per la montagna friulana, offrendo ai giovani un percorso moderno, altamente professionalizzante e costruito in sinergia con le imprese locali ed enti regionali. L’iniziativa – realizzata in collaborazione con Legno Servizi / Cluster Forestale FVG, ITS Academy Alto Adriatico, CEFS, Formedil Udine, ITS Academy Udine e diverse realtà del settore – nasce dalla collaborazione tra scuola, imprese e sistema produttivo della filiera bosco-legno e rappresenta un’opportunità strategica per il Friuli Venezia Giulia e per le nuove generazioni. Il percorso è pensato per formare una figura “cerniera” strategica per il settore oggi fortemente richiesta, ma ad oggi non esistente in Italia: un professionista con competenze trasversali che spaziano dalla gestione dei cantieri boschivi all’agronomia, dalla topografia all’ingegneria naturalistica, fino al supporto alle attività amministrative e burocratiche del settore forestale. Al termine del quadriennio, gli studenti potranno proseguire la formazione accedendo all’ITS Alto Adriatico di Pordenone e all’ITS Academy di Udine, in diretto contatto con le realtà economiche e produttive del territorio.

LA SCUOLA

Manuela Mecchia, dirigente dell’ISIS Fermo Solari, ha definito l’attivazione del nuovo indirizzo geo‑forestale “un punto di arrivo dopo anni di lavoro corale, costruito ascoltando le esigenze del territorio e delle imprese, pensato per completare una vocazione naturale della montagna friulana”. La dirigente ha sottolineato anche la complessità del percorso autorizzativo: “La proposta è stata presentata il 9 gennaio e il decreto dell’Ufficio scolastico è arrivato solo ora. C’è un vuoto informativo da colmare, ma ci si può iscrivere fino al 14 febbraio. Per ora è arrivata una prima adesione: è una pietra miliare”. Guardando al futuro, Mecchia ha annunciato la volontà di “attivare un convitto per accogliere studenti da fuori regione”, così da consolidare un’offerta formativa stabile e attrattiva, anche in risposta al calo demografico delle aree montane. “La nostra scuola deve essere diversa da quelle di pianura: in montagna serve una vocazione sperimentale”. Ha ricordato infine la presenza in rete con l’ITS Alto Adriatico e con l’ITS Academy Udine, che permetteranno agli studenti di proseguire gli studi in continuità con la filiera del legno-arredo e della gestione forestale.

Il docente del Solari Marco Ragonese, ha evidenziato il lavoro di squadra che ha portato alla definizione del nuovo indirizzo, ringraziando i colleghi e i partner. Ha chiarito che £non si tratta di comprimere cinque anni in quattro”, ma di un percorso tecnico con solide materie comuni – italiano, storia, inglese, matematica, fisica – arricchito da articolazioni specifiche su geografia, biologia e potenziamento della lingua tedesca, fondamentale per dialogare con i Paesi confinanti che hanno fatto della gestione forestale un pilastro della loro economia. Ha ricordato anche l’opportunità dell’Erasmus in Austria, vicino a Salisburgo.

IL CLUSTER ARREDO

Edi Snaidero, presidente del Cluster Legno Arredo e Sistema Casa FVG, ha espresso gratitudine alla Regione e in particolare all’assessore Zannier “per aver creduto in questo progetto e per il sostegno costante al legno regionale, attraverso bandi e attività che stanno dando nuovo impulso al mondo forestale. Il nuovo indirizzo rappresenta l’inizio di un futuro che riguarda l’intera filiera del legno-arredo”. Carlo Piemonte, neodirettore di Federlegno, già direttore storico del Cluster Arredo, ha parlato di “un’avventura difficile ma motivo di grande orgoglio”, evidenziando l’unicità nazionale della figura formata dal nuovo indirizzo: “È una figura intermedia che non esiste altrove in Italia. La sfida non sarà trovare tanti ragazzi, ma quelli giusti: giovani capaci di fare da cerniera tra pubblica amministrazione, territorio e imprese, coordinando le squadre forestali e dialogando con i dottori forestali. Un ruolo importantissimo”.

IL CLUSTER FORESTALE

Mirco Cigliani, presidente di Legno Servizi / Cluster Forestale FVG, ha sottolineato il valore operativo del nuovo percorso: “Nelle nostre aziende lavorano operatori specializzati, ma i nuovi tecnici avranno una visione a 360 gradi. Alcuni resteranno con noi sul territorio, altri entreranno nella pubblica amministrazione. Per le imprese è un vantaggio enorme: potranno contare su professionisti capaci di comprendere il sistema nel suo insieme”. Ha poi ricordato il ruolo decisivo della Regione nello sviluppo del settore (“molte giovani ditte boschive sono nate grazie al suo sostegno”), sottolineando che “questo percorso formativo ce lo invidiano anche fuori regione: dovremo promuoverlo attraendo qui studenti, magari proprio attraverso un convitto”.

LA REGIONE

Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, ha parlato di “esempio virtuoso di sinergia tra formazione, istruzione e mondo operativo”, sottolineando come il progetto sia nato grazie alla collaborazione trasversale tra diversi settori regionali: “Questo corso è unico, inconfondibile, complementare a un percorso che mette insieme competenze diverse e risponde alle reali esigenze del territorio”. Secondo Zannier per il settore forestale è indispensabile una visione gestionale corretta e sostenibile, che passi anche dalla disponibilità di operatori con una solida formazione iniziale, tecnica ma anche culturale”. Un corso particolarmente atteso “non solo dagli operatori forestali, ma dall’intera filiera foresta-legno, comparto che presenta importanti margini di miglioramento e di crescita. Le professionalità che usciranno da questo nuovo corso – ha concluso l’assessore – saranno affiancate in futuro da ulteriori figure formate a diversi livelli, andando a completare il quadro degli operatori necessari per una gestione forestale sostenibile, moderna ed efficiente”.

“Grazie alla collaborazione tra Cluster, scuole, enti di formazione e ITS Academy, la Regione continua a costruire un sistema formativo solido e di qualità, capace di rispondere alle esigenze del territorio – fa sapere in una nota l’assessore regionale alla formazione Alessia Rosolen -. Il nuovo percorso quadriennale Geo forestale-Costruzioni, Ambiente e Territorio, rappresenta un ulteriore tassello nel rafforzamento delle undici filiere formative tecnologico-professionali regionali. I dati del mercato del lavoro in Friuli Venezia Giulia evidenziano infatti da tempo un disallineamento tra le opportunità offerte dalle imprese e le professionalità disponibili, dovuto sia a fattori demografici sia alla carenza di competenze specifiche. Per questo rivolgo un invito a famiglie e studenti, chiamati in questi giorni a scegliere il percorso di studio per la scuola superiore, a valutare anche questa opportunità, che offre competenze tecniche avanzate e reali prospettive occupazionali in un settore strategico per lo sviluppo della nostra regione”.

LE AZIENDE

Alessandro Fantoni, direttore commerciale del Gruppo Fantoni, ha ribadito l’importanza del dialogo tra scuola e imprese: “Le aziende ascoltano il territorio e comunicano necessità concrete. I ragazzi che sceglieranno questo percorso troveranno uno sbocco lavorativo certo”.

LE DISCIPLINE

Il nuovo indirizzo mantiene tutte le discipline comuni (italiano, storia, inglese, matematica, scienze motorie, materie giuridico-economiche) integrandole con un percorso specialistico che accompagnerà gli studenti fin dal primo anno. Le basi scientifiche vengono consolidate attraverso fisica, chimica, tecnologie informatiche e rappresentazione grafica, mentre le scienze e tecnologie applicate introducono fin da subito al mondo professionale.

Dal secondo anno il percorso entra nel vivo con topografia, laboratorio, gestione del cantiere e sicurezza in ambito forestale, geopedologia, economia ed estimo del sistema boschivo montano. Il cuore dell’indirizzo è rappresentato dalle discipline legate alla progettazione e alla gestione del sistema forestale, alla tecnologia del legno e all’agronomia applicata ai contesti montani. A completare la formazione, un potenziamento linguistico in tedesco, lingua di settore fondamentale per dialogare con il mondo professionale dell’arco alpino.

Accanto alle materie curricolari, il percorso prevede numerose attività che rafforzano il legame tra scuola e mondo del lavoro. Gli studenti parteciperanno ogni anno a project work realizzati con l’ITS, con periodi di attività intensiva sia nel primo sia nel secondo biennio. Dal secondo anno sono previste settimane di formazione scuola-lavoro, mentre al terzo anno gli studenti potranno vivere un’esperienza Erasmus di tre settimane. Completano il quadro il corso sulla sicurezza e le uscite di settore, fondamentali per conoscere da vicino ambienti, tecniche e professionisti del comparto forestale.

INFORMAZIONI

Le iscrizioni al nuovo percorso quadriennale Geo-forestale sono aperte fino al 14 febbraio. Informazioni: NUOVO PERCORSO QUADRIENNALE GEOFORESTALE | Istituto di Istruzione Superiore “Fermo Solari” – o scrivere a: [email protected].