L’azienda con sede a Lazise in un solo anno è salita da bronzo ad argento, entrando nel 15% delle aziende più sostenibili al mondo. Un riconoscimento che testimonia un percorso improntato alla sostenibilità certificata.

C’è anche una realtà del veronese tra le aziende più sostenibili a livello internazionale. Tinazzi, storica realtà vitivinicola con sede a Lazise, è passata da Bronze a Silver Sustainability Rating. È un salto di qualità quello certificato da EcoVadis, autorevole protocollo che misura l’impegno delle aziende in ambito sostenibilità. EcoVadis censisce ogni anno circa 130.000 realtà di tutti i settori, di cui solo il 15% arriva a posizionarsi a livello Silver o superiore. Per quanto concerne il segmento della produzione di vino, Tinazzi si colloca così nella top 20 su 282 realtà di dimensioni analoghe analizzate.

Siamo estremamente orgogliosi di questo riconoscimento – commenta Francesca Tinazzi, AD di Tinazziperché conferma la direzione intrapresa dalla nostra azienda, profondamente legata al territorio veronese in cui opera. Il nostro impegno in ambito sostenibilità parte dal desiderio di migliorarci, anno dopo anno. Questo si può ottenere solo monitorando le nostre prestazioni in tutti gli ambiti: da quello economico a quello sociale, fino a quello ambientale. Un percorso che abbiamo intrapreso nel 2021 con il lancio di Tinazzi (R)Evolution, il programma che ogni anno, nel mese di marzo, ci porta a pubblicare il nostro Bilancio di sostenibilità. È un lavoro impegnativo in cui crediamo molto, che ci permette di restituire valore al territorio, alle comunità locali e all’ambiente”.

Sono in tutto quattro le macrocategorie prese in considerazione da EcoVadis: ambiente, lavoro e diritti umani, etica e acquisti sostenibili. Decisivi, per l’ottenimento della certificazione Silver, l’aumento di 14 punti sul punteggio complessivo ottenuto lo scorso anno fino a raggiungere 78/100.

I punteggi assegnati da EcoVadis si traducono in azioni concrete compiute dall’azienda in diversi ambiti. Il primo riguarda la filiera. Nell’ultimo anno Tinazzi ha rafforzato i criteri di selezione dei fornitori, aumentando in modo significativo la percentuale di partner dotati di certificazioni ambientali. Questa scelta riflette una maggiore attenzione alla responsabilità lungo tutta la catena di approvvigionamento e la volontà di estendere gli standard di sostenibilità dell’azienda anche ai processi che avvengono al di fuori di essa. Il secondo ambito è legato alla governance della sostenibilità, con la definizione di obiettivi ESG chiari e misurabili e l’avvio di una rendicontazione strutturata dei risultati. Questi obiettivi rappresentano uno strumento centrale di monitoraggio e di trasparenza, che consente all’azienda di valutare in modo più consapevole i progressi e le aree di miglioramento. Infine, sul fronte ambientale, è stato messo in funzione un secondo impianto fotovoltaico installato sul tetto della sede di Lazise. Questo intervento ha permesso di raddoppiare la produzione di energia da fonte rinnovabile, contribuendo in modo concreto alla riduzione dell’impatto energetico delle attività.

Queste misure, integrate nella gestione quotidiana dell’azienda, hanno rafforzato il profilo di sostenibilità di Tinazzi e hanno contribuito al passaggio alla medaglia d’argento EcoVadis.

Per ulteriori informazioni: www.tinazzi.it

“Tinazzi” nasce nel 1968 e cresce nel tempo sotto la guida di Gian Andrea Tinazzi, oggi al timone della cantina insieme ai figli Francesca e Giorgio. Presente in oltre 50 mercati al mondo, la famiglia Tinazzi possiede oltre 60 ettari di proprietà con tenute in diverse regioni d’Italia: dal Veneto (con Poderi Campopian in Valpolicella, Tenuta Valleselle a Bardolino e la sede aziendale a Lazise) alla Toscana (con Tenuta Pian del Gallo a Greve in Chianti) fino alla Puglia (dove sono ubicate Cantine San Giorgio e Feudo Croce). L’ospitalità è parte integrante della filosofia aziendale, grazie a strutture che offrono ai visitatori alloggi nel cuore dei vigneti, percorsi di degustazione, corsi di cucina e attività mirate alla valorizzazione del territorio.