Nell’ambito della mostra “La Fototeca in piazza. Scatti di storia e storie”, allestita presso la Sala Selva di Palazzo Gopcevich, mercoledì 11 febbraio 2026 alle ore 17 è in programma una visita guidata gratuita a cura della curatrice Claudia Colecchia, pensata come un percorso di approfondimento tra immagini, memoria e identità urbana.
Le fotografie dedicate a Piazza Unità d’Italia e ai suoi edifici non si limitano a documentare luoghi e architetture, ma costruiscono un racconto simbolico e stratificato: una vera e propria scenografia attraverso cui leggere le trasformazioni urbane, sociali e politiche di Trieste nel tempo.
La piazza emerge come spazio plurale, in cui la dimensione pubblica e quella privata, la grande storia e la quotidianità si intrecciano continuamente.

Negli anni Sessanta, questo cuore pulsante della città diventa anche un set cinematografico d’eccezione per “Senilità”, film diretto da Mauro Bolognini e tratto dall’omonimo romanzo di Italo Svevo, pubblicato nel 1898. La scelta di girare a Trieste – inizialmente prevista a Venezia per volontà del produttore Moris Ergas – è il risultato della determinazione di Letizia Fonda Savio, che riconosce nella città un elemento imprescindibile dell’identità sveviana.
Le riprese, seguite con attenzione dalla stessa Letizia, sono documentate con sensibilità e precisione dai fotografi.
Le immagini restituiscono non solo il “dietro le quinte” del film, ma anche l’incontro irripetibile tra la città e il mondo del cinema: attori di fama internazionale come Claudia Cardinale, Anthony Franciosa e Betsy Blair si mescolano a comparse, tecnici e curiosi, trasformando la piazza in un set a cielo aperto. La recente scomparsa di Claudia Cardinale conferisce a queste fotografie un valore ulteriore, rendendole testimonianza preziosa della presenza di una grande protagonista del cinema italiano e internazionale, colta in dialogo con la città.
Attraverso l’obiettivo fotografico, Piazza Unità d’Italia non è più solo uno sfondo, ma una vera e propria quinta teatrale, carica di luce, memoria e presenza. Per qualche settimana, finzione e realtà, letteratura e immagine si sovrappongono, restituendo uno spaccato vivo e affascinante di quel tempo.
Nel loro insieme, le immagini esposte raccontano il fluire della folla, le cerimonie ufficiali, la vita quotidiana e le giornate segnate dalla bora. Piazza Unità d’Italia si conferma così non solo come spazio urbano, ma come luogo simbolico e identitario, custode della memoria collettiva e specchio della vita triestina.
La mostra rimarrà aperta fino al 6 aprile 2026 con i seguenti orari:
da mercoledì a domenica, dalle 10.00 alle 17.00
(lunedì e martedì chiuso)
Ingresso libero
In occasione della visita guidata, la mostra sarà straordinariamente aperta fino alle ore 18.30.
Informazioni
fototeca.trieste.it
[email protected]
tel. 040 6754039