S’intitola “Rumôrs. Videopoetry e poesia live” un particolare, promettente evento culturale in programma per venerdì 13 febbraio, alle 21, a villa Mangilli Schubert, a Marsure di Povoletto: nell’elegante residenza poeti che praticano la poesia in diverse forme – scritta, detta, letta, recitata, pubblicata – si riuniranno a “colleghi” che, finora, l’hanno sperimentata soprattutto attraverso la scrittura. Le voci e le letture in presenza, con Cristina Micelli e Massimiliano Lancerotto, si intrecceranno a rimandi video curati da Cristina de Fabris, Luca Buiat e Katia Marioni.
Il pubblico si troverà immerso in un avvolgente flusso di innesti, in cui la parola – interpretata da Norbert Putora e Serena Costalunga – dialogherà con l’immagine, lasciandosi attraversare dall’intrusione del rumore. Il focus della serata, nata da un’idea di Valentina Del Toso (autrice dei testi di metapoetica inseriti nella performance), è infatti proprio il rumore, inteso in una duplice accezione: quella dei rùmors, nel senso inglese del termine, e quella dei rumôrs friulani, in cui una lingua ancora viva si muove tra significati analoghi e differenti.
Questa doppia tipologia assume forme sapientemente architettate: tradizionalmente, il rumore è ciò che disturba la comunicazione; è ciò che eccede, interrompe o rende opaco il messaggio. In poesia, però, il disturbo – suono, balbettio, ripetizione, ambiguità o nonsense, frattura, disordine, scarto – diventa una risorsa: dal punto di vista filosofico, il rumore mette in crisi l’idea che il linguaggio serva soltanto a trasmettere significati chiari e univoci. E’ in questo ambito di indeterminazione che si inserisce il trittico di video poetici realizzati da Mauro Bon, che coagula, nell’alternanza tra rumore e parola, musiche proprie e un personale intervento su suoni e voci. Ingresso libero.