Ph. Alberto Mariani per US Triestina Calcio 1918
Avvio arrembante dei padroni di casa che trovano al 4′ con Anelli il possibile vantaggio, reso però vano da un fallo dell’attaccante su Silvestro. Lo stesso Anelli sblocca la contesa al 9′, approfittando di un’incertezza di Kosijer e superando Matosevic con un preciso pallonetto. Su un terreno a dir poco accidentato i padroni di casa dimostrano maggiore confidenza, reattività e praticità, l’Unione ha difficoltà nell’imbastire la propria manovra complice anche il grande pressing dei nerazzurri, che al 21′ si rifanno pericolosi con un sinistro di un ispirato Anelli messo in corner da Matosevic.
La Triestina entra in partita, sale di ritmo ed inizia ad occupare stabilmente la trequarti avversaria, scodellando un paio di palloni molto interessanti dal fondo senza però trovare deviazioni vincenti. Poco dopo la mezz’ora calci d’angolo in serie per l’Unione, sul terzo consecutivo nasce una mischia con due evidenti trattenute, Esposito punisce la seconda assegnando il rigore alla Triestina, Nobile però intuisce il piatto destro di Faggioli mandando in angolo. Dopo un pericoloso cross di Pedicillo smanacciato da Nobile le squadre vanno al riposo, meglio i padroni di casa nella prima metà di frazione, l’Unione cresce alla distanza recriminando per il penalty fallito che avrebbe sancito un giusto pareggio.
Avvio di ripresa più che mai in salita per la Triestina, che al primo corner subisce il raddoppio con un tap-in da due passi di Calì. Gli alabardati provano ad imbastire una risposta ma con estremo cinismo i padroni di casa trovano il tris al 12′ ancora con Anelli, lesto sotto porta nell’appoggiare in rete una respinta di Matosevic su colpo di testa di Ekuban. Il colpo è fin troppo pesante per quanto visto in campo, la partita si anestetizza senza portare spunti particolari, a parte un destro in contropiede di Ekuban respinto in controllo da Matosevic al 25′. La riprova che non sia una serata particolarmente fortunata arriva a 10′ dal termine, quando Ascione con un pregevole spunto nello stretto coglie il palo a portiere battuto con un destro a giro. Poco dopo il passivo diventa ancor più pesante per gli alabardati, che di fatto regalano ad Ekuban la comoda possibilità di segnare su uno scivolone di Anton in fase di controllo ai quaranta metri. E’ l’ultimo spunto di una serata iniziata male e proseguita peggio per la Triestina, che ha pagato a caro prezzo errori che il Renate con cinismo ha capitalizzato in ogni circostanza.

Primo tempo
4′ Rete annullata ai padroni di casa, Anelli sgambetta involontariamente Silvestro alle soglie dell’area insaccando poi col mancino, Esposito indica subito il fallo assegnando la punizione agli alabardati.
9′ Gol Renate: rilancio lungo della difesa di casa, Kosijer è in leggero vantaggio su Anelli ma nel tentativo di servire di testa Matosevic trova la deviazione in pressing dell’attaccante, che si ritrova a tu per tu col portiere scavalcandolo in pallonetto.
19′ I padroni di casa reclamano la revisione al monitor per un presunto mani in area di un difensore alabardato, Esposito lascia inizialmente correre e conferma in seconda battuta la propria decisione.
21′ Rapida ripartenza del Renate, Bonetti serve Anelli in area con un mancino secco messo in angolo con bravura da Matosevic.
24′ Tonetto cerca il cross tagliato in area dal vertice destro, Faggioli non trova la deviazione con la sfera che si perde a lato di poco alla destra di Nobile.
29′ Bella palla dal fondo di D’Amore, Faggioli stacca in piena area generando una mischia risolta con qualche affanno dalla difesa nerazzurra.
38′ Faggioli ha la grande occasione di pareggiare dal dischetto, Nobile intuisce e con un gran tuffo salva i suoi mandando in angolo.
44′ Pericoloso traversone di Pedicillo dalla sinistra, Nobile smanaccia togliendo il pallone dalla disponibilità di Faggioli appostato sul secondo palo.
Secondo tempo
47′ Gol Renate: Calì è il più lesto a due passi dalla porta nel ribadire in rete una corta respinta di Matosevic su un colpo di testa di Auriletto.
54′ D’Urso si libera in posizione centrale con un bel movimento, il suo destro dalla media distanza si spegne però di poco alto sopra la traversa.
57′ Gol Renate: Colpo di testa di Ekuban respinto da Matosevic, il tocco sotto porta è preda di Anelli che firma la doppietta personale.
70′ Ekuban in contropiede cerca il destro a giro dal vertice dell’area, Matosevic respinge in tuffo senza particolari patemi.
76′ Ori cerca la girata mancina in mischia su azione d’angolo, la sfera si perde abbondantemente a lato alla destra di Matosevic.
79′ Pregevole spunto di Ascione nello stretto in piena area e destro a giro che centra il palo a Nobile battuto.
82′ Gol Renate: Anton perde l’equilibrio in fase di controllo su un casuale rilancio lungo dalla difesa, strada a quel punto spianata per Ekuban che vince il duello a tu per tu con Matosevic.

Renate 4-0 Triestina
Marcatori: 9′ Anelli, 47′ Calì, 57′ Anelli, 82′ Ekuban
Renate (3-4-2-1): Nobile; Spedalieri (83′ Gardoni), Auriletto (66′ Ori), Riviera; De Zen, Calì, Esposito (74′ Rossi), Ruiz (74′ Vesentini); Anelli (66′ Fall), Bonetti, Ekuban.
A disposizione: Bartoccioni, Muhameti, Karlsson, Vassallo, Mastromonaco, De Leo.
Allenatore: Luciano Foschi
Triestina (3-4-2-1): Matosevic; Silvestro (46′ Anton), Kosijer (73′ Davis), Anzolin; Tonetto, Jonsson, Voca, D’Amore (46′ Ascione); Pedicillo, Vicario (46′ D’Urso), Faggioli (61′ Okolo).
A disposizione: Borriello, Neri, Attys, Mullin, Kljajic, Gningue.
Allenatore: Giuseppe Marino
Arbitro: Esposito (Napoli)
Assistenti: Ambrosino (Nichelino) e Balducci (Empoli)
Quarto uomo: Diop (Treviglio)
Operatore FVS: Sicurello (Seregno)
Ammoniti: Auriletto (Re)
Recupero: 2′ e 2′

POST PARTITA IN SALA STAMPA
Al termine della partita Renate-Triestina, è intervenuto in sala stampa Giuseppe Marino.
Marino
“I cambi in avanti sono stati fatti per cercare di gestire un attimo le risorse visti i tre impegni in una settimana, avevo visto bene Vicario e Pedicillo in allenamento e ho quindi voluto dare minutaggio anche a loro. Quanto alla partita basta guardare gli episodi, abbiamo preso due gol su due svarioni difensivi, oltre a quello su palla inattiva ad inizio secondo tempo, siamo stati lenti sulle ribattute e poco attenti nella lettura in diverse situazioni. Purtroppo quando si schierano tanti giovani c’è il rischio che succeda questo, partendo dal presupposto che sull’1-0 per loro aver segnato quel rigore avrebbe cambiato la partita, sono gli episodi che indirizzano le gare.
Quel calcio di rigore avrebbe scritto un’altra storia ma i rigori vanno segnati, non parliamo di sfortuna. Nel primo tempo i ragazzi sono stati bravi, nonostante la partenza forte degli avversari e lo svarione che ha dato loro il vantaggio, hanno tenuto la partita viva e col rigore l’avrebbero cambiata. Purtroppo a volte gira e a volte no, dispiace e mi fa rabbia perché si può anche perdere, ma non la seconda trasferta consecutiva in questo modo.
La differenza di rendimento tra casa e trasferta? Oggi non c’è stato un problema di atteggiamento, piuttosto episodi che hanno indirizzato la gara. Questa è una squadra che sta rincorrendo dall’inizio dell’anno e quando a questo aggiungi un errore grossolano e vai sotto, hai l’occasione per riprenderla e non la sfrutti, riparti e subito su un calcio d’angolo prendi il secondo, è purtroppo normale che poi la squadra ne abbia risentito. Oggi non ho visto un atteggiamento sbagliato da parte dei ragazzi, ma episodi che hanno incanalato la partita e il risultato largo mi dà molto fastidio, frutto di disattenzioni e appunto di episodi”.