Mi abbatto e sono felice è un monologo a impatto ambientale zero, che alterna ironia e provocazione per invitare a riflettere su come sia possibile vivere con maggiore consapevolezza, riducendo l’impronta che ognuno di noi lascia sul Pianeta.
Lo spettacolo rinuncia all’uso tradizionale dell’energia elettrica perché si autoalimenta grazie allo sforzo fisico dell’attore, che pedala in scena. La scenografia è ridotta all’essenziale, le musiche sono eseguite dal vivo e i costumi provengono dal guardaroba di nonno Michele, figura centrale e simbolica del racconto.
Il lavoro nasce da una riflessione maturata da Daniele Ronco nei mesi successivi alla morte del nonno, una persona che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua vita e che l’attore ricorda con profonda stima per l’esempio lasciato nei suoi 91 anni.
Disagio, crisi, povertà, inquinamento, surriscaldamento globale. Possibile che nell’era del benessere convivano così tante contraddizioni? La felicità dell’uomo occidentale sembra misurarsi in base a quanto produce e consuma, ma è davvero questa la strada giusta?
Seguendo i principi della Decrescita felice di Maurizio Pallante, fondatore nel 2007 del Movimento per la Decrescita felice e autore di numerosi saggi sul tema, Mi abbatto e sono felice accompagna il pubblico in un viaggio tra passato e presente. Da una parte un mondo fatto di semplicità e autenticità, dall’altra un tempo veloce, affaticato e sempre in corsa.
La compagnia Mulino ad Arte è stata fondata nel 2012 da Daniele Ronco, Jacopo Trebbi e Costanza Frola, ed è oggi diretta da Ronco insieme a un gruppo di lavoro affiatato. Dopo anni di ricerca, la compagnia ha scelto di concentrare la propria energia creativa su una produzione teatrale orientata alla sostenibilità.
Informazioni su ertfvg.it.
PONTEBBA – TEATRO ITALIA
venerdì 20 febbraio e sabato 21 febbraio – ore 20.45