In un territorio in cui il confine costituisce insieme memoria storica, dimensione simbolica e realtà quotidiana ha preso forma il progetto artistico partecipativo In ascolto. Tracce lungo il margine, promosso dall’associazione goriziana QuiAltrove ETS e sviluppato con l’artista di origini regionali, attivo a livello internazionale Matteo Attruia. Il progetto e la mostra-installazione conclusiva Stato di Confine”, che ne costituisce la restituzione pubblica,sono stati presentati oggi nel corso di una conferenza stampa alla presenza della Vicesindaco del Comune di Gorizia Chiara Gatta, del Vice Presidente di QuiAltrove Fabio Bonetta, della responsabile del progetto Fabiana Vidoz, dell’artista Matteo Attruia e del critico d’arte Daniele Capra.

La mostra, allestita nello spazio di arte contemporanea The Circle, in via Rastello 91 a Gorizia, sarà inaugurata pubblicamente sabato 21 febbraio alle 17.00 dove resterà visitabile fino al prossimo 22 marzo.

Il progetto è promosso dall’associazione culturale goriziana QuiAltrove ETS, realtà impegnata nella promozione dell’arte contemporanea come pratica di partecipazione e trasformazione sociale, capace di mettere in relazione comunità, territorio e dimensione transfrontaliera. Il percorso nasce per indagare il concetto di confine in un territorio in cui esso non rappresenta soltanto una linea geografica, ma una condizione storica, sociale e simbolica profondamente radicata nella vita delle persone. Realizzato con il contributo della Regione FVG, il progetto si colloca nel contesto transfrontaliero di Gorizia e Nova Gorica, città segnate dalla separazione e oggi impegnate in una rilettura del limite come spazio di incontro e trasformazione.

Il confine è stato interpretato non come separazione ma come soglia, luogo fragile in cui identità diverse si incontrano generando tensioni e possibilità. Da questa prospettiva si è sviluppato un lavoro di ascolto e coinvolgimento diretto di comunità eterogenee — giovani, migranti, anziani e persone in condizioni di fragilità — di diversi Comuni (Gorizia, Trieste, San Vito al Tagliamento e Palmanova) chiamate a condividere esperienze, parole e vissuti spesso marginali.

«In Ascolto si muove tra arte pubblica e arte partecipativa: un’opera che nasce da incontri, parole, gesti e narrazioni non mediate, raccolte nei diversi gruppi coinvolti. La parola diventa non materia isolata, ma lessico condiviso, mappa emotiva di un territorio umano», ha spiegato la responsabile del progetto Fabiana Vidoz.

Il progetto si è articolato in tre fasi: una prima dedicata all’ascolto attraverso workshop e incontri nei diversi Comuni partner; una seconda di rielaborazione artistica del materiale raccolto da parte di Matteo Attruia; una terza culminata nella mostra-installazione “Stato di Confine”. L’allestimento si configura come un ambiente immersivo e attraversabile, un archivio vivo di segni, parole, immagini e frammenti sonori che restituiscono il percorso partecipativo e invitano il pubblico a entrare in relazione con esso. Il titolo stesso propone un ribaltamento concettualedal “confine di Stato” allo “stato di confine” — inteso come condizione emotiva, politica e simbolica che attraversa individui e comunità.

Artista di riconosciuto profilo internazionale, Matteo Attruia ha sviluppato in questo progetto una ricerca fortemente relazionale, in cui la parola diventa elemento corale e condiviso. «Il confine per me non è un limite», nelle parole dell’artista, «io vivo più come luogo aperto, di dialogo. Una possibilità, dove l’altro e l’io convivono».

«Attruia tende a usare la parola per capovolgerla, per mostrare le possibilità di grammatiche alternative, evidenziando come la realtà sia intimamente contraddittoria», ha sottolineato il critico d’arte Daniele Capra, osservando come nella pratica dell’artista il linguaggio diventi strumento per svelare interpretazioni e dubbi prima non manifesti e per mettere in discussione i nostri abituali schemi di lettura del reale. «La mostra “Stato di Confine”, propone una riflessione sul confine come esperienza condivisa e sul ruolo dell’arte come strumento civile capace di generare legami, dare visibilità a voci spesso inascoltate e immaginare nuove forme di convivenza».

Per la Vicesindaca del Comune di Gorizia Chiara Gatta, che ha contribuito alla realizzazione del progetto anche attraverso il coinvolgimento del Punto Giovani, l’importanza dell’iniziativa risiede nella sua capacità di coinvolgere fasce diverse della comunità regionale. «La mostra propone una chiave di lettura profondamente personale del concetto di confine, inteso in particolare come “limite” e come soglia della dimensione individuale, assumendo al tempo stesso un valore fortemente universale. Il confine – che in questi anni è stato al centro delle riflessioni e delle attività sviluppate nell’ambito della Capitale Europea della Cultura – acquista qui nuove sfumature: molte persone hanno potuto confrontarsi con il senso del proprio confine interiore all’interno di un progetto che, attraverso la pluralità delle esperienze individuali, ha saputo costruire una visione armonica e condivisa».

In ascolto. Tracce lungo il margine”, e il conseguente allestimento “Stato di Confine”, ha posto una riflessione profonda sul confine come esperienza condivisa e sul ruolo dell’arte come strumento civile, capace di generare legami, dare visibilità a voci spesso inascoltate e immaginare nuove forme di convivenza. In un tempo attraversato da nuove fratture e ridefinizioni, il progetto riesce a svelare esperienze e luoghi dell’animo spesso chiusi, senza semplificare ma sapendo accogliere e accompagnare la complessità di vite ed esperienze.

Matteo Attruia – sacilese, classe 1973, ha partecipato a numerose mostre tra Milano, Napoli, Roma, Bolzano, Parigi, Praga, Vienna, New York.

Nel 2018 è uscita “It’s Up for You” firmata per ILLY ART COLLECTION e nel 2022 la tazzina in edizione limitata “Cupside Down” sempre per Illy.

Recentemente ha collaborato con diverse aziende nella realizzazione di workshop interni con la produzione finale di una o più opere installative (ad esempio, nel 2022, con Irinox, Covelano Marmi e Concerie Presot).

Vincitore del premio Arte in Balossa per la realizzazione di un’opera permanente all’interno del Parco Nord di Milano, con il progetto “Belvedere”L’opera “ERO(E)” è stata acquistata dal Museion di Bolzano ed è entrata nella collezione permanente.

Info mostra:

Stato di Confine”,

Gorizia –The Circle – via Rastello 91

date: sabato 21 febbraio a domenica 22 marzo

orari: dal lunedì al venerdì 16.00 alle 18.00

sabato e domenica su appuntamento [email protected].

Infoline: 393.0778726

www.in-ascolto.com