Il vincitore dell’ultimo “premio Nobel” dell’acqua, lo Stockholm Water Prize 2025, l’austriaco Günter Blöschl, sarà all’Università di Udine venerdì 20 febbraio. Parteciperà all’incontro finale del Progetto di rilevante interesse nazionale (Prin) “Intense” sull’analisi delle precipitazioni estreme e gli impatti sul territorio, coordinato dall’Ateneo friulano. L’evento si terrà dalle 9.30, nell’auditorium del polo universitario di via del Cotonificio 108 a Udine. Modererà la responsabile scientifica del progetto, Elisa Arnone, docente di Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura che ha promosso l’appuntamento.
La ricerca, finanziata dal Ministero dell’università e della ricerca con 250mila euro, ha sviluppato metodi statistici innovativi per analizzare eventi piovosi estremi fornendo un atlante nazionale delle precipitazioni “temibili”. Uno strumento necessario per la progettazione delle infrastrutture idrauliche. Inoltre ha analizzato alcuni impatti delle piogge estreme sul territorio regionale alla scala di bacino, valutando l’influenza dei cambiamenti climatici. Al progetto, intitolato “Intense: Rainfall Extremes and their Impacts: from Local to the National Scale”, partecipano anche le Università di Padova e di Palermo e l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).
I lavori si apriranno con i saluti del direttore di dipartimento, Alessandro Gasparetto. Dopo una prima illustrazione dei risultati del progetto, basati su elaborazioni di dati satellitari e radar, interverrà il professor Günter Blöschl, docente del Politecnico di Vienna, esperto internazionale di piene fluviali e di risorse idriche. Blöschl parlerà del futuro dell’idrologia, la scienza che studia la distribuzione dell’acqua nel tempo e nello spazio, in un contesto di cambiamento climatico.
A seguire, sulla gestione dei dati idrometeorologici, interverranno: Andrea Cicogna, dell’Osservatorio meteorologico regionale del Friuli Venezia Giulia (Osmer) dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa), “Qualità e controllo dei dati meteorologici: modalità operativa di Arpa Fvg”; Stefano Micheletti e Francesco Rech, dell’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto (Arpav), “Piogge intense in Veneto”. Infine, di polizze sui disastri naturali causati da eventi estremi, parlerà Andrea Leoncini, risk managment di Unipol, “Modellazione dei pericoli naturali in ambito assicurativo e implicazioni per il risk sharing”.
L’incontro si concluderà nel pomeriggio. Dalle 14 ci sarà la presentazione della seconda e ultima parte dei risultati del progetto “Intense”. In particolare, delle proprietà climatologiche delle piogge ordinarie ed estreme e della valutazione dell’impatto delle precipitazioni estreme.