Nell’ambito delle aperture al pubblico del Centro di residenza delle Arti Performative del Friuli Venezia Giulia, giovedì 26 febbraio, alle 16.30, alla Sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo sarà proposta la restituzione del lavoro ‘Mi hermano Román’ di Andrea Marchetti per la regia di Silvia Brizioli. Assieme a Marchetti e Brizioli vedremo anche Sara Gatta. La compagnia Scuro Sperimentale ha lavorato in residenza su un testo incentrato sul condizionamento del potere sul singolo individuo. Si parla tanto di potere: ma dov’è? E soprattutto, si vede? ‘Mi hermano Román’ è un’opera sospesa tra favola e contemporaneità, tra un “c’era una volta” e un qui e ora. A partire da una vicenda sportiva e popolare, la drammaturgia apre un’indagine sul rapporto tra individuo e potere, sulla resistenza alle logiche economiche e politiche e sul peso delle relazioni familiari in un contesto di crisi sociale.

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Inoltre proseguirà, venerdì 27, il ciclo di lezioni aperte ‘Per scaldarsi ci vorrà un minuto’. Questa volta il pubblico sarà invitato a Villa Manin, dalle 17, con Roberta Racis, ospite del Centro di residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia: una collaborazione fattiva fra la BorGOLive Academy e le residenze artistiche. ‘Per scaldarsi ci vorrà un minuto’ è un momento ideale per chi desidera partecipare a momenti di lavoro condiviso e confronto sulle pratiche artistiche. Un’occasione, quindi, per un pubblico ben più ampio di professionisti e non (prenotazione obbligatoria gratuita senza obbligo di frequenza): basterà inviare un WhatApp al numero +393284912702. Il workshop sarà guidato da Roberta Racis e si articolerà a partire dalle pratiche somatiche e vocali attorno a cui si sviluppa la sua ricerca coreografica in Nulla dies sine linea. Danza, voce e canto strutturano sinergicamente il corpo e la struttura coreografica, offrendo tasks, principi di movimento, di scrittura e di composizione istantanea.

Roberta Racis proporrà poi, alle 18, la restituzione del lavoro svolto in residenza dal titolo ‘Nulla dies sine linea’: in questo lavoro il whipcracking (schiocco di frusta acrobatica) diventa un gesto sonoro e simbolico attraverso cui interrogare il femminile. La frusta, strumento storicamente carico di immagini di potere, controllo e violenza, viene riattraversata da un corpo femminile che ne sposta il significato: il gesto non domina, ma ascolta; non impone ma misura. Una scrittura per corpo, frusta e voce in cui il movimento nasce da una ricerca sul suono come materia coreografica. Ogni schiocco incide lo spazio, genera ritmo, apre pause e silenzi. Il corpo risponde a queste tracce sonore con una danza fatta di precisione e fragilità, alternando tensione e abbandono. Il suono non accompagna l’azione: la guida, la interrompe, la mette in crisi.

Il Centro di Residenza è un progetto a cura di CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia GiuliaArtistiAssociati – Centro di Produzione TeatraleLa Contrada – Teatro Stabile di Trieste realizzato con il sostegno di Ministero della CulturaRegione Friuli Venezia GiuliaIo Sono FVG e la collaborazione dell’Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.